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Generazione Z alla scoperta dell’hobby da pollice verde

ragazzi cura verde
Immagine da Depositphotos

Contro lo stress quotidiani sempre più giovani si avvicinano all’hobby del verde come una ricerca diffusa da MyPlant&Garden dimostra. Che l’ortoterapia faccia bene – anche in caso di anoressia – lo conferma anche un’indagine scientifica dell’Università di Pisa in cordata con il Cnr.

Stress: i giovani sono sempre più stretti nella loro quotidianità, ma stanno riscoprendo che la cura del verde vuol dire anche curare la propria salute psicofisica.

Sarà anche per questo che cresce la voglia di fare giardinaggio in Italia. Lo attesta una fiera proprio dedicata all’ortoflorovivaismo come MyPlant&Garden (quest’anno in fiera a Rho dal 22 al 24 febbraio): dall’indagine firmata da Nomisma in collaborazione con Passione In Verde/Edagricole a Myplant 2022 emerge l’aumento dei pollici verdi italiani anche tra i giovani della Generazione Z (nati dal 1995 al 2010).

Che la cura di un orto o comunque di piante e fiori faccia bene ha anche risultanze scientifiche. Lo afferma una recente indagine portata avanti dall’Università di Pisa, dal Cnr e dalla Fondazione Stella Maris con il supporto pratico della clinica riabilitativa Gli orti di Ada su pazienti con anoressia nervosa.

In pratica: impegnarsi nella pratica di accudire le piante porta a rilassare la mente e il corpo e a prendere responsabilità verso gli esseri viventi che stiamo coltivando. È così possibile, oltre ad accrescere la propria salute, anche imparare il concetto di sequenza temporale, i cicli colturali e la stagionalità dei prodotti.

Gli esperti del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, degli Istituti di Fisiologia Clinica (Ifc) e di Scienza e Tecnologie dell’Informazione A. Faedo (Isti) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Pisa), della Fondazione Irccs Stella Maris e della Clinica Riabilitativa dell’Infanzia e dell’Adolescenza Gli orti di Ada di Calambrone (Pisa) hanno appena pubblicato le risultanze sul rivista Nutrients dopo aver coinvolto un campione di ragazze adolescenti con una diagnosi di anoressia nervosa di tipo restrittivo e con un indice di massa corporea minore di 16.

Per dodici settimane le pazienti hanno seguito, oltre al trattamento clinico convenzionale, anche un percorso di ortoterapia che prevedeva di coltivare ortaggi, piante ornamentali e officinali e di caratterizzarne forme, colori e odori.

All’inizio e alla fine del trattamento le ragazze hanno ricevuto una valutazione psichiatrica ed è stato loro somministrato un test di identificazione olfattiva per valutare sia la sensorialità relativa agli odori, sia lo stress indotto.

I risultati sono stati paragonati a quelli ottenuti da un gruppo di pazienti sottoposte al solo trattamento clinico convenzionale. Le analisi statistiche delle variabili cliniche e fisiologiche hanno così mostrato che i livelli di risposta allo stress sono migliorati nel tempo solo nel gruppo che ha svolto ortoterapia.

Al termine dell’esperienza ai partecipanti è stato rilasciato un certificato di merito nominandoli pollici verdi.

Crediti immagine: Depositphotos

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