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Fotovoltaico galleggiante, energia pulita nel rispetto dell’ambiente acquatico

fotovoltaico galleggiante Bryo

Produrre energia rinnovabile attraverso un impianto fotovoltaico galleggiante: lo fa Bryo nel territorio del Santerno, fiume che nasce nell’Appennino imolese, tra Romagna e Toscana, per poi confluire nel Reno.

Sfruttare gli spazi acquatici per installare impianti fotovoltaici galleggianti che, nel rispetto dell’ambiente, producano energia per i bacini idrici locali ma, in un’ottica futura, si pensa di estendere il progetto per le comunità energetiche rinnovabili, puntando su autoconsumo e democratizzazione energetica.

Il progetto di Bryo, coadiuvata dall’azienda di servizi innovativi Protesa, nel territorio del Santerno, tra Toscana e Romagna, in estrema sintesi è questo e prevede la messa in attività di tre impianti fotovoltaici galleggianti su altrettanti bacini.

Il primo nello specchio d’acqua realizzato lungo via Canale, poco dopo l’ex Molino Paroli, un secondo nei pressi di Pieve Sant’Andrea e l’ultimo nel comune di Casalfiumanese.

La realizzazione di questi primi tre impianti fotovoltaici galleggianti rappresentano nell’idea imprenditoriale di Bryo soltanto il passo iniziale, che proseguirà con la realizzazione di altri impianti in altre aree regionali, forse anche a livello nazionale.

Il progetto prevede che i tre impianti alimentino le pompe di sollevamento collocate negli invasi dei bacini idrici, senza occupazione di suolo agricolo, dimensionandoli tenendo conto dei consumi del sistema di sollevamento idrico, per massimizzare l’autoconsumo energetico.

I bacini sono gestiti attraverso tre consorzi di scopo che raggruppano complessivamente oltre 100 imprese agricole. Gli impianti fotovoltaici galleggianti che sorgeranno hanno una potenzialità di crescita futura e dovrebbero essere messi in produzione verso aprile 2023.

L’ovvia evoluzione del progetto di Bryo sono le comunità energetiche perché il consorzio irriguo è già di fatto una comunità energetica naturale, associando diverse imprese con le stesse caratteristiche.

impianto fotovoltaico galleggiante
L’impianto fotovoltaico galleggiante realizzato nel Comune di Mordano

Almeno 30 punti di connessione distinti, nello stesso comune, che servono agricoltori a cui serve energia per fare arrivare l’acqua nei loro campi.

Naturale evoluzione di questo scenario, quindi, è che il consorzio costituisca una cooperativa di condivisione dell’energia per sfruttare in prima battura l’impianto fotovoltaico galleggiante già realizzato sul loro bacino.

In prospettiva futura, tenendo conto anche della siccità causata dai cambiamenti climatici, Bryo vuole creare un modello replicabile a livello nazionale: “esiste già un interesse a sviluppare su altri territori questo progetto, tenendo conto della quantità importante di invasi che esistono in ogni angolo d’Italia e che per ciascuno vi è un consumo rilevante di energia per attingere l’acqua, soprattutto nel periodo che va da aprile a ottobre” spiega Davide Gavanelli, Ceo di Bryo.

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