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Comportamenti efficienti energeticamente e tecnologie smart, per rinunciare al gas e alle fossili

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casa gas free
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Togliere di mezzo il gas non è un’impresa impossibile e può diventare realtà, mettendo in gioco le tecnologie e favorendone la creazione e il consumo nel territorio. Ma serve anche una sensibilizzazione al risparmio energetico e una sempre maggiore diffusione delle energie rinnovabili.

L’instabilità geopolitica e la corsa dell’inflazione (giunta al 10,7% nell’eurozona a ottobre, in base alle stime di Eurostat) stanno avendo un forte impatto sugli italiani.

Il 67% si dice molto preoccupato per l’aumento dei prezzi di materie prime come grano e olio di semi, mentre circa il 61% teme il rincaro dei costi dell’energia.

Per questo motivo, più del 78% degli intervistati ritiene importante modificare i comportamenti individuali e familiari in modo da ottenere un risparmio energetico e oltre l’81% si dichiara pronto a cambiare le proprie abitudini.

Come per esempio pensare ad alternative per il gas, dal riscaldamento alla cucina. I dati emergono dal rapporto del Pulsee Luce e Gas Index, osservatorio sulle abitudini degli italiani realizzato da Pulsee, brand digitale e green di luce e gas di Axpo Italia, in collaborazione con la società di ricerche di mercato NielsenIQ.

L’indagine ha coinvolto un campione di uomini e donne tra i 18 e i 65 anni in tutta Italia: il 76% di loro utilizza lampadine a Led, il 90% è attento a spegnere le luci quando esce da una stanza. Ma sono soltanto alcune delle abitudini green che gli italiani hanno consolidato.

La sensibilità verso il risparmio si dimostra elevata coi programmi di lavaggio eco (68%) e a pieno carico (89%), così come attraverso la predilezione d’acquisto per gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica (77%).

C’è invece ancora da lavorare sullo spegnimento della funzione standby degli elettrodomestici, (al momento messo in atto solo dal 54% degli intervistati).

In cucina il 41% dichiara di aver deciso di fare utilizzare meno il forno e di sperimentare maggiormente la cottura tramite pentola a pressione e al vapore (35%). E c’è spazio anche per la cottura passiva, in cui, una volta portata a bollore l’acqua e calata la pasta o altri alimenti, si aspetta la ripresa del bollore per poi spegnere il fornello.

Un metodo che accoglie il favore del 34% del campione (il 27% si dichiara pronto per provarlo nei prossimi mesi), mentre l’applicazione del coperchio sulla pentola per accelerare il processo di ebollizione è già una pratica diffusa per più del 79% degli intervistati.

Massimizzare la resa energetica in cucina

NikolaTesla di Elica offre un metodo ambientale e sostenibile di preparare i pasti (su piani a induzione), con varie funzioni che massimizzano la resa energetica, semplificando e velocizzando la preparazione dei cibi.

L’intera linea di piani aspiranti conta su motori brushless, una tecnologia che assicura maggiore silenziosità e un risparmio energetico di circa il 70% rispetto ai motori tradizionali.

Inoltre, la funzione di Power Limitation consente di impostare in fase di installazione la soglia di potenza massima assorbita dal prodotto per adattarla alla dotazione energetica dell’abitazione e cucinare in totale tranquillità.

Il sistema Airmatic regola autonomamente l’aspirazione, attivandola solo quando necessario e spegnendola quando l’aria è tornata pulita e le modalità automatiche di cottura rendono semplici anche le preparazioni più complesse eliminando il rischio di far scuocere o bruciare le pietanze.

Nel caso di caduta accidentale di liquidi nel vano aspirante, una comoda valvola ne permette lo scarico in totale sicurezza e anche gli speciali filtri Long Life ++ sono facilmente removibili dall’alto grazie al sistema brevettato da Elica e rigenerabili fino a 5 anni.

Efficientare il riscaldamento, un tema sentito dagli italiani

Anche l’efficienza del riscaldamento è un tema sentito: la temperatura media rilevata dall’indagine nelle abitazioni degli italiani è di 19,6 gradi centigradi, con il 45% che intende impostarla su una fascia inferiore (16-19°C).

Il 58% ritiene inoltre molto importante coprirsi di più piuttosto che aumentare il calore domestico, mentre il 52% reputa necessario evitare l’accensione del riscaldamento quando si è fuori casa.

Più del 58% imposta caldaie e scaldabagni dai 40 ai 59 gradi, mentre meno del 3% dai 71°C in su. Si registra una forte predilezione per la doccia (90% degli intervistati) rispetto al bagno, con un tempo per il lavaggio del corpo di circa 10,3 minuti.

Tuttavia, il 42% ha in programma di diminuirne la durata, mentre il 32% ridurrà quella della caldaia/scaldabagno. Infine, per quasi il 38% del campione costituisce un requisito fondamentale, seppur ancora limitato.

