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Comuni sostenibili: quanti sono in Italia e come si fa a diventarlo

Comuni sostenibili
Immagine da Pixabay

Nel 2022 Bolzano veniva eletta la regina del Green in Italia nella classifica di Ecosistema Urbano 2022. La seguivano a ruota Trento, Belluno, Reggio Emilia e Cosenza. Città che hanno saputo dimostrarsi comuni sostenibili, dalla mobilità al verde urbano e ai percorsi partecipati.

I parametri di questa particolare classifica, risalente allo scorso novembre, erano ben sedici. Si andava dalle piste ciclabili alla riqualificazione urbana, dalla densità del verde pubblico alla riconversione sostenibile di spazi degradati.

Ma c’è un altro organo che da oltre due anni si sta interessando al monitoraggio delle città italiane: la Rete dei Comuni Sostenibili. Sono dati importanti quelli raccolti dall’ente, che collabora anche con il Centro comune di ricerca della Commissione europea (Joint Research Center).

In un’assemblea che si è svolta tra giovedì 2 e venerdì 3 marzo al Teatro dei Ginnasi di Roma, è stato presentato un documento che riassume i risultati del primo anno di monitoraggio. Offrendo anche agli Paesi europei una guida su come replicare il modello italiano per i comuni sostenibili.

Il monitoraggio della Rete dei Comuni Sostenibili

Lo scopo della ricerca è stata quella di misurare e monitorare gli effetti delle politiche locali rispetto a 17 obiettivi globali di sostenibilità, definiti con l’Agenda 2030. Per la prima volta in Italia e in Europa, i comuni sono stati monitorati sulla base di ben cento indicatori di qualità e quantità.

Tra i 17 obiettivi di sostenibilità, quelli di dove si registrano le maggiori percentuali di indicatori con tendenza positiva sono due: il lavoro (punto 8 con il 96 percento) e l’energia (punto 7 con il 90 percento).

I numeri confermano inoltre che la maggior parte degli indicatori con tendenza positiva si riscontrano nei comuni di oltre cinquemila abitanti, nel Centro-Nord e nei comuni capoluogo.

I comuni Bandiera Sostenibile 2023 e gli altri premi

In occasione dell’assemblea di Rete dei Comuni Sostenibili, 24 città sono state premiate con il riconoscimento di comuni Bandiera Sostenibile 2023. A votarli è stata una platea nazionale che ha valutato il livello di sostenibilità nei territori.

I comuni vincitori sono i seguenti: Cuneo, Crema, Prato, Mantova, Offida, Crispiano, Settimo Torinese, Sant’Antonino Susa, Deruta, Bisaccia, Bra, Trezzano sul Naviglio, Sestri Levante, Porto Sant’Elpidio, Bagno a Ripoli, Agnone, Bardonecchia, Gualdo Tadino, Mariano Comense, Rovigo, Lunano, Quiliano, Pesaro e Vigasio.

Altre due bandiere sono state consegnate al direttore scientifico di ASviS Enrico Giovannini e ad Alice Siragusa del Centro Unico Ricerche Commissione Europea.

Altre otto targhe di Comune Sostenibile sono state assegnate ai nuovi comuni che hanno aderito alla Rete: Santo Stefano Quisquina, Salemi, Nuoro, Bisaccia, Altidona, Tornimparte, Montegiordano e Vinchiaturo.

Due targhe speciali sono state riservate all’istituto comprensivo di Cappella Maggiore e Tenente Franco Petrucci di Montecastrilli per il coinvolgimento degli studenti in progetti di sostenibilità.

Infine, due ultime targhe sono state dedicate all’associazione Per il meglio della Puglia, City Vision e all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.

Come diventare comuni sostenibili

Per puntare a essere uno dei comuni sostenibili appena citati, conviene dare un’occhiata a un’altra località non comparsa in alcun elenco: Renon, a dodici minuti di funivia da Bolzano e a ridosso delle Dolomiti. Qui la sostenibilità regna sovrana e a breve otterrà anche la certificazione Global Sustainable Tourism Council.

I progetti messi in campi qui possono essere replicati in qualsiasi altro comune. Per esempio i Green Events, manifestazioni il cui programma segue criteri sostenibili: prodotti ecologici, efficienza energetica, gestione rifiuti, valorizzazione dei prodotti locali e responsabilità sociale.

Oppure la campagna Refill your bottle, che promuove la gestione sostenibile dell’acqua tramite borracce da riempire. Anche utilizzare carta riciclata per stampare manifesti, documenti e quant’altro.

E ancora: puntare sul teleriscaldamento e sull’energia rinnovabile, ma anche sulla mobilità sostenibile tramite auto elettriche o mezzi di trasporto non inquinanti e non a motore come la bicicletta.

Dal Renon all’Italia, passando per tutti i comuni sostenibili, è possibile puntare a una riqualificazione ecologica e ambientale totale. Il cambio passo non è semplice, ma una volta presa l’andatura si è in grado di migliorare l’ambiente intorno e la vita degli altri.

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