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Cura del verde a emissioni zero con attrezzature elettriche alimentate a batteria

kress italia - myplantech

Le preoccupazioni legate al cambiamento climatico fanno crescere sempre più l’attenzione nei confronti dell’ambiente. Ciò si riscontra anche nell’ambito della gestione e la manutenzione del verde con una sensibile crescita nell’impiego di attrezzature hobbistiche e professionali alimentate a batteria. Un settore quest’ultimo in continua evoluzione anche in vista di progressive e generalizzate scelte polico-ambientali finalizzate alla messa al bando delle macchine con motori termici.

Naturalmente anche la proposta tecnologica delle aziende produttrici di batterie agli ioni di litio risulta sempre più avanzata e innovativa, con il nascere di soluzioni finalizzate a migliorare le prestazioni delle macchine e rispondenti a standard sempre più elevati, sia in termini di impatto ambientale che di potenza, economia di lavoro, durata e velocità di ricarica.

Una di queste è Kress Italia, azienda della multinazionale Positec, che in occasione della prossima edizione di MyPlant&Garden sarà presente con una nuova tecnologia di batterie al litio e con un innovativo sistema di ricarica veloce in grado di garantire un’ampia autonomia di lavoro.

Ne abbiamo parlato con Maurizio Fiorin, sales director di Kress Italia.

Dal mercato italiano del giardinaggio stanno arrivando segnali positivi relativamente a una maggiore consapevolezza sul potenziale dei macchinari a batteria oppure – ci riferiamo in particolare alla sfera dei professionisti – è ancora prevalente la scelta di attrezzature dotate di motori a scoppio in quanto ritenute più efficienti?

Da una parte siamo di fronte alla crescente domanda per una manutenzione del verde a basso impatto ambientale, pensiamo alle pubbliche amministrazioni, ma anche a hotel, scuole, ospedali, edifici dirigenziali e residenziali…

Dall’altra parte, notiamo una certa difficoltà da parte dei manutentori ad adeguarsi a tale domanda, a causa dei limiti delle attuali tecnologie cordless per costi, potenza erogata e autonomia, quest’ultima soprattutto in relazione ai tempi di ricarica delle batterie.

maurizio fiorin
Maurizio Fiorin, sales director di Kress Italia

Nella scelta di una attrezzatura a batteria, invece, quanto incide il fattore ambientale cioè la consapevolezza che l’utilizzo di tali attrezzature non comporta emissioni, almeno dirette, di sostanze inquinanti ed è in linea con quei comportamenti che aiutano nel percorso verso la transizione energetica?

Ho avuto la fortuna di parlare con professionisti di ultima generazione e con soddisfazione sentire da loro quanto stia diventando importante la componente ambientale.

Una consapevolezza in linea con mestiere di manutentore del verde, ovvero professionisti che lavorano nella natura e si occupano della sua bellezza, ma anche della sua salute.

È veramente un bel segnale, che dovrebbe essere enfatizzato e preso d’esempio per un cambiamento possibile nel mondo lavorativo, nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Zero emissioni, ridotta rumorosità, assenza di cavi, minori costi di gestione. Questi e altri fattori, oltre alle batterie al litio sempre più performanti, rendono sicuramente interessanti i macchinari da lavoro elettrici anche se i prezzi d’acquisto rimangono forse ancora più elevati. È così oppure al di là del costo iniziale dell’attrezzatura i suddetti fattori li rendono comunque convenienti?

Kress sarà presente a MyPlant&Garden con una nuova tecnologia di batterie al litio unica al mondo. Potenza reale superiore ai motori a miscela, ricarica in 8 minuti (quindi si ricarica molto più velocemente di quanto si possa scaricare), fino a 10 volte la vita media delle batterie al litio convenzionali, inoltre un sistema che garantisce autonomia di lavoro per tutta la giornata.

Per quanto riguarda il costo, questo va considerato all’interno di un business plan pluriennale. Se si considerano i costi di esercizio degli attrezzi con motore endotermico nell’arco della loro vita – carburante, lubrificante e manutenzione – possiamo dimostrare che con Kress si risparmia dal 30 al 50% rispetto una pari attrezzatura con motore a scoppio.

Kress mette inoltre a disposizione dei professionisti del verde un piano di finanziamento personalizzabile, mediante il quale il costo delle rate è sensibilmente inferiore a quello che si sarebbe speso in carburante. Praticamente, il risparmio inizia dal primo giorno.

Le soluzioni che Kress Italia propone rispondono a standard decisamente innovativi sia in termini di potenza e di velocità di ricarica sia in termini di impatto ambientale e riguardano batterie e sistemi di ricarica. Ci può illustrare le loro caratteristiche tecniche e quali vantaggi si possono ottenere con il loro utilizzo?