Nel caso dell’elettricità, il 32% dichiara di avere una fornitura in parte green (circa il 14% ha invece una copertura del proprio fabbisogno al 100% tramite rinnovabili), ma il valore scende al 20% per quanto riguarda il gas.

Oltre a garantire l’approvvigionamento di energia, gli italiani chiedono un supporto agli operatori per risparmiare sulla bolletta. Un’esigenza reputata rilevante da quasi il 60% del campione, con più del 72% che apprezzerebbe app dedicate al monitoraggio e all’efficientamento dei propri consumi.

Anche Edison, impegnata a svolgere il ruolo di guida della transizione energetica per i propri clienti e fornitori e per le comunità e territori in cui opera, ritiene necessario operare in questo settore.

Lo fa lungo tre assi principali, in linea con le attività che caratterizzano il proprio piano di crescita industriale, focalizzato sulla crescita della generazione rinnovabile e low carbon e sui servizi per i clienti.

Strumenti efficaci per il controllo dei consumi energetici, un’esigenza sentita dai consumatori

I consumatori finali, duramente colpiti dalla grave crisi in atto, necessitano di strumenti e misure che, da un lato garantiscano loro l’accesso su base continuativa alle forniture energetiche, dall’altro li supportino nel percorso di decarbonizzazione.

Questo è il ruolo che gli operatori del mercato retail devono poter esercitare, affrancandosi da logiche e misure che, invece, nel corso dell’anno li hanno sempre più costretti ad agire come operatori finanziari a supporto del sistema, snaturando la propria ragion d’essere e mettendo a rischio la loro stessa solidità finanziaria.

Fondamentale è la definizione di misure regolatorie equilibrate, per tutelare il sistema nel suo complesso, oltre a indicazioni certe sulle tempistiche e sulle modalità con le quali sarà completato il percorso di liberalizzazione, che deve essere perseguito senza esitazioni.

Eden rileva l’opportunità per il consumatore finale di poter accedere a fonti più vicine, competitive e non ancora a portafoglio del sistema Italia, come quelle israeliane attraverso il progetto Eastmed, che necessita di un modello regolatorio che ne faciliti la realizzazione in ottica europea.

Particolare attenzione dovrà poi essere riposta nel disegnare le regole di allocazione delle Floating Storage and Regasification Units – Fsru, incentivando cioè la presenza di una pluralità di operatori e di fonti di approvvigionamento, a maggior garanzia della sicurezza del sistema.

Dall’altra parte il gas si presenta anche come un elemento chiave per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia e di alcuni settori in particolare, come quello dei trasporti.

In tale prospettiva un ruolo molto importante lo possono giocare le infrastrutture Small Scale del Gnl, con una regolazione che dovrebbe lavorare per accelerare la diffusione dei green gas (biometano e bio-Gnl).

Altrettanto fondamentale lavorare per promuovere la cattura della CO2 nei processi industriali e della generazione termoelettrica, con un mercato che sia regolato sul modello di quello del gas naturale.

Merita, infine, un cenno la necessità di accrescere la competitività dell’idrogeno verde attraverso lo sviluppo del giusto quadro incentivante, che dovrebbe puntare ad abbattere il costo dell’energia elettrica utilizzata dagli elettrolizzatori.

Efficienza energetica anche in casa

Nei giorni scorsi, intanto, Haier Europe ha presentato la sua roadmap di servizi smart e accordi per l’efficientamento dei consumi energetici in casa.

Un percorso che negli ultimi anni ha portato l’azienda leader nel settore degli elettrodomestici, a rivoluzionare il concetto di Smart Home e dell’Internet of Things con i suoi brand Candy, Hoover e Haier.

Per Haier Europe la casa connessa diventa un vero partner della vita quotidiana, che anticipa, consiglia e guida verso una maggiore sostenibilità e un considerevole risparmio energetico.

Tecnologia, innovazione e Intelligenza Artificiale si fondono nell’idea di Internet of Beings, posta al centro della strategia aziendale zero distance to consumer.

Nel corso del 2022 il prezzo dell’energia elettrica è quasi decuplicato rispetto a gennaio 2021 (543 €/MWh ad agosto 2022). Parlare di classe energetica è dunque prioritario per il gruppo che detiene il 50 percento del mercato degli elettrodomestici connessi e il maggior numero di codici in classe A.

Una lavatrice in classe A odierna, rispetto a una vecchia classe A, consente di risparmiare fino a 130 euro all’anno e fino a 200 euro rispetto alle classi D che sono ancora largamente installati in Italia.

Questi dati si riferiscono a costi energetici normali ormai superati: considerando i costi attuali il risparmio è quasi duplicato. Valutando le lavastoviglie il risparmio supera il 75% mettendo a confronto un’odierna classe A con una classe D, anche in questo caso la più diffusa nel mercato nazionale. E una famiglia tipo che effettua 6-7 cicli a settimana può arrivare a risparmiare fino a 250 euro all’anno.

