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Un torneo dell’innovazione sociale che premia anche i progetti ambientali

innovazione sociale
Immagine da Depositphotos

Al via la singolare iniziativa della Banca europea per gli investimenti (Bei), un torneo dell’innovazione sociale per premiare progetti che abbiano un impatto sociale, etico e ambientale.

Un cambiamento orientato a favore dell’ambiente, può avere le sue radici e svilupparsi anche attraverso un torneo, come quello dell’innovazione sociale (qui tutte le informazioni), indetto dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) per promuovere l’inclusione sociale premiando i progetti europei più innovativi.

Le Ong, i giovani imprenditori, le imprese sociali, le amministrazioni locali e le università, avranno tempo fino al 23 febbraio, per presentare dei progetti che saranno in grado di creare un impatto sociale, etico e ambientale nei settori dell’istruzione, della salute, dell’ambiente e dei cambiamenti climatici, dell’economia circolare, delle città sostenibili, dell’economia blu e verde, dell’inclusione sociale, dell’occupazione e dell’invecchiamento.

Riceveranno dei premi in denaro, assegnati il 28 settembre 2023 durante la cerimonia finale a Stoccolma, del valore di 10mila, 40mila e 100mila euro, oltre alla possibilità di diventare membri del Social Innovation Tournament (Sit) Alumni Network e accedere così a numerose opportunità finanziarie, di formazione manageriale e capacity building, come lo scaling executive programme.

Sono infatti due le categorie per le quali si possono candidare i progetti: quella generale, per la quale è previsto un percorso formativo propedeutico alla presentazione del progetto, il pitching con gli esperti del gruppo della Bei e quella speciale.

Quest’ultima, in particolare, prevede l’assegnazione di premi per progetti che hanno per focus le città e le comunità sostenibili. L’Europa è chiamata ad affrontare delle complesse sfide economiche e sociali globali, dovute alla crescita della concorrenza, alla dinamicità dello sviluppo tecnologico, ai cambiamenti demografici e climatici.

Ha adottato per questo un insieme di misure per promuovere l’innovazione sociale: iniziative, progetti, azioni, attività e servizi, tutti accomunati da un approccio che influenza positivamente la qualità della vita dei cittadini e lo ha fatto secondo un approccio che tiene in considerazione tre dimensioni: la capacità di introdurre un’innovazione, la capacità di rispondere a un bisogno sociale insoddisfatto e la capacità di trasformare le relazioni sociali alla base di quel bisogno.

L’innovazione sociale rappresenta, quindi, una strada interessante per analizzare il futuro scenario socio-economico e per valorizzare il patrimonio di relazioni e di capitale sociale, con un’attenzione particolare ai fattori ambiente e clima.

Questo aspetto è testimoniato, per esempio, anche dai numerosi progetti di ricerca europei sui temi dell’innovazione sociale, in parte conclusi nel periodo di programmazione europea 2014-2020 e in parte ancora in corso in questo settennato 2021-2027, che negli ultimi anni sono stati realizzati da partenariati di studiosi e ricercatori di numerose università europee nell’ambito dei finanziamenti sia di Horizon Europe, sia del suo predecessore Horizon 2020.

Tra le novità del bilancio europeo 2021-2027, il Fondo Sociale Europeo+ (Fse+) che con oltre 100 miliardi di euro e parte integrante della Politica di Coesione, è passato da poco più del 20% nella programmazione 2014-2020 a circa il 30% di quella relativa al periodo 2021-2027, rappresentando così uno dei principali strumenti finanziari europei per investire nelle persone e attuare il Pilastro europeo dei diritti sociali.

Crediti immagine: Depositphotos

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