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Cicloturismo e territorio: i risvolti positivi della bike-economy

pubblicato il: - ultima modifica: 2 Febbraio 2023
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Camera di commercio e Tavolo Giovani hanno presentato il dibattito sulla bike-economy: attenzione particolare al cicloturismo e al ruolo innovativo delle startup nel mondo delle due ruote.

Vanno sempre più forte le biciclette. Solo nell’area Milano, Monza Brianza, Lodi la filiera bike genera 105 milioni di euro di ricavi, con un’impennata del 46% negli ultimi cinque anni.

A trainarla, la performance di alcuni dei maggiori produttori e il boom dei servizi di bike sharing; notevole anche il ruolo del cicloturismo.

Questi i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presentati mercoledì 30 novembre presso Palazzo Giureconsulti, in occasione dell’evento promosso da Punto impresa digitale (Pid) e Tavolo Giovani, in collaborazione con Wired Italia.

Dunque, le biciclette giocano un ruolo fondamentale anche per il territorio. Soprattutto quando si tratta dei più inclusivi modelli elettrici. Silvia Livoni Colombo, esperta di marketing territoriale e fondatrice di Bike Hub, ha ribadito l’importanza di un’azione congiunta tra amministrazione e negozi “per coinvolgere tutta la filiera e promuovere il ruolo dell’Italia come destinazione per il cicloturismo. Per farlo – ha aggiunto Colombo – è indispensabile dare valore ai percorsi già esistenti: renderli permanenti e sicuri così da avvicinare più turisti“.

Per trasmettere le potenzialità italiane serve un progetto sistemico su scala nazionale con una campagna di comunicazione molto forte.

Ma per accogliere i turisti serve anche un cambio culturale, da perseguire iniziando a diffondere la cultura della mobilità in bicicletta già a partire dalla scuola – ha commentato Luigino Poli, direttore Poli Hotel e vicepresidente Federalberghi Milano e ProvinciaUna rete di impresa nel alberghiero per garantire a chi si muove in bici tutti i comfort necessari: dallo stallo, alla colonnina per caricare l’e-bike. Va instaurata una vera cultura dell’utilizzo“.

Lavoro e formazione, i bisogni del settore bike

tavola rotonda bike economy

Paolo Manfredi, consulente per la trasformazione digitale di Confartigianato imprese è stato chiaro: “Bisogna rinnovare il settore, immaginando un nuovo sistema, ma anche nuove aziende e nuove imprese“.

L’età degli artigiani è alta e quando vanno in pensione o chiudono la propria attività, si perdono persone e anche competenze.

Camera di commercio deve ascoltare queste esigenze e fornire i servizi innovativi, indispensabili anche per un uso sostenibile del territorio” ha confermato Elena Vasco, segretaria Generale Camera di commercio Milano Monza Brianza e Lodi.

L’obiettivo della Camera di commercio è supportare gli attori della filiera. Come ha riportato Piero Nigrelli, responsabile settore ciclo Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori (Ancma), “in Italia oltre 250 aziende realizzano un fatturato che supera l’1,8 milioni di euro. Facendo del nostro Paese il numero uno per produzione, ma anche come export, nel settore ciclo“.

Un mondo in ascesa, quello della bicicletta, che richiede operai sempre più specializzati; e in questo contesto si inserisce il lavoro dell’associazione (Ancma), che interviene per creare la maggior connessione possibile tra i protagonisti della filiera e supplire alla la mancanza di manodopera.

Il 70% delle imprese artigiane del territorio lombardo, infatti, fatica a trovare manodopera specialistica.

Bike-economy a Milano: mobilità urbana e sviluppo sostenibile

Elena Grandi, assessora all’Ambiente Comune di Milano, è intervenuta in occasione del dibattito sul futuro della bicicletta sottolineando l’importanza di un’azione anche culturale nel capoluogo lombardo per consolidare l’uso del mezzo in città.