Interviene dunque l’intelligenza artificiale e l’app hOn, piattaforma digitale che con 5 milioni di utenti attivi in Europa, guida tutti gli elettrodomestici connessi dei marchi Candy, Hoover e Haier.

Con la connessione di tutti gli elettrodomestici al wifi di casa, attraverso hOn si ottengono alert preventivi sul momento adatto per la pulizia dei filtri o consigli per fare altre manutenzioni che, nelle lavatrici, permettono di risparmiare fino al 20% di energia.

Le integrazioni con i servizi metereologici, invece, avvisano in caso di pioggia per evitare il rischio di non poter stendere. Inoltre, è possibile la programmazione intelligente degli elettrodomestici, scegliendo le priorità di utilizzo senza gravare sulla rete elettrica e dover aumentare la potenza del contatore, sempre in ottica di comfort per il cliente.

Haier Europe sta programmando collaborazioni che permetteranno al cliente di ricavare la massima efficienza dall’uso degli elettrodomestici smart e sta per rilasciare un’innovazione che permetterà ad hOn la programmazione dell’accensione dell’elettrodomestico in base alle fasce orarie attraverso l’inserimento delle tariffe del proprio contratto elettrico.

Inserimento all’inizio manuale da parte dell’utente, ma con energy retailer come Edison si lavora per automatizzare il processo. All’estero si sperimenta nel mentre l’integrazione con sistemi di tariffe orarie che consentono agli elettrodomestici di entrare in funzione tenendo conto del mercato elettrico e delle relative quotazioni orarie che vedono oscillazioni fino al 300% nella stessa giornata. Questo si tradurrebbe in un ulteriore risparmio per il cliente finale.

Grazie ad Hive Power, fornitore leader di soluzioni innovative per reti intelligenti, Haier Europe installerà anche dispositivi all’interno di alcune comunità energetiche e parteciperà al progetto europeo Horizon per la costituzione di comunità energetiche in Europa fornendo smart appliance connesse e controllabili da remoto, in moda da migliorare il consumo locale di energia rinnovabile affidandosi semplicemente al wifi di casa e all’app hOn.

La partnership tra Haier Europe ed Edison Energia permette ai clienti possessori di un impianto fotovoltaico Edison abilitato di godere, dalla fine del 2022, della funzionalità Smart Solar che ottimizza le partenze degli elettrodomestici consentendo un risparmio fino al 70% dei consumi energetici.

Sarà possibile, per esempio, caricare la lavatrice o la lavastoviglie e impostare una fascia oraria in cui dare il controllo a Edison che, tramite la sua piattaforma digitale Prosumer, invia lo start all’app hOn quando la produzione di energia o del livello di accumulo della batteria solare permette all’elettrodomestico di non impattare sui costi energetici.

Lo stesso meccanismo sarà valido per il condizionamento o riscaldamento in pompa di calore. La funzione Smart Solar permette al cliente di impostare una temperatura in fasce orarie desiderate per poi intervenire automaticamente sui gradi, in base alla produzione dell’impianto solare sfruttandola al massimo o riducendo il prelievo dalla rete nel caso di maltempo.

Senza rinnovabili non c’è transizione energetica

È quanto mai opportuno procedere al rinnovo delle aste Gse per rilanciare gli investimenti nelle energie rinnovabili rallentati negli ultimi anni, altrimenti il rischio di non riuscire a realizzare tutti gli investimenti Fer al 2030 è concreto.

D’altro canto, ci si augura che a livello Paese venga adeguatamente supportato anche lo sviluppo di nuove tecnologie, come il Wind off-shore, attraverso l’individuazione di progetti industriali concreti che contribuiscano anche alla ripresa del Paese.

L’aumento della produzione da fonti rinnovabili non programmabili comporterà, inevitabilmente, una maggior volatilità nel mercato elettrico, tale da rendere cruciale il ruolo dei sistemi di accumuli e della generazione termoelettrica, veri e propri elementi abilitanti.

Necessaria e urgente appare, dunque, la definizione di un quadro regolatorio che promuova lo sviluppo dei pompaggi, caratterizzati da tempi di autorizzazione e realizzazione fisiologicamente non brevi, la corretta valorizzazione di tutti i servizi offerti dagli impianti a gas, oltre a rendere il Capacity Market un elemento strutturale del mercato elettrico (post 2024).

Infine, il quadro regolatorio dovrà assicurare uno stretto coordinamento tra i diversi meccanismi necessari al percorso di decarbonizzazione del sistema elettrico, preservandone l’adeguatezza e la sicurezza (per esempio attraverso aste Fer, sistemi di accumulo, Mercato della Capacità, Time Shift…) evitando un’eccessiva segmentazione del mercato.

Crediti immagine: Depositphotos

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