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Senza pilota e alimentati con le rinnovabili: sono i tecnici del mare del futuro

pubblicato il: - ultima modifica: 1 Febbraio 2023
drone marino
Immagini di Mdm Team

I droni saranno i tecnici del mare del futuro: veloci, precisi e in grado di arrivare in aree marine, in superficie o sul fondo, altrimenti difficoltose, finanche pericolose da raggiungere per gli uomini.

In queste aree difficili compiono indagini, rilievi, persino analisi chimiche e fisiche e inviano tutti i risultati ai centri di analisi: i nuovi droni sono apparecchi comandati da remoto in grado di compiere operazioni complesse e sofisticate che fino a pochissimo tempo fa erano appannaggio esclusivo dell’uomo.

Mentre l’italiano H2Copter preleva campioni di acqua e ne fornisce le analisi, in Irlanda esiste una vera e propria flotta di piccoli catamarani senza pilota utilizzata per la mappatura dei fondali marini e delle rotte dei cavi degli impianti eolici flottanti.

Il catamarano senza equipaggio di Xocean Uncrewed Surface Vessel (Usv), grande quanto un’auto ma solo con metà del peso, viene controllato da remoto e alimentato da energia solare e fornisce servizi di raccolta dati indispensabili alle installazioni eoliche offshore, tra questi la mappatura del fondale, l’ispezione delle strutture sottomarine, il monitoraggio dell’ambiente naturale marino.

Il nostro Uncrewed Surface Vessel offre vantaggi significativi, primo fra tutti la sicurezza degli operatori che rimangono a terra, l’efficienza con operazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed emissioni ultra basse con significativi risparmi economici” spiega Andrea Phillips, chief commercial officer di Xocean.

Con i suoi catamarani l’azienda ha realizzato oltre 150 progetti e ha completato circa 65mila ore operative; un esempio di progetto è una recente indagine per un parco eolico offshore durante la quale il catamarano è stato lanciato dalla costa e ha viaggiato a oltre 120 km fino al sito, qui ha completato le attività di rilevamento con mare formato e onde alte 2,5 metri fornendo dati accurati e ad alta risoluzione del fondale marino.

Zeno, il robot sottomarino

Progettato dall’italiana Mdm Team, azienda che sviluppa prodotti e servizi ad alta tecnologia per applicazioni marine, Zeno Auv è un veicolo autonomo sottomarino.

La sua particolare forma, il peso e l’ingombro ridotti garantiscono facilità di manovra permettendo al veicolo di adattarsi a qualsiasi missione e contesto, grazie a un innovativo sistema di cambio rapido della batteria il robot Zeno riesce ad avere un’autonomia di missione estesa.

Equipaggiato con le più moderne tecnologie sia in termini di strumenti di navigazione, sia di comunicazione e di ispezione il robot è in grado di offrire un ampio range di utilizzi: dal pattugliamento della costa fino alla scansione dei fondali e alla ricerca di qualsiasi tipo di oggetti spaziando dalle tipiche campagne di archeologia, geologia, biologia subacquea mediante monitoraggi di fondali marini, fluviali e bacini idrici, fino ad arrivare a servizi di surveillance a supporto alle operazioni delle autorità portuali e di impianti industriali.

Questa grande versatilità è in parte dovuta al software di controllo, che è sviluppato internamente e quindi caratterizzato da un’elevata flessibilità oltre a essere ottimizzato affinché la parte hardware offra il massimo delle prestazioni.

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Silvia LandiSilvia Landi: giornalista, laureata in scienze biologiche, ha lasciato Milano da oltre 10 anni per vivere a contatto con il mare e la campagna toscana. Consulente e presidente di Asd Mad Mure a dritta, ama raccontare il mare e come imparare ad averne cura | Linkedin
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