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L’Europa punta sulla riduzione dei consumi e sulle rinnovabili, teleriscaldamento incluso

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Energie rinnovabili e riduzione del consumo di energia entro il 2030. È la duplice posizione assunta dall’Europa, con il Parlamento che ha adottato la propria risoluzione sulle leggi europee che mirano all’uso alternativo delle risorse del Pianeta, anche in termini di teleriscaldamento.

La scorsa settimana i deputati hanno approvato un testo (418 favorevoli, 109 contrari, 111 astenuti) che punta alla revisione della diretta sulle energie rinnovabili per passare dall’attuale 32 al futuro 45 percento di quota rinnovabile nel consumo finale di energia Ue entro il 2030 (obiettivo sostenuto anche dalla Commissione nell’ambito del pacchetto ReporwerEu).

La legge definisce anche degli obiettivi per il settore dei trasporti, teleriscaldamento e raffreddamento degli edifici.

Nel settore dei trasporti, l’impiego delle energie rinnovabili dovrebbe portare a una riduzione del 16 percento delle emissioni di gas serra, grazie all’utilizzo di quote più elevate di biocarburanti avanzati e di carburanti rinnovabili di origine non biologica, come l’idrogeno.

L’industria sarebbe chiamata a incrementare l’uso delle rinnovabili dell’1,9 percento all’anno e le reti di teleriscaldamento del 2,3 percento. Ogni Paese europeo dovrà sviluppare due progetti transfrontalieri per l’espansione dell’elettricità verde.

Quelli con un consumo annuo di elettricità superiore a 100 TWh dovranno svilupparne un terzo entro il 2030.

Accelerare le buone pratiche di risparmio energetico

In una votazione separata (469 a favore, 93 contro e 82 astensioni) i deputati hanno sostenuto la revisione della direttiva sull’efficienza energetica che fissa gli obiettivi di risparmio energetico nel consumo di energia primaria e finale nell’Europa.

Si chiede ai Paesi Ue di garantire collettivamente entro il 2030 una riduzione del consumo di energia finale di almeno il 40 percento e di almeno il 42,5 percento del consumo di energia primaria, rispetto ai dati del 2007.

Ciò corrisponde rispettivamente a 740 e 960 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) per il consumo finale e primario di energia. Per raggiungere questi obiettivi, gli Stati membri dovranno stabilire i contributi nazionali vincolanti.

Già nel luglio 2021 la Commissione europea aveva adottato la strategia Pronti per il 55 percento (Fit for 55) con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030 del 55 percento.

Il pacchetto includeva anche la revisione della direttiva sull’efficienza energetica. Attualmente, la normativa stabilisce l’obiettivo concordato del 32,5 percento di miglioramento dell’efficienza energetica entro il 2030.

Teleriscaldamento: cosa succede in Italia

Non solo l’Europa legifera e si muove per convertire la produzione di energia con impianti sostenibile. A Fidenza, per esempio, è stato di recente firmato l’atto di vendita della società Tlr Fidenza, di proprietà del Comune di Fidenza, a seguito della gara di appalto pubblico che ha individuato il Gruppo CogenInfra quale aggiudicatario.

Con l’atto di cessione verrà anche trasferita la convenzione che disciplina la gestione del servizio di teleriscaldamento di Fidenza per i prossimi 30 anni. L’investimento del Gruppo è di 4 milioni di euro. Il nuovo nome della società sarà Fidenza Energia.

La centrale geotermica e cogenerativa di media taglia a pieno regime è in grado di produrre e distribuire circa 4.000 MWh/anno di energia termica. La potenza massima fornita nel periodo invernale sarà pari a circa 1000 kW.

Il servizio di teleriscaldamento serve attualmente il Quartiere Europa del Comune di Fidenza, ma sono previsti ampliamenti ed efficientamenti.

Oltre alla gestione ordinaria e straordinaria del servizio di teleriscaldamento, Fidenza Energia potenzierà la centrale cogenerativa e geotermica ed estenderà la rete di teleriscaldamento a tutta la città entro i prossimi 2 anni.

Lavori anche a Grosotto per la gestione dell’impianto di teleriscaldamento alimentato a biomassa: ora è stata affidata alla società T.C.V.V.V. Teleriscaldamento – Cogenerazione Valtellina Valchiavenna Valcamonica di proprietà sempre del Gruppo CogenInfra.

Alla rete della centrale tra via Patrioti e via Statale sono allacciate 7 utenze (tra cui municipio, scuola primaria e secondaria, materna, Casa di riposo G.M. Vezoli e gli edifici parrocchiali).

Nel comune di Castelnuovo di Garfagnana nasce una collaborazione con Lucart, gruppo multinazionale che promuove un modo sostenibile di produrre carta, per un progetto di teleriscaldamento che con un finanziamento di Regione Toscana permetterà di utilizzare il calore in eccesso prodotto dallo stabilimento locale di Lucart per riscaldare gli impianti della cittadella dello sport della città, in particolare le piscine comunali, lo stadio comunale vecchio e il nuovo Nardini, il palazzetto dello sport e i campi da tennis.

Secondo i calcoli del Comune, si avrà un risparmio di circa il 40 percento dei consumi di gas metano con una riduzione di emissioni di 66 tonnellate l’anno di CO2.

Passi da gigante e strategie economiche forgiano in Italia la nuova missione per un uso sostenibile dell’energia e un incentivo per il teleriscaldamento.

Crediti immagine: Depositphotos

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