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InOut, format espositivo per creare un dialogo fra mondi complementari

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da sinistra a destra: Valeria Randazzo, ad V Group - Gloria Armiri, group exhibition manager Ieg - Lorenzo Cagnoni, presidente Ieg - Corrado Peraboni, Ceo Ieg - Marta Ballabio, exhibition manager Ieg, Sia e Sun - Patrizia Catalano, giornalista

Il mondo dell’ospitalità si dà appuntamento a Rimini Fiera con InOut, nuovo format che debutterà a ottobre 2023. Grande attenzione sarà dedicata al rapporto con la natura, elemento fondamentale nell’esperienza turistica contemporanea.

Nasce InOut, progetto interamente dedicato all’universo dell’ospitalità in ogni sua componente, che si svolgerà a Rimini Fiera dall’11 al 13 ottobre 2023.

La nuova manifestazione, presentata a Milano da Ieg Italian Exhibition Group, si occuperà di argomenti che vanno dalle strutture alberghiere al camping, dalle attrezzature per spiagge e piscine, fino ai dehors di bar e ristoranti, sviluppato in una visione contemporanea e sempre più innovativa.

InOut The Contract Community che debutta in contemporanea con Ttg Travel Experience, è costituito da quattro manifestazioni distinte Sia Hospitality Design, Sun Beach&Outdoor Style, Superfaces e la novità Greenspace.

Il mondo dell’ospitalità e del turismo sarà rappresentato in ogni sua parte e la nuova fiera si propone come luogo di incontro, business e network per gli operatori che qui troveranno i trend del futuro.

Spunti per le aziende e nuove ispirazioni per capire come evolvere i propri prodotti e servizi saranno forniti dalle diverse manifestazione che confluiscono in InOut e si rafforzano vicendevolmente.

Il contract si fa sempre più verde

Si parlerà di verde in particolare nell’area Greenspace il nuovo progetto affidato a V Group, società che dallo scorso giugno è entrata nella famiglia Ieg e che organizza Myplant & Garden a Fiera Milano Rho, la manifestazione b2b internazionale che accoglie 9 settori merceologici afferenti alla filiera del verde.

Valeria Randazzo, ad di V Group, ha spiegato il progetto: “Greenscape rientra nella strategia di Ieg di creare un format organico che comprenda il mondo del contract e del turismo in ogni suo aspetto.

Un’area complementare che si occupa di progettazione e realizzazione dei giardini e dell’outdoor. Progettisti e realizzazioni saranno collettori per le aziende del settore per proporre nuovi stili e nuove tendenze.

Negli ultimi anni – prosegue Randazzoil verde e l’outdoor sono diventati fondamentali nella progettazione. Il verde è, non solo un elemento di benessere per le persone, ma anche un moltiplicatore di valore per gli immobili e le aree cittadine.

E lo stesso valore è ormai percepito anche dalle strutture ricettive: non si può più progettare senza un collegamento con gli spazi esterni e questo richiede grande professionalità e visione“.

A Greenscape si troveranno progetti chiavi in mano, esempi di realizzazioni già in essere per gli operatori del settore e nuove idee per sviluppare le aree open air che non rappresentano più soltanto abbellimento ma che si integrano in modo sistemico con le strutture elevandone la qualità e l’attrattiva.

Turismo in ripresa

Segnali di ripresa per il turismo in Italia, come ha dichiarato Massimo Alessandro Nucara, direttore generale di Ferderalberghi, ma ancora non si raggiungono i risultati pre-Covid.

Nei primi 10 mesi del 2022 si è registrato un calo complessivo del 7,3% delle presenze rispetto al 2019 con una perdita in valore di 29,5 milioni di presenze.

Ci vorranno però una decina di anni per risanare la situazione debitoria e sono necessari investimenti per il settore anche da parte del governo.

Positivo anche Alberto Granzotto. presidente Faita, FederCamping, il cui comparto conta 2000 imprese, circa l’1% delle imprese di ospitalità italiane. Sono oltre 10 milioni gli ospiti di cui più della metà esteri, con un fatturato che supera i 5 miliardi di euro all’anno.

Cresce il turismo open air a conferma dell’esigenza sempre più sentita di vita all’aria aperta, immersi nei paesaggi naturali. Si segnala un’evoluzione della domanda: i turisti cercano offerte di maggiore qualità che rispondano a requisiti di sostenibilità ambientale, sociale e di accessibilità.

I nuovi trend dell’ospitalità

Il paesaggio italiano ha ancora una grande bellezza da conservare e da compensare attraverso la capacità di mediazione tra le attività produttive e la natura.

L’architetto e paesaggista Aiapp Maurizio Ori è intervenuto spiegando che attualmente ci si basa ancora su una metodologia conservativa ma bisogna interpretare le nuove necessità dell’ospitalità.

I nuovi progetti devono necessariamente gestire le complessità che comprendono varie tematiche come il risparmio energetico, il riutilizzo delle materie, il recupero di spazi inediti come le cave, i siti industriali e molte altre aree marginali.

Greenscape si inserisce in queste tematiche proponendo nuovi modelli legati a processi innovativi in cui l’outdoor si compenetra in armonia con il progetto complessivo.

Bisogna considerare l’ospitalità in una nuova prospettiva, come un’esperienza anche diurna, ha commentato l’architetto Armando Bruno dello Studio Piva, contestualizzando la storia e l’identità del luogo che non può prescindere dalla natura circostante che si trasforma e vive divenendo anch’essa parte della vacanza.

In Italia ci sono molti piccoli alberghi a gestione famigliare, molto curati, ma che fanno fatica da un punto di vista economico a far quadrare i conti e che vanno valorizzati.

I modelli fin qui seguiti, come per esempio i boutique hotel realizzati da star dell’architettura e del design con le immancabili spa e ristoranti stellati, forse non sono più così legati alle nuove esigenze dell’ospite.

Si aprono quindi nuovi scenari che attraverso il dialogo fra i diversi comparti e le aziende possono tracciare la strada del futuro, accogliendo le esigenze di un mondo in continuo cambiamento.

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