Home Agricoltura 4.0 Tutela e valorizzazione dei paesaggi: al via il bando Ruralis di Fondazione...

Tutela e valorizzazione dei paesaggi: al via il bando Ruralis di Fondazione Cariplo

bando ruralis fondazione cariplo
Immagine da Depositphotos

Da Fondazione Cariplo arriva la seconda edizione del bando Ruralis che si pone l’obiettivo di innovare il settore agro-ambientale con metodi sostenibili, per dare beneficio ai territori e alle comunità che vi abitano.

Recupero del paesaggio rurale e manutenzione del territorio, valorizzazione dei sistemi agricoli e forestali: non più territori ai margini, ma al centro di un’importante sfida, rivalutandoli nei progetti che le organizzazioni private non profit, anche in partenariato settoriale con le amministrazioni pubbliche, le università e le imprese – meglio se agricole – dovranno candidare entro il 30 maggio, per il bando Ruralis di Fondazione Cariplo (qui le informazioni dettagliate).

Risorse per 1,5 milioni di euro destinate a contrastare i fenomeni di abbandono delle aree agro-forestali e il loro degrado ambientale e per salvaguardare il paesaggio rurale, anche attraverso un’agricoltura più sostenibile e che può generare nuovo valore anche occupazionale.

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra i 40mila e 250mila euro e non superiore al 70% dei costi totali di progetto.

Un elemento da tener presente, ci spiega Matteo Barbato, program officer dell’Area Ambiente di Fondazione Cariplo, è che i “progetti candidabili, possono prevedere un cofinanziamento sia privato sia pubblico, quindi legato anche alla partecipazione a misure del Piano di Sviluppo Rurale (Psr) o di altri fondi“.

Si tratta della seconda edizione del bando, che a differenza di quella dello scorso anno, pone l’attenzione primariamente sull’ambiente e quindi il focus sul mondo del lavoro e sull’opportunità di inclusione socio-lavorativa – rilevanti nella precedente edizione – sono contemplati, ma non sono elementi determinati, né obbligatori per la vincita del bando.

Ruralis, come ci dice ancora Matteo Barbato, rappresenta “un’opportunità per sostenere progetti più sperimentali, che nel tempo possono crescere e riproporsi come best practice su call e linee di finanziamento di rilievo nazionale e internazionale“.

A riguardo infatti, da oltre dieci anni, i bandi di Fondazione Cariplo, in particolare quelli relativi all’Area Ambiente, stimolano a un approccio europeo, a una visione internazionale, co-finanziando delle progettualità che hanno assunto poi una nuova vita candidandosi sui primari programmi europei che interessano l’ambiente, come Life, Interreg e Spazio Alpino (anche conosciuto come Alpine Space).

Consigli per candidare un progetto a Ruralis

Porre l’attenzione a tutti i documenti proposti dal bando, incluse le Faq, solo con uno studio preliminare di fattibilità e di coerenza con gli obiettivi proposti dal bando si può fare una corretta valutazione di partecipazione.

E poi si passa al dettaglio, considerando che i progetti ammissibili dovranno essere realizzati all’interno del territorio della Lombardia o delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola:

  • ispirarsi ai principi di sostenibilità ambientale e agro-ecologia
  • prevedere, eventualmente, non obbligatoriamente, azioni che intendano favorire l’aumento dell’occupabilità nel settore agricolo, tenendo in considerazione le puntuali caratteristiche del bando e indicando le modalità con le quali verranno svolti dei percorsi formativi
  • avere una durata massima di 36 mesi
  • dimostrare che l’ente richiedente – il beneficiario del bando – e nel caso ci sia la presenza dei partner, anche questi, che tutti abbiano competenze coerenti con le necessità individuate dal bando e abbiano anche la disponibilità di beni immobili da destinare al progetto – terreni ed edifici – e di una durata sostenibile rispetto agli obiettivi previsti e agli investimenti messi a budget

Anche l’aspetto del tempo e quello economico per lavorare al progetto, devono risultare congrui, quindi sostenibili. Per assicurarsi che i progetti siano in grado di soddisfare i criteri di selezione del bando, per accrescere quindi le chance di aggiudicarsi il contributo economico, le idee progettuali dovranno puntare:

  • alla valorizzazione agricolo-forestale
  • alla condivisione di buone pratiche nella gestione delle risorse idriche, come le tecniche di irrigazione
  • alla formazione e allo sviluppo di nuove competenze lavorative, in particolare rivolgendosi ai giovani, alle donne e alle persone con minori condizioni di vantaggio
  • alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale delle aree rurali interessate dai progetti
  • alla creazione di una partecipazione condivisa e di comunità anche attraverso l’aggregazione di altre organizzazioni non-profit e il mondo imprenditoriale imprese profit

Crediti immagine: Depositphotos

Condividi: