Home Green Jobs Maggiore sostenibilità al settore della pesca, se si finanzia la ricerca scientifica

Maggiore sostenibilità al settore della pesca, se si finanzia la ricerca scientifica

pesca sostenibile
Immagine da Depositphotos

Un bando europeo finanzia lo sviluppo e il rafforzamento della conoscenza scientifica per migliorare la cooperazione tra scienziati e il settore della pesca e contribuire allo sviluppo e al mantenimento di esperienze utili al settore.

L’inquinamento e lo sfruttamento eccessivo degli oceani, causano un numero sempre maggiore di problemi, come il pericolo per la diversità delle specie, l’acidificazione dei mari e l’aumento dei rifiuti di plastica.

Oltre alla pesca e allo sfruttamento a livello industriale delle risorse marine, anche i mutamenti climatici sono causa di una pressione sempre maggiore sugli ecosistemi.

Per questo l’Europa continua a intervenire, anche nell’ambito dei piani per la ripresa e la resilienza e in attuazione del Green Deal europeo, pubblicando degli aggiornamenti ai modelli di orientamento, adeguandoli alla nuova disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia del 2022.

La popolazione mondiale è in continuo aumento e in futuro, sarà ancora più dipendente dalle risorse dei mari e l’Italia si è dimostrata un Paese ricco di prodotti marini benefici.

E l’attenzione sul tema è chiara anche nell’obiettivo 14 dell’Agenda 2030, che punta a ridurre in