Home Eco Lifestyle Inquinamento da plastica monouso: soluzioni e tecnologie per ridurlo

Inquinamento da plastica monouso: soluzioni e tecnologie per ridurlo

plastica monouso
Immagine da Depositphotos

Gli imballaggi monouso sono un problema crescente: con una stima di quasi 200 milioni di tonnellate solo nei nostri oceani, rappresentano ormai il 36 percento dei rifiuti prodotti in Europa. Basti pensare che un contenitore monouso, che viene usato in media per 60 minuti, si smaltisce in circa 100 anni. Per far fronte a questo problema sorgono di continuo progetti, iniziative e tecnologie.

A partire dalle 10 di questa mattina, al Centro sant’Elisabetta del Campus Scienze e Tecnologie e su Teams, sarà presentato il Master in Packaging dell’Università di Parma, corso rivolto ai neolaureate/i del corso triennale o magistrale ma anche a dottorande/i e dipendenti di aziende, con lo scopo di fornire le competenze necessarie per muoversi agevolmente nell’ampio comparto lavorativo che riguarda gli imballaggi.

L’evoluzione del settore dell’imballaggio richiede sempre nuove e aggiornate competenze. Il Master in Packaging si propone di fornire una formazione interdisciplinare con l’obiettivo di offrire personale qualificato alle numerose aziende del comparto.

L’obiettivo dell’incontro di presentazione è fornire informazioni sulle modalità di svolgimento del Master e presentare il comparto lavorativo e l’interesse che ruota intorno a un settore in grande fermento.

Nella stessa occasione viene presentata la Winter School Le sfide del packaging per l’economia circolare che offre due settimane di formazione sulle più recenti evoluzioni nelle diverse aree tematiche che fanno capo all’argomento del packaging nell’ambito dell’economia circolare. La prossima edizione si svolgerà nel gennaio 2023.

Un servizio di packaging riutilizzabile

Un’altra delle realtà che si mette in gioco è Around, il primo servizio sostenibile di packaging riutilizzabile attivo in Italia, digitale e senza deposito per offrire un’alternativa sostenibile a locali e consumatori.

Si tratta di una piattaforma tecnologica per il riutilizzo nella quale, a partire dalla consegna del cibo e dal consumo da asporto, si offrono a ristoranti, mense e supermercati contenitori riutilizzabili di alta qualità, a un prezzo a utilizzo inferiore a quello dei monouso.

I consumatori prendono in prestito i contenitori gratuitamente, quindi li restituiscono in uno qualsiasi dei locali del network.

L’obiettivo è rivoluzionare il mondo del food packaging ed eliminare il monouso, creando un beneficio per ambiente, città e cittadini. I contenitori Around, infatti, possono essere usati più di 200 volte e il loro utilizzo è tracciato attraverso l’app Aroundrs, disponibile su Apple store e Google play, con cui viene gestito il processo di presa e consegna.

I ristoratori possono sottoscrivere un abbonamento con vantaggi e servizi differenti in base alle proprie esigenze e diminuire la propria impronta ambientale riducendo la quantità di rifiuti da imballaggio nei servizi di asporto e delivery.

I clienti, invece, attraverso l’applicazione Aroundrs possono visualizzare i ristoranti che hanno aderito al progetto da cui noleggiare gratuitamente il packaging Around per il loro asporto e restituirlo entro sette giorni.

Del lavaggio si occupa il ristorante stesso, a meno che non abbia accesso al servizio extra di lavaggio centralizzato di Around. E ogni singolo utilizzo è tracciato in maniera da poter quantificare in tempo reale il beneficio ambientale derivante dall’utilizzo del servizio e poterlo certificare agli utilizzatori.

Up2you ha calcolato che grazie ai suoi 200 riutilizzi un solo contenitore Around è in grado di risparmiare 25 kg di CO2, con una performance nettamente superiore rispetto alle alternative usa e getta in carta, alluminio e bioplastica.

Il servizio, già presente a Roma, Torino, Firenze e Milano, nei giorni scorsi ha inoltre lanciato una campagna di crowdfunding, insieme a Banca Etica sulla piattaforma Produzioni dal Basso, per ampliare il network dei locali che mettono a disposizione dei propri clienti i contenitori riutilizzabili di Around.

L’obiettivo è raccogliere 15mila euro per mettere il servizio a disposizione, gratuitamente, per 100 locali in tutta Italia, riducendo di una tonnellata di CO2eq l’impatto ambientale derivante dall’utilizzo dei contenitori monouso.

Una malta con fibre vegetali

Il gruppo Mapei – uno tra i maggiori produttori mondiali di prodotti chimici per l’edilizia – ha richiesto a Smurfit Kappa Italia – multinazionale leader del packaging a base carta – la realizzazione di un gadget dedicato al nuovo prodotto Mapestone Gr-Eco, presentato a Marmomac 2022, la fiera del marmo e della pietra naturale.

Si tratta di una malta per pavimentazioni architettoniche filtranti e autorigeneranti formulata senza cemento e calce idraulica, ma con fibre naturali provenienti dagli scarti di mela e aggregati minerali. Questo permette di abbattere del 95 percento le emissioni di CO2 rispetto ai fuganti tradizionali.

La scelta del fornitore adatto è andata a Smurfit Kappa Italia, che ha saputo creare un packaging esclusivo attingendo all’ampia scelta di vassoi e contenitori della gamma Safe&Green, 100 percento a base carta, biodegradabili, riciclabili e facilmente smaltibili, certificata per contenere prodotti alimentari.

Il risultato sono 2mila confezioni cubiche in cartoncino teso a base di fibra vergine idoneo al diretto contatto con le mele, con chiusura autobloccante e appiglio a forma di foglie per poter prendere e spostare agevolmente l’imballo.

Idee, scommesse, innovazioni e alleanze di settore sono in grado di porre rimedio a uno dei numerosi problemi legati all’inquinamento e alla sostenibilità ambientale. Consentendo di poter consumare senza paura di sprecare o creare troppi rifiuti.

Crediti immagine: Depositphotos

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