Home Eventi Cop27, è quasi ora: ecco perché è importante seguirla

Cop27, è quasi ora: ecco perché è importante seguirla

cop27 egitto
Immagine da Depositphotos

Domani 6 novembre a Sharm el-Sheikh, in Egitto, inizia la Cop27, la Conferenza delle Nazioni Unite che si concluderà il 18 novembre 2022. Si prevede che uno dei focus sarà il Loss & Damage, ovvero la richiesta da parte dei Paesi in via di sviluppo a basse emissioni di un risarcimento da parte delle economie avanzate per i danni causati dal cambiamento climatico

Le mobilitazioni di giovani e attivisti preoccupati per i cambiamenti climatici trovano riscontro nella Cop27, la Conferenza delle Nazioni Unite che quest’anno sarà ospitata dal governo della Repubblica Araba d’Egitto dal 6 al 18 novembre 2022.

Un evento quanto mai necessario, soprattutto per l’Europa. Lo dimostra il rapporto sullo Stato del Clima realizzato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale congiuntamente con il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus dell’Unione Europea.

Lo studio, con focus sul 2021, sottolinea l’aumento delle temperature in Europa. Negli ultimi 30 anni sono cresciute più del del doppio rispetto alla media globale: una tendenza, quella del surriscaldamento, destinata a esercitare un impatto sulla società, sull’economia e sugli ecosistemi.

Durante lo scorso anno sono state centinaia le vittime a causa degli eventi climatici e meteorologici (perlopiù inondazioni o tempeste). Oltre mezzo milione di persone ne sono state colpite, per un totale di circa 50 miliardi di dollari di danni.

Ma lo studio riporta anche buone notizie in merito alla riduzione delle emissioni di gas serra. In Unione Europea sono diminuite del 31% tra il 1990 e il 2020. Mentre l’obiettivo di riduzione netta del 55% è stato fissato per il 2030.

Inoltre, l’Europa è tra le regioni più avanzate nell’offerta di sistemi di protezione dei suoi abitanti: i piani d’azione messi in atto contro il caldo hanno salvato molte vite dalle temperature estreme.

Politica climatica, cosa aspettarsi dalla Cop27

La mitigazione del cambiamento climatico è un obiettivo primario per molti Paesi europei. Lo testimoniano i contributi determinati a livello nazionale per ridurre le emissioni e adattarsi agli impatti del cambiamento climatico.

Le aree prioritarie sono: approvvigionamento energetico, agricoltura, rifiuti e utilizzo del suolo, cambiamenti nell’utilizzo del suolo e silvicoltura come priorità principali per la mitigazione.

Secondo Greenpeace, il successo della Cop27 dipende dalla sottoscrizione di accordi che sostengano economicamente i Paesi e le comunità più vulnerabili e che garantiscano l’impegno preso dagli Stati Uniti per 100 miliardi di dollari, da destinare a misure di adattamento e per aumentare la resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici.

Inoltre, è indispensabile che tutti i Paesi seguano una transizione giusta ed equa e abbandonino  le fonti fossili. E che riconoscano il ruolo centrale della natura: che è da proteggere e ripristinare, anche tramite partecipazione attiva delle popolazioni indigene e delle comunità locali.

Dal momento che il continente africano – che ospita l’edizione del 2022 – è altamente vulnerabile agli effetti del cambiamento climatico, il Climate Change Centre of Excellence di Hsbc ritiene che il summit dell’Onu si concentrerà sulla capacità di adattamento agli impatti di quest’ultimo. Con un focus importante sugli obiettivi per guidare l’azione collettiva.

Impatto climatico, quali sono le sue conseguenze

Crisi climatica significa anche crisi alimentare: si stima che circa 828 milioni di persone nel mondo soffrano la fame. La ragione principale è da ricercare nei conflitti, nella disuguaglianza globale, ma anche nel cambiamento climatico.

Che genera conseguenze disastrose per le popolazioni di tutto il mondo. Oggi, 27 dei 35 Paesi più colpiti dal cambiamento climatico soffrono di estrema insicurezza alimentare.

Con un riscaldamento globale di 2°C, è destinato ad aumentare di altri 80 milioni il numero di persone che soffrono la fame (entro il 2050), soprattutto nell’Africa subsahariana, nell’Asia meridionale e nell’America centrale.

I Paesi responsabili della crisi climatica devono aumentare significativamente i loro finanziamenti per combattere la crisi climatica e rafforzare la resilienza climatica“: questa la richiesta di Azione contro la Fame, l’Ong internazionale.

Anche la salute è influenzata dai cambiamenti climatici: morte e malattie causate da eventi climatici estremi, dall’aumento delle zoonosi, delle malattie trasmesse da cibo e acqua e da problemi di salute mentale.

Ma a risentirne sono soprattutto i bambini, più vulnerabili fisicamente e psicologicamente. Secondo l’Indice di rischio climatico per i bambini dell’Unicef, sono quasi 125 milioni quelli che in Europa vivono in Paesi a rischio medio-alto.

Cresce l’interesse per #Cop27: lo confermano i dati delle conversazioni sui social

cop27 trend topic

I social media anticipano spesso gli argomenti per i quali sta crescendo l’interesse generale; non soltanto con strumenti come Google Trends si riesce a vedere quali sono gli argomenti che, stagionalmente, interessano maggiormente agli utenti.

Ora, su Twitter, l’analisi dei cosiddetti trend topic, rende chiari i temi che in un determinato momento ricevono più attenzione da parte degli utenti.

E la 27esima Conferenza delle Parti dell’Unfccc (United Nations Framework Convention on Climate Change) è salita alla ribalta del social network da poco acquistato da Elon Musk.

Secondo la Social Media Analytics Platform di GlobalData, nel periodo che precede la conferenza, le conversazioni degli influencer su Twitter hanno iniziato ad accumularsi e hanno registrato una crescita del 150% del tag #cop27 nel mese di ottobre, rispetto al mese precedente.

L’aumento maggiore delle conversazioni degli influencer su Twitter è stato registrato nell’ultima settimana di ottobre, quando l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico ha dichiarato che le emissioni globali di CO2 aumenteranno del 10,6% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2010, rispetto alla valutazione del 13,4% fatta durante la Cop26.

Un’altra impennata nelle conversazioni degli influencer si è registrata nella prima settimana di ottobre, quando la sponsorizzazione di The Coca-Cola Company per l’evento Cop27 ha subito il contraccolpo degli influencer di Twitter.

Alcuni attivisti ambientali, infatti, hanno criticato l’azienda per il greenwashing e hanno chiesto all’Unfccc di revocare la sponsorizzazione.

Tra le voci più influenti su Twitter a riguardo dell’argomento Cop27, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è emerso come la voce più importante con un punteggio globale di 89.

Altre voci di spicco sono state quelle di Ketan Joshi, scrittore freelance sul clima e l’energia; Javier Blas, editorialista di Bloomberg su energia e materie prime; Peter Kalmus, scienziato del clima presso il Jet Propulsion Laboratory della Nasa; Mike Hudemand, direttore delle comunicazioni di Canopy Planet.

Crediti immagine: Depositphotos

Condividi: