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Meno emissioni e maggior risparmio energetico per le auto alimentate a Gpl Euro 6

auto a gpl
Immagine da Depositphotos

Uno studio effettuato in laboratorio e pubblicato sulla rivista scientifica Atmospheric Environment: X mostra come le emissioni e le prestazioni dei motori Gpl Euro 6 siano molto più ecologiche dei motori termici.

Stime delle emissioni nazionali più basse per tutte le specie di gas utilizzati per i motori, con evidenti differenze di particolato (-90 percento) e ossido di azoto (tra -5 e -23 percento) e una riduzione del consumo energetico che vanno dal 15,6 percento per il segmento piccolo all’1,8 percento per il segmento medio delle automobili.

Sono i risultati analizzati nell’articolo Determination of Euro 6 Lpg passenger car emission factors through laboratory and on-road tests: Effect on nation-wide emissions assessment for Italy, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale peer reviewed Atmospheric Environment: X.

Si tratta di una pubblicazione sui fattori di emissione di auto Gpl Euro 6 in prove di laboratorio e su strada ed è la parte conclusiva di un percorso istituzionale e divulgativo finalizzato ad aggiornare il database dell’inventario nazionale delle emissioni e a implementare i risultati in Copert, software per il calcolo delle emissioni dovute al trasporto stradale in Europa.

L’attività sperimentale è stata commissionata da Assogasliquidi e svolta presso il presso il Laboratorio Emissioni – Settore Fonti Mobili di Innovhub Ssi.

La successiva pubblicazione su Atmospheric Environment: X è stata condotta in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano.

L’articolo riporta i risultati di una campagna di test effettuata su un pool di cinque autovetture a doppia alimentazione (benzina-Gpl) Euro 6 (B e C) con caratteristiche tecniche differenti, selezionate per rappresentare al meglio il moderno parco auto italiano di veicoli a Gpl al momento dell’attività sperimentale.

Le auto sono state alimentate sia a benzina che a Gpl e sono state testate su diversi cicli di guida in laboratorio (in condizioni ripetibili su banco dinamometrico) e su strada (in condizioni di guida reale, utilizzando un sistema portatile di misurazione delle emissioni Pems), per studiarne il comportamento emissivo e il consumo energetico sia in condizioni di omologazione che di ricerca.

Le emissioni regolamentate sono risultate sostanzialmente tutte conformi agli standard Euro 6 sui cicli di guida di omologazione, a eccezione dell’unica auto con motore a iniezione diretta che, durante il solo funzionamento a benzina, ha superato il limite di emissione del numero di particelle del 10,9 percento in laboratorio e del 17,2 percento su strada.

Passando dalla benzina al Gpl, sia i test di laboratorio che quelli su strada hanno mostrato una sistematica riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, i test Gpl hanno evidenziato una riduzione media delle emissioni di particolato rispetto a quelle a benzina, anch’essa osservata sia in laboratorio che su strada.

Gli scostamenti evidenziali nei risultati presi in esami sono da attribuire alla mancanza di dati aggiornati su veicoli Gpl Euro 6 Be e C nel database Emep/Eea: non essendo disponibili i fattori di emissione di questa categoria, prima dell’aggiornamento erano riportati gli stessi fattori di emissioni attribuibili a veicoli omologati con precedenti standard Euro.

Significa, in altri termini, che questa ricerca è stata determinate per ottenere stime sulle emissioni molto più realistiche e accurate su queste vetture ampiamente diffuse in Italia.

Tutti i dati sperimentali sono stati infine condivisi anche con il gruppo Ermes per supportare l’aggiornamento delle banche dati dei fattori di emissione dei modelli di emissione.

Considerato il ruolo di questi strumenti nella compilazione dell’inventario delle emissioni, correlate al trasporto su strada e, di conseguenza, nelle misure di abbattimento dell’inquinamento atmosferico e di mitigazione del cambiamento climatico, rimane necessario l’uso di dati sperimentali aggiornati, in particolare per le classi di veicoli o di omologazione, per le quali potrebbero esserci ancora carenze di fattori recenti nei database dei modelli di emissione.

Crediti immagine: Depositphotos

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