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Tecnologie di controllo e sicurezza marina: a che punto è il progetto Teti

progetto teti - drone autonomo

Il progetto Teti (Tecnologie Innovative per il controllo, il monitoraggio e la sicurezza in mare) è un progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea per sviluppare tecnologie innovative di controllo, monitoraggio e sicurezza in mare.

Questo importante progetto coinvolge un consorzio di diverse organizzazioni, tra cui università, centri di ricerca e imprese, che lavorano insieme per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate per la sorveglianza delle attività marittime, lo studio e lo sviluppo di tecnologie innovative da impiegare nel monitoraggio ambientale e nella sicurezza in mare per la navigazione e per il controllo dei rischi.

Tra gli obiettivi del progetto c’è lo sviluppo di un drone completamente autonomo per il monitoraggio ambientale e la riduzione dei rischi delle operazioni di manutenzione delle grandi navi, senza collegamenti fisici da terra e alimentato a idrogeno, la realizzazione di boe multisensore e multifunction per applicazioni nelle marine turistiche in porti di maggiori dimensioni e l’implementazione di sistemi di controllo e monitoraggio da remoto di flotte di navi, sfruttando algoritmi intelligenti di manutenzione predittiva e digitalizzazione delle operazioni di riparazione.

L’intento è quello di contribuire a ridurre il gap esistente nei processi di controllo remoto e soprattutto migliorare l’interazione e l’integrazione dei dati, soprattutto di tipo ambientale in aree ad intensa attività antropica come marine e aree portuali, finalizzato alla riduzione dei rischi e alla salvaguardia dell’ambiente marino costiero e di mare aperto.

Nello specifico vengono proposti sensori di tipo ottici, optoelettronici o fotonici, elettrochimici, acustici, nonché biosensori con differenti tipi di biomeditori per il riconoscimento di differenti tipi di contaminanti ambientali.

progetto teti

La validazione dei dati verrà effettuata con un monitoraggio discontinuo, attraverso procedure di campionamento e attraverso un monitoraggio biologico con l’uso di organismi bioindicatori, opportunamente alloggiati prevalentemente sui sistemi fissi.

I bioindicatori (mitili, alghe) permetteranno di accumulare dati di risposte a diversi livelli dell’organizzazione biologica e alle diverse condizioni ambientali, con tempi brevi e alto grado di sensibilità.

Altra finalità è la realizzazione dell’elettronica (a basso consumo energetico), di interfacciamento, (wireless con protocolli per lunghe distanze) e controllo dei sensori proposti, con lo scopo di progettare il sistema di acquisizione e di verifica dei parametri.

Lo sviluppo di una piattaforma IoT (internet of things) integrata per la gestione flessibile e omogenea negli ambienti rilevanti con protocolli di comunicazione (LoRa – Long Range) che renderanno fruibile l’intero set di dati in tempo reale.

Un’ulteriore finalità del progetto è l’interazione tra boe modulari per il monitoraggio ambientale e la fornitura di servizi, la loro costruzione e installazione con la progettazione integrata di veicoli marini autonomi sostenibili ed efficienti per il monitoraggio, l’analisi e il controllo di ambienti a rischio come le carene di grandi navi e/o i bacini portuali.

Tutto questo si inserisce in un quadro di elevata sostenibilità, con sistemi elettrici efficienti per il recupero dell’energia al fine dell’auto alimentazione di dispositivi di misura e monitoraggio a bordo di boe intelligenti e per la generazione, la gestione e la propulsione elettrica nei veicoli marini autonomi (Drone e Rov – Remotely Operated Vehicle – veicoli subacquei a controllo remoto).

La finalità complessiva è quindi quella di incrementare la sicurezza dell’ambiente marino, costiero e di mare aperto, attraverso flotte più efficienti, meno costose e gestibili da remoto, controlli in continuo della qualità delle acque, attivazione di sistemi efficienti di early-warning per la prevenzione dei rischi per gli ecosistemi e, non ultimo, per un possibile controllo continuo dei cambiamenti globali in atto.

La metodologia e il gruppo di lavoro del progetto Teti

Al progetto partecipano 16 soggetti tra enti pubblici e aziende private. Tra i soggetti coinvolti troviamo 6 istituti del Cnr, le università Politecnico di Torino, Palermo, Catania e Messina e Bergamo, oltre a una compagine industriale che comprende società di ingegneria con background tecnico nel settore dell’oil and gas, società dell’Ict e impegnate nel monitoraggio ambientale, il distretto Navtec – che coordina i lavori – soci del consorzio quali Liberty Lines, Caronte & Tourist e Sb Setec, oltre a importanti player industriali del settore dei servizi, dei trasporti navali e del monitoraggio ambientale sparsi sul territorio nazionale, come Ambiente, Cetena e Seastema.

Parte delle competenze informatiche verranno dal contributo di Net7 e Nextwork,al progetto collabora anche Navigo, distretto della nautica toscana.

Flessibilità, modularità e sostenibilità sono i principi ispiratori dello sviluppo dei sensori e degli oggetti che li integreranno.

La natura di ricerca del progetto non può prescindere infatti da una struttura che possa essere flessibile rispetto ai risultati raggiunti dal singolo gruppo di lavoro, la flessibilità è intesa anche come adattamento a campi di applicazione che per ora sono stati identificati nelle marine e nei porti di piccole-medie dimensioni, ma che potrebbero trovare altri mercati.

Da questo concetto deriva anche la necessità di un approccio modulare agli oggetti in sviluppo, che presentano quindi una struttura base e vari elementi che possono essere integrati o meno, in funzione delle esigenze e della missione operativa che sono chiamati a svolgere.

La sostenibilità è l’altro elemento fondante del progetto. L’indagine estensiva di metodologie di alimentazioni dei sistemi fissi e mobili green è un importante aspetto del progetto, che quindi mira a dare autonomia ai due integratori di tecnologie attraverso l’introduzione di sistemi di alimentazione da Fer (micro-pico eolico, solare, piezo-ondoso) e studia l’inclusione dell’idrogeno nei sistemi mobili di monitoraggio delle imbarcazioni.

I risultati di Teti

Il progetto Teti è attualmente nella fase di sviluppo e di validazione della sensoristica di bordo e i sistemi fissi e mobile sono a stadi di progettazione preliminare e dimensionamento di massima, mentre i sistemi di trasmissione dati e la dashboard di controllo dell’utente sono a un buono stato di definizione.

La validazione dei risultati di progetto è prevista per l’estate del 2023 in ambienti reali di applicazione.

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Silvia LandiSilvia Landi: giornalista, laureata in scienze biologiche, ha lasciato Milano da oltre 10 anni per vivere a contatto con il mare e la campagna toscana. Consulente e presidente di Asd Mad Mure a dritta, ama raccontare il mare e come imparare ad averne cura | Linkedin
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