Home Energy and Mobility H2Copter, il drone biologo Made in Italy

H2Copter, il drone biologo Made in Italy

h2copter

H2Copter è un interessante progetto che consente di raggiungere in breve tempo zone poco accessibili, in mare e a profondità anche elevate, dalle enormi potenzialità operative e di ricerca.

Un drone con molteplici capacità in grado di volare, atterrare sull’acqua ed eseguire una serie di analisi in situ per poi inviare i risultati direttamente sul cloud, H2copter è il prototipo sviluppato da Neabotics nell’ambito del progetto Pon PlaCE.

Vincenzo Lippiello, docente dell’Università Federico II di Napoli e Ceo di Neabotics ci spiega che “H2Copter è un drone anfibio in grado di eseguire missioni di monitoraggio remoto in modo automatico grazie alla sua stazione di ricovero robotizzata“.

Tra le peculiarità del drone il fatto che “è in grado sia di eseguire ispezioni aeree (visive, termiche, multispettro) come i comuni droni, ma, cosa molto più utile, è in grado di atterrare sull’acqua per rilasciare dei probe di misura di parametri chimico-fisici e biologici (es. Clorofilla, Par, salinità, Ph, temperatura, pressione, foto subacquee)“.

La misura della colonna d’acqua può raggiungere profondità anche molto elevate e si possono realizzare le misure direttamente in-situ, senza la necessità di prelevare campioni di acqua da analizzare successivamente in laboratorio.

Le misure acquisite saranno poi rese disponibili in cloud in pochi minuti. Il drone è dotato di un sofisticato sistema di navigazione e controllo che lo rende completamente autonomo nell’esecuzione delle sue missioni.

Gli operatori possono programmare tramite una interfaccia web le missioni da remoto usando una semplice piantina cartografica e assegnare una pianificazione temporale: il drone svolgerà, quindi, i compiti assegnati in modo automatico e all’ora stabilità partendo e facendo rientro al suo garage di ricovero automatizzato, dove viene protetto e ricaricato.

Un progetto molto interessante e dalle enormi potenzialità che permette di raggiungere in breve tempo zone altrimenti poco accessibili (il drone ha un’autonomia di volo di 40 minuti e può trasportare fino a 5 kg di strumentazione) con un notevole risparmio in termini di tempo, energia, strutture quali imbarcazioni dedicate e laboratori.

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Silvia LandiSilvia Landi: giornalista, laureata in scienze biologiche, ha lasciato Milano da oltre 10 anni per vivere a contatto con il mare e la campagna toscana. Consulente e presidente di Asd Mad Mure a dritta, ama raccontare il mare e come imparare ad averne cura | Linkedin
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