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Marchio di sostenibilità 2024: sfida europea tra regioni innovative

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Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

Le regioni più innovative si sfidano nella competizione europea per ottenere il marchio di sostenibilità 2024 attraverso una sfida imprenditoriale e locale a livello continentale.

Un riconoscimento, un marchio della validità di un anno, è quello che attende le città, le regioni e i comuni che puntano a una strategia rivolta alla crescita sostenibile, accettando la sfida lanciata dal Comitato Europeo delle Regioni con il premio Regione imprenditoriale europea 2024 (Eer2024).

Il focus è Le città e le Regioni verso una crescita sostenibile, resiliente e digitale e si dovranno candidare entro il 29 marzo 2023.

Il senso del marchio va oltre al valore simbolico, è anche uno strumento che rappresenta uno step fondamentale per l’orientamento delle politiche di Governace locale e regionale verso la transizione energetica e la neutralità climatica, impegno preso anche in collaborazione con il mondo imprenditoriale: una strategia imprenditoriale innovativa, competitiva e resiliente a favore delle comunità locali e delle loro economie.

La sfida la potranno accogliere quelle amministrazioni che presenteranno dei progetti concreti, realizzabili nel medio periodo.

La Regione imprenditoriale europea è diventata un marchio di eccellenza riconosciuto – afferma Vasco Alves Cordeiro, presidente del Comitato delle Regioni – che collega le regioni che condividono gli stessi interessi in una rete europea e sostiene la loro collaborazione e lo scambio di buone pratiche al di là delle frontiere“.

L’iniziativa, che trova le sue radici nella Strategia europea per le Pmi e nella specificità della priorità ecologica su cui investire nel periodo 2019-2024, mette al centro la capacità e la sensibilità delle amministrazioni locali nella valorizzazione del tessuto imprenditoriale dei territori.

Una prospettiva di alleanza tra pubblico e privato, per la sostenibilità, destinazione 2050: le amministrazioni pubbliche operano accanto e con le imprese per migliorare le attuali azioni e svilupparne delle altre, orientate verso l’ambiente e il clima.

Non è un caso infatti, che l’Europa, per il periodo 2021-2027, abbia messo a disposizione dei finanziamenti sia in ambito di transizione ecologica, sia in quello della digitalizzazione: entrambi utili per il mondo pubblico e per quello delle Pmi.

Nel frattempo, per il 2023 il marchio è stato assegnato a Barcellona (Spagna), Penela (Portogallo) e Pomerania occidentale (Polonia), magari per il 2024 sarà la volta anche di una città italiana, per scoprirlo dovremo attendere l’estate 2023, luglio, quando saranno annunciati i vincitori durante la durante la sessione plenaria del Comitato delle Regioni.

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