Le batterie al litio convenzionali possono durare per 1.500 cicli di carica/scarica, a condizione che vengano caricate e scaricate molto lentamente, condizione incompatibile con l’utilizzo professionale.

Se si aumenta la velocità di carica e scarica, i cicli si riducono a 3/400 a causa dell’elevata corrente necessaria, che genera un aumento della temperatura interna delle batterie, pregiudicandone la longevità.

Le nostre batterie non si surriscaldano e possono lavorare a 10°C con una vita di 3.000 cicli, ed è proprio questo fattore che ci permette di fornire potenza e una velocità di ricarica fino a oggi impensabile.

Inoltre, abbiamo pensato a un accumulatore da trasportare sul mezzo di lavoro per fornire carburante per l’intera giornata di lavoro a 2 o 3 operatori che lavorano in contemporanea.

Il nostro sistema permette, con solo 2 batterie per operatore, di lavorare in continuità per l’intera giornata.

Se con l’uso di macchinari dotati di motore a batteria i vantaggi, soprattutto ambientali, sono evidenti rimane pur sempre il tema del corretto smaltimento e del recupero delle batterie usate. Forse è ancora presto per parlare di pratiche di economia circolare in riferimento alle batterie al litio, ma secondo lei vi sono tecniche di recupero in grado di ridurre l’impatto ambientale di questi delicati rifiuti?

Non è mai troppo presto per parlare di economia circolare: le tecnologie per recuperare fino al 95% dei componenti delle batterie al litio esistono e si stanno diffondendo rapidamente in tutta Europa.

Ma prima del recupero delle materie prime, esiste la seconda vita: le batterie non più in grado di assolvere l’utilizzo cui erano state destinate in origine, vengono utilizzate per altri 15-20 anni per accumulare l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici.

Inutile dire che prolungare di molto la prima vita delle batterie, come fa Kress, non può che favorire questo circolo virtuoso.

Voi intervenite in qualche modo anche nella fase di smaltimento delle batterie o appoggiate qualche progetto per il corretto recupero delle stesse?

Certamente, come peraltro ci impone la legge: la direttiva europea 2018/849 prescrive che chiunque immetta batterie sul mercato si faccia carico del loro riciclo in modo sostenibile.

Approfitto della domanda per sottolineare che Positec, la multinazionale che possiede il marchio Kress, ha aderito al progetto Sustainable Development Goals dell’Onu ben 25 anni fa ed è una delle pochissime aziende al mondo che possono vantare una riduzione di oltre l’80% delle emissioni di CO2 grazie a un quartier generale che implementa una serie di strategie per la riduzione dei consumi energetici e di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

La novità che presentiamo a MyPlant&Garden è frutto di questa appassionata e ostinata determinazione di Positec a combattere l’inquinamento dell’aria e i cambiamenti climatici.

Perché avete deciso di partecipare a MyplantTech e cosa vi aspettate da un evento di questa rilevanza? 

La nostra partecipazione a MyplantTech arriva dal desiderio di spiegare nel dettaglio il cambiamento epocale che la nostra tecnologia introdurrà nel mondo della manutenzione professionale, volendo abbracciare gli aspetti tecnici lavorativi – quindi potenza e autonomia giornaliera – e quelli economici per quello che dal punto finanziario viene chiamato ritorno dell’investimento (Roi) e, non per ultimo, l’impatto ambientale, in qualità di fattore predominante dal punto di vista etico e lavorativo.

Basti pensare che i macchinare per la manutenzione con il motore endotermico verranno banditi già dal 2024 in alcuni stati Usa e in Canada, dando spunto anche in Europa a una messa al bando delle macchine a scoppio per la manutenzione del verde prima del 2035, quando non si potranno vendere più le automobili con motori termici.

Per noi sicuramente un’opportunità di farci conoscere come marchio emergente ma con alle spalle un’azienda che ha oltre 7.000 brevetti che in continua innovazione.

Se saremo stati in grado di far parlare il mondo della manutenzione del verde e aver stimolato le amministrazioni pubbliche nell’abbracciare l’evoluzione tecnologica per tutelare i cittadini i lavoratori e l’ambiente, ci potremo sentire soddisfatti della nostra partecipazione.

MyPlant» Myplant & Garden - international Green Expo è la più importante manifestazione professionale dell'orto-florovivaismo, del paesaggio e del garden in Italia. Punto di riferimento del mercato italiano e protagonista di primo piano di quelli internazionali, la fiera è promotrice della cultura del verde, dell'economia circolare, della tutela ambientale e della progettazione green.
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