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Empethy, gli under 30 contro il randagismo

adozione cani e gatti
Immagine da Depositphotos

Imprenditoria femminile under30: ecco il caso di Empethy, la piattaforma digitale per facilitare l’adozione di cani e gatti e contrastare il fenomeno del randagismo. L’idea è nata da due amiche, che hanno messo le proprie competenze e la tecnologia a servizio della comunità

Empethy è una piattaforma digitale per facilitare l’adozione di cani e gatti e contrastare il fenomeno del randagismo, che è ancora oggi molto frequente su tutto il territorio nazionale.

Gli animali senza tetto sono oltre 3 milioni, ma solo 300mila di questi possono essere ospitati in strutture adeguate, per un costo di circa 126 milioni annui a carico della comunità (rapporto Lav sul randagismo).

Ed è qui che si inserisce Empethy, la startup (nonché società benefit) nata nel settembre 2021 da un’idea di due donne under30: Annamaria Barbaro (Ceo e co-fondatrice) e Lorenza Silvestri (Coo e co-fondatrice).

Fanno parte del team anche Mael Vittorio Vena (chief technology officer) e Ugo D’Amelio (chief marketing officer), con il risultato di una squadra giovane e qualificata, attenta ai problemi nel campo delle adozioni di animali da compagnia.

Infatti, nonostante i dati preoccupanti, sono ancora troppo pochi gli italiani che scelgono di adottare il proprio amico a quattro zampe: si parla di una persona su cinque.

Ma perchè l’adozione continua a non essere la prima scelta? Ne abbiamo parlato con Annamaria Barbaro, Ceo e co-fondatrice di Empethy che dopo quattro anni presso una nota banca di investimento a Londra ha deciso di lasciare il proprio lavoro per dedicarsi al suo progetto imprenditoriale e usare la tecnologia per fare del bene alla comunità.

Il primo problema è di natura tecnologica: i canali per intraprendere un’adozione online esistono, ma spesso sono difficili e dispersivi. Stiamo parlando di passaparola su Facebook, non controllati e affidati per lo più all’azione di privati.

Un tema preoccupante perchè spesso conduce a delle adozioni sbagliate, che non tengono conto della compatibilità tra uomo e animale. A ciò – ha spiegato a greenplanner.it Annamaria – si aggiunge una terza difficoltà: il divario tra Nord e Sud. Oggi, circa il 60% delle adozioni avviene a distanza lungo tutta la Penisola, ma la staffetta è decisamente complessa“.

Adottare un animale online: ecco come fare

empethy

Il team di Empethy ha studiato e realizzato uno strumento digitale che permette alle associazioni e ai rifugi di gestire il proprio lavoro con semplicità e innovazione.

Nello specifico, grazie a un sistema di matching Empethy permette di trovare in maniera intuitiva un animale adeguato alle proprie necessità ed entrare in contatto con le associazioni che se ne prendono cura.

Dall’interfaccia è possibile filtrare gli animali a partire dalle proprie esigenze: non solo geografiche (gli animali possono essere adottati su tutto il territorio nazionale grazie alla staffetta), ma anche sulla base delle caratteristiche dell’animale e delle abitudini del sua futura famiglia.

Insomma, grazie a una selezione attenta e accompagnata, le probabilità di un match tra proprietario e cane sono molto alte“.

In poco più di un anno, Empethy è riuscita a coinvolgere oltre 500 associazioni e canili in tutta Italia, a veicolare più di 2.500 adozioni e stringere le prime partnership con aziende operanti nel mondo pet e non.

Come nel caso di Italo treno, impegnato a contrastare il randagismo e offrire con il proprio servizio un’alternativa concreta alle staffette illegali.

Empethy si propone di diventare il primo punto di riferimento per le adozioni in Italia, digitalizzando e rendendo più sicuro tutto il processo di adozione per gli utenti finali” ha aggiunto Annamaria Barbaro.

lnoltre, il servizio di Empethy è gratuito grazie al supporto delle imprese che redigono il bilancio di sostenibilità.

A sostenere la piattaforma anche il patrocinio di Enpa, Lndc, Lav e Ali oltre alla maggior parte delle sezioni Anci (tra cui quelle di Piemonte, Lombardia e Campania), che hanno reso possibile l’accesso e l’utilizzo anche ai Comuni.

» Leggi tutti gli articoli di Vite da GreenJobber (#millennials)

Francesca CutroneFrancesca Cutrone: laureata in lettere e comunicazione, credo che alla collettività spetti muovere proposte per un futuro migliore. Qui entra in gioco la passione dei giovani, da ispirare e accompagnare con il dialogo intergenerazionale | Linkedin
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