Home News Crisi climatica a Ischia: fiumi di fango e frane

Crisi climatica a Ischia: fiumi di fango e frane

pubblicato il: - ultima modifica: 28 Novembre 2022
ischia frana
Immagine di Dire.it

Il maltempo ha colpito violentemente l’isola di Ischia: intorno alle 5 di ieri 26 novembre si è verificata una frana a Casamicciola che ha travolto due abitazioni a via Celario. Inoltre, sull’isola si sono creati fiumi di fango che hanno travolto automobili e persone; al momento i dispersi sarebbero ancora una decina.

Sull’isola di Ischia, nella giornata di ieri, si è abbattuto un temporale eccezionale che ha fatto cadere su un terreno già provato dalla siccità dei mesi scorsi in sole 6 ore tra i 120 e i 155 millimetri di pioggia.

Ma non è una sorpresa, purtroppo si tratta dell’ennesimo drammatico evento. Spiega all’agenzia Dire.it il geologo Massimiliano Fazzini, climatologo, docente universitario e referente del team sul rischio climatico della Società italiana di geologia ambientale: “la splendida Ischia, notoriamente terra fragile dal punto di vista geologico, è stata investita da un sistema temporalesco che ha provocato nuove vittime e danni incalcolabili. Sull’isola sono caduti in 6 ore, tra i 120 e i 155 mm di pioggia, con un valore orario di oltre 50 mm tra le 4 e le 5 di questa mattina (ieri – ndr).

E ancora sono in atto precipitazioni fortunatamente più irregolari, che vanno pero a cadere su un suolo e su litologie sature“.

Purtroppo il rischio di questi fenomeni nella zona ischitana è elevatissimo, l’ultimo evento in ordine di tempo si è verificato nel 2009 e i dati del rapporto Ispra del 2021 indicano per Casamicciola che circa il 60% del territorio e il 30% della popolazione sono esposti a un rischio elevato” rileva Lorenzo Benedetto, presidente Centro Studi Cng.

I piani per l’Assetto idrogeologico elaborati dalle Autorità di Bacino, evidenziano condizioni di fragilità dell’intero territorio nazionale peggiorate da uno sviluppo caotico e da un non corretto uso del territorio stesso: infatti si è costruito molto spesso in posti dove condizioni geologiche e geomorfologiche non lo avrebbero consentito” conclude Benedetto.

Crisi climatiche ed eventi estremi: perché non sono una sorpresa?

Ce lo spiega Uncem Caire Fondazione Montagne Italia con un dossier sul dissesto idrogeologico e abbandono del territorio, che mostra perché Ischia, le Marche, il Piemonte devono spingerci a impegnare 5 miliardi di euro l’anno contro il dissesto, per la gestione forestale attiva, per la presenza dell’uomo sulle montagne, contro la desertificazione dei territori.

Senza presidio, questi materiali scendono a valle, implodono sulle città e causano eventi drammatici ed estremi come quelli che, ogni anno, ci troviamo a commentare e a recriminare.

Il dossier – consultanbile onine – muove dalla mappatura dei comuni italiani in base alle diverse tipologie di rischio cui i rispettivi territori risultano esposti, prevede una ricostruzione dei più signicativi eventi sismici, franosi e alluvionali degli ultimi decenni e delle conseguenze da questi generati in termini di costi umani, sociali ed economici.

Perché, finalmente, si cominici a fare manutenzione e gestione attiva dei nostri territori, in modo da  evitare in futuro simili tragedie.

Come evitare simili tragedie in futuro

Dopo il disastro di Ischia le principali organizzazioni italiane attive nel settore dell’ambiente e della tutela del territorio si riuniranno martedì 29 novembre a Roma per affrontare il tema dei cambiamenti climatici e dei disastri ambientali.

Disastri ambientali, ripercussioni sulla catena produttiva alimentare e industriale, nuove povertà e un forte incremento di diseguaglianza socio/economica sempre più diffusa: siamo in grado di ripensare al modello post 3° rivoluzione industriale?

Possono coesistere crescita, benessere e rispetto dell’ambiente? La fine di un modello e l’inizio di uno nuovo comportano sempre grandi cambiamenti e crisi. Come governare questo cambiamento? Si discuterà di questi temi nella tavola rotonda durante Expo Consumatori, organizzato da Assoutenti.

Alla discussione parteciperanno Chicco Testa, presidente Assoambiente, Maurizio Bernaroli, consigliere AssoBio, Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia Wwf Italia, Fabio Rampelli, vicepresidente Camera dei Deputati, Alessandro Miani, presidente Società Italiana Medicina Ambientale (Sima), Francesco Bicciato, segretario Forum Finanza Sostenibile, Domenico De Masi, sociologo, Roberta Lombardi, assessora Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale Regione Lazio, Cinzia Pasquale, presidente Nazionale Camera Forense Ambientale, Gabriele Melluso, vicepresidente Assoutenti e Mauro Spagnolo, direttore Rinnovabili.it.

Condividi: