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Mobilità urbana: Area B a Milano apporta correzioni mentre si cercano soluzioni innovative

pubblicato il: - ultima modifica: 2 Dicembre 2022
ztl mobilità urbana
Immagine da Depositphotos

L’ammodernamento della mobilità urbana in un’ottica sostenibile è necessaria e fondamentale: le morti causate dall’inquinamento e la costante congestione delle nostre città lo richiedono… con urgenza.

Muoversi in città come stiamo facendo adesso non è più sostenibile: sia da un punto di vista ambientale, sia da quello sanitario, urbanistico e di gestione del traffico.

E allora si cerca di correre ai ripari, slalomeggiando tra le lamentele dei cittadini e le poche risorse disponibili per dare avvio a una transizione green della mobilità.

Fa specie notare, in queste condizioni climatiche e sanitarie – sono decine di migliaia infatti le morti premature riconducibili all’inquinamento in Italia – come in larga parte dell’opinione pubblica interessino pochissimo ambiente e benessere.

L’importante è non dover rinunciare al proprio comfort muovendosi in auto in città nelle quali, ormai, gli spostamenti automobilistici sono sconsigliati dal buonsenso oltre che dai tempi di percorrenza rispetto ai mezzi pubblici, alla bicicletta o ai propri piedi.

In queste condizioni, tuttavia, si cerca di mettere in atto qualche provvedimento che scoraggi l’uso dei mezzi più inquinaneti e che incentivi la mobilità condivisa. Ma si studia anche come controllare con più efficienza i mezzi, in laboratori sempre più sofisticati.

Area B a Milano, si cambia – leggermente…

La giunta comunale di Milano ha approvato alcune modifiche riguardanti l’accesso in Area B per i possessori di diesel Euro 5 per agevolare la difficoltà dei cittadini di acquistare un nuovo veicolo non inquinante, per consentire maggiori ingressi a chi ha redditi bassi, agevolare chi utilizza parcheggi di interscambio e car pooling.

In particolare, sarà nuovamente possibile chiedere una deroga alla circolazione del veicolo diesel Euro 5 per i proprietari che hanno sottoscritto, o sottoscriveranno entro il 31 marzo 2023, un contratto di acquisto, leasing o noleggio a lungo termine a fronte della rottamazione del vecchio mezzo.

Il veicolo Euro 5 potrà continuare a circolare fino all’arrivo della nuova auto (comunque non oltre il 30 settembre 2023). Le stesse regole e condizioni saranno valide anche per proprietari di taxi diesel Euro 5, titolari di licenze comunali di esercizio e per autobus diesel euro 4 adibiti al servizio di trasporto pubblico locale.

I proprietari di un diesel Euro 5 in possesso di abbonamento annuale o mensile a uno dei parcheggi di intercambio di Lampugnano, Forlanini e Rogoredo potranno accedere ad Area B fino al 30 settembre 2023.

Il divieto di accesso e circolazione in Area B è posticipato al 30 settembre dell’anno prossimo anche per i veicoli diesel Euro 5 quando utilizzati per gli spostamenti in car-pooling.

È stata infine prevista una maggiorazione di venti giornate di ingresso in Area B, che si aggiungono alle 50 già previste, per i possessori di diesel Euro 5 con un Isee inferiore a 20mila euro.

Un bonus da 500€ se rottami l’auto inquinante e scegli mezzi sostenibili

Tier, azienda che opera nel settore della micromobilità in sharing, a partire dal 2023 offrirà un bonus dal valore di 500 euro per l’utilizzo dei propri veicoli condivisi – fino a esaurimento delle risorse dedicate – a tutti coloro che dimostreranno di aver rottamato la propria autovettura, senza averne comprata una nuova nel corso di un anno solare.

Il buono verrà concesso dopo l’opportuna verifica dei documenti del Pra che attestino la rottamazione del veicolo e il non possesso contestuale di un’altra auto per l’intero anno solare.

La proposta è in linea con la politica di disincentivo all’utilizzo dell’auto privata promossa da diverse amministrazioni comunali e vuole sensibilizzare Istituzioni e cittadini sull’importanza della riduzione dell’inquinamento ambientale e sulla necessità di restituire alla cittadinanza lo spazio urbano occupato impropriamente dalle automobili.

Cars-Hev, struttura avanzata per il test degli autoveicoli

centro test cars-hev

Una nuova infrastruttura di test permetterà ci condurre sperimentazioni sui veicoli convenzionali, ibridi ed elettrici usufruendo delle più innovative tecnologie disponibili al momento.

Nel centro Cars-Hev, presentato dal Politecnico di Torino nel corso dell’evento Towards the sustainable vehicle era, aziende ed enti normativi potranno disporre di attrezzature, risorse e servizi utilizzati dalla comunità scientifica per condurre la ricerca, promuovere l’innovazione e l’implementazione delle normative.

L’infrastruttura consente infatti di effettuare cicli di prova richiesti dalle normative internazionali oltre che cicli di guida non standard, come quelli acquisiti dalla sperimentazione su strada per validare strategie di controllo del sistema di gestione dell’energia misurando consumi, efficienza ed emissioni.

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