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Giornata nazionale degli alberi, fitodepuratori potenti. E Milano avvia un progetto

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Oggi, 21 novembre è la giornata nazionale degli Alberi, nostri potenti alleati anche nella fitodepurazione. Il Comune di Milano avvia un progetto con Bicocca.

Gli alberi sono la soluzione più naturale e potente che si possa pensare per risolvere i nostri problemi di inquinamento: dall’aria al suolo le loro natural based solution possono veramente aiutarci.

Per questo bisogna con forza affidarsi a loro. L’appello lo lanciamo anche in questa giornata – 21 novembre – dedicata proprio agli alberi e alla loro potenza di fitorisanamento.

Buona notizia è quella che a Milano sono state approvate dalla Giunta le linee guida per l’avvio della sperimentazione di innovative tecniche di bonifica tramite azioni di fitorisanamento, per il ripristino e alla restituzione di spazi verdi attualmente non fruibili.

E c’è già una sperimentazione – con fondo pari a 130mila euro in tre anni che coinvolgerà il Comune di Milano e il Disat – Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Si tratta dei primi interventi su aree pubbliche volti ad adottare tecniche di Nature Based Solutions (Nbs) – spiega l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandibasate cioè sull’utilizzo di specie vegetali dette iperaccumulatrici in grado di avviare processi biologici di riduzione della contaminazione dei suoli. La collaborazione con l’Università Bicocca punta sul green,  rappresenta un ottimo esempio di cooperazione tra enti pubblici che porterà vantaggi ai milanesi in termini di recupero di suoli inquinati e garantirà all’università informazioni importanti per far avanzare la ricerca nel campo del fitorisanamento“.

Gli obiettivi di questo progetto milanese

Il primo: favorire una maggiore conoscenza sull’efficienza e sull’applicabilità in ambito urbano e periurbano delle tecnologie di fitorisanamento in relazione alla tipologia e all’uso del suolo.

Il secondo: progettare e mettere in atto sperimentazioni di bonifiche naturali per ripristinare e migliorare la qualità dei sistemi suolo-vegetazione nelle aree verdi contaminate, così da renderle nuovamente fruibili, creando un modello di riferimento replicabile.

Gli spazi urbani che saranno oggetto della sperimentazione devono essere ancora definiti, ma non dovrebbe essere difficile identificarli: il suolo milanese grida vendetta.

Nello specifico il Disat metterà a disposizione del progetto le proprie competenze ed esperienze in ambito di soluzioni naturali e la propria supervisione scientifica per pianificare ed eseguire le indagini sulle caratteristiche dei suoli, sulle tecniche più idonee da applicare nonché sulla scelta delle specie arboree ed erbacee da utilizzare.

Sì farà inoltre carico del monitoraggio degli interventi effettuati. Da parte sua il Comune di Milano metterà a disposizione i dati sui siti da destinare alla sperimentazione e al monitoraggio, oltre a predisporre i documenti tecnici e progettuali necessari per proseguire gli iter di bonifica.

Inoltre, il Comune assumerà il ruolo di proponente dei Piani di Caratterizzazione, Progetti Operativi di Bonifica e Piani di Monitoraggio necessari per procedere agli interventi definitivi una volta concluse le attività sperimentali.

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