Home Green Jobs Biotecnologia applicata: il segreto di BiCt sta nella forma bioattivata della lattoferina

Biotecnologia applicata: il segreto di BiCt sta nella forma bioattivata della lattoferina

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Il cuore del brevetto Lactive, che nasce a Lodi in seno alla Biological and chemical technologies (BiCt), è questo. Nel team sia biotecnologi che chimici e l’azienda si dice aperta a partnership, per sostenere gli investimenti per ampliare la capacità produttiva e l’internazionalizzazione

In BiCt, azienda che deve il suo nome all’acronimo Biological and chemical technologies, molto, se non tutto, parte dall’osservazione di come i neonati si difendono grazie agli enzimi naturali del latte materno.

È questa una fantastica storia di biotecnologia applicata il cui cuore pulsante è il brevetto Lactive: forma bioattivata della lattoferrina. A raccontarcela è Silvia Rapacioli, presidente e marketing&sales di questa azienda innovativa che ha sede a Lodi.

Lactive contiene diversi peptidi tra cui la lattoferricina, un peptide anfipatico di 25 aminoacidi la cui caratteristica è quella di interagire con le membrane, compromettendone l’integrità.

Ciò gli conferisce un’attività antifungina e antibatterica selettiva, con un eccezionale effetto prebiotico. La lattoferricina ha anche effetti documentati nella letteratura internazionale per la sua attività antivirale, sull’infiammazione, sulla guarigione delle ferite e sull’inibizione della glicazione attraverso molteplici meccanismi, che le conferiscono anche proprietà contro l’invecchiamento“.

Negli ultimi anni, la cosmesi ha trovato nella biotecnologia un alleato importante: “La sfida che BiCt ha raccolto è quella di applicare la tecnologia per ottenere ingredienti performanti e multifunzionali – fa notare l’imprenditrice – L’obiettivo è promuovere il concetto di less is more, legato alla sostenibilità e potenziato dalla tech-acceptance, per offrire ingredienti che eccellono in termini di performance grazie al nucleo incorporato di ricerca ad alto valore“.

Prova ne è il recente premio ricevuto come silver ingredient agli Innovation Zone Best Ingredients Awards 2022 di In-Cosmetics Latin America.

Quindi i numeri: 60 servizi di ricerca in esecuzione nel 2021, 6 brevetti (5 presentati e 1 in fase di presentazione, specifica la Rapacioli) e 3 milioni di finanziamenti ricevuti per incrementare l’attività a livello internazionale e per implementare il team e la struttura.

Secondo le previsioni di BiCt il 2022 dovrebbe chiudere con un fatturato di 2,5 milioni, in crescita rispetto al 2021 del 20%. Da sottolineare che l’azienda  destina a oggi alla ricerca più del 20% del fatturato e sta ampliando l’apertura a partnership per poter sostenere gli investimenti dedicati alla capacità produttiva e per l’internazionalizzazione.

Perché, BiCt prevede di lanciare nuovi servizi e prodotti anche nel 2023. Per saperne di più abbiamo incontrato Silvia Rapacioli. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

Silvia Rapacioli
Silvia Rapacioli

BiCt da dove nasce e con presupposti?

BiCt ha iniziato la sua attività nel 2009 come contract research organization per lo sviluppo di processi per produrre principi attivi farmaceutici.

BiCt si è attivata quindi in quel periodo per offrire alle aziende che volevano fare innovazione negli anni di crisi economica una opportunità di promuovere e credere nei propri investimenti di ricerca, e poter supportare una più veloce ed efficace ripresa.

Negli ultimi tre anni ha trasferito il proprio know how di eccellenza sviluppato anche al campo della cosmetica e della nutraceutica, dove c’è sempre più richiesta da parte delle aziende e dei consumatori di tecniche, metodologie e ingredienti che permettano di garantire elevata qualità, efficacia e sicurezza.

Per questo l’azienda sta attraversando un periodo di forte crescita che la sta portando a strutturarsi in tre diverse divisioni dedicate appunto al pharma, alla cosmetica e alla nutraceutica.

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Dove si trova il vostro laboratorio e qual è il raggio d’azione geografico che avete attuato?

Per confermare l’abilità della azienda di agire e reagire in momenti di crisi, proprio due anni fa durante la pandemia BiCt ha portato a termine la costruzione della propria sede di proprietà che si estende su di un’area di 3.600 m2 a Villanova del Sillaro, in provincia di Lodi.

L’azienda ha spostato nell’ultimo anno il proprio raggio geografico dall’Italia a un ampio numero di Paesi esteri: infatti a seguito della fiera InCosmetics Global di quest’anno, che si è svolta a Parigi in aprile, è stata chiesta la distribuzione da più di 50 paesi del proprio primo ingrediente innovativo, Lactive.

BiCt inoltre sta per aprire una sede anche in Spagna, per poter agire anche sul territorio Iberico e dell’America Latina. Proprio in questo panorama, abbiamo recentemente partecipato a InCosmetics Latin America vincendo il Silver Award per gli ingredienti cosmetici più innovativi

Che professioni interne avete?

Come ogni team dalle buone performance e che si diverte a lavorare assieme, le competenze interne sono diverse, come anche le attitudini.

Dal punto di vista tecnico, fanno parte del team sia biotecnologi che chimici, per collaborare con expertise diverse a ottenere dei risultati originali.

Completano la squadra tutte le competenze in termini di qualità, affari regolatori, marketing, risorse umane e quelle finanziarie per creare un sistema di crescita virtuoso e collaborativo.

Sicuramente uno degli aspetti della nostra squadra è il valore intrinseco che diamo alla diversità, non soltanto accogliendola, bensì permettendole di esprimere al meglio la potenzialità peculiare che la caratterizza, affinché ciascun membro possa sentirsi valorizzato e riconosciuto nel proprio valore e nel contributo che porta all’evoluzione della tecnica e della innovazione che l’azienda si propone di evolvere.

In che cosa il vostro laboratorio eccelle (anche in termini di tecnologie adottate)?

Il nostro laboratorio eccelle nello sviluppo di processi e prodotti innovativi, utilizzando come tecniche più avanzate la fermentazione e la biocatalisi, applicando l’automazione negli step necessari per ottenere i migliori risultati possibili dalla sperimentazione.

Questo ha portato a un patrimonio di know how di elevato valore aggiunto sia per l’azienda che per i propri clienti e partners: BiCt, infatti, ha nel 2021 gestito più di 60 progetti di ricerca, aumentati del 15% nel 2022 e può annoverare 6 brevetti sottomessi e 2 ulteriori attualmente in fase di sottomissione, che dimostrano come affidare al nostro team l’evoluzione del know-how possa permettere di creare asset di valore.

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