A Milano abbiamo lo spazio, ma va messo in sicurezza. Sono ancora troppe le grandi arterie dedicate alle automobili. E se è vero che la nostra città presenta dei problemi di pavimentazione, va ricordato che questi persistono proprio a causa della pesantezza dei mezzi che usiamo“.

Bisogna diffondere l’idea che le auto non hanno diritto a un uso prioritario – ha continuato Grandie che le biciclette, se usate da tutti, sono garanzia di rapidità e salute“.

In questo contesto si inseriscono i progetti turistico-culturali milanesi Let Mi: Letteratura Esperienza Turistica e Let Mi: Promote and Experience Milano realizzati con i fondi – oltre 2 milioni di euro – che il Comune di Milano ha ricevuto dal Ministero del Turismo.

L’idea – ha affermato l’assessora al Turismo Martina Rivaè quella di promuovere la città in maniera innovativa, insistendo sul cambiamento culturale: turismo digitale, innovazione e formazione” per incentivare la fruizione della città in maniera più sostenibile.

Al via dunque percorsi ispirati alla letteratura, da vivere virtualmente, ma anche in bici.

Digitale, tutte le innovazioni per il mondo bici

All’evento hanno preso parte anche diversi rappresentanti del lato tecnico del mondo bike, “sempre più caratterizzato dalla digitalizzazione che – come ha riportato Matteo Ingaramo, chairman Poli.design Politecnico di Milano – risulta determinante per l’implementazione delle performance“.

Il digitale ha infatti un grande valore aggiunto: quello di rendere la bici sempre più adatta alla quotidianità, grazie a sistemi di rilevazione dati corporei, ma anche attraverso sistemi di mappatura stradale.

Il design ha questo compito: intercettare i bisogni dell’utente e costruire un prodotto che vi risponda in maniera adeguata. Proprio in questo campo entra in gioco Garmin.

Come ha spiegato Matteo Bortesi, product marketing manager fitness Garmin Italia, “i nuovi dispositivi Garmin consentono una rapida interazione con le mappe e dunque facilitano l’identificazione dei percorsi pericolosi e la rilevazione dei veicoli. Una feature utile per cicloturismo e il bike-packing, ma anche per la normale vita in città“.

Alfredo Salvatore, Ceo Sensor Id, ha sollevato un tema importante per dare ulteriore impulso all’uso della bicicletta e al cicloturismo: il bike-sharing.

Per dare al mercato un sistema che sappia mobilitare una e-bike in maniera simile al carsharing è necessario ricorrere a telemetria e telecontrollo, per abilitare dei modelli di sharing basati su tariffa a usura o a tempo. Al tempo stesso è indispensabile dotare le e-bike di antifurto e sistemi di diagnostica remota” ha commentato Salvatore.

Dieci startup: il futuro della bicicletta

Il dibattito si è concluso con la presentazione di dieci startup innovative della filiera bike, selezionate da Tavolo Giovani. Un marketplace dedicato a compravendita e noleggio delle bici (Bikeen); una piattaforma per organizzare vacanze in bicicletta (Cyclando) e un sistema di antifurto che insieme protegge e ricarica le bici (Evolvo).

Ma sono stati presentati anche nuovi modelli: una e-bike a tre ruote (Indimob) e un telaio adatto al mercato Gravity (Pedroni Race).

Tra le innovazioni anche Pin Bike: un sistema antifrode, che permette a pubblici o privati di rilasciare incentivi chilometrici per chi si sposta in città con la bicicletta.

Una startup ha sviluppato la sua ciclostazione-all-inclusive(Qui! Bicycle Parking). E Social Green Mobility fornisce le e-bike gratuitamente alle strutture ricettive perchè siano sempre a disposizione per il noleggio.

Infine, non è mancata l’attenzione al design, come nel caso della Arlix, l’e-bike con l’estetica di una moto.

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Francesca CutroneFrancesca Cutrone: laureata in lettere e comunicazione, credo che alla collettività spetti muovere proposte per un futuro migliore. Qui entra in gioco la passione dei giovani, da ispirare e accompagnare con il dialogo intergenerazionale | Linkedin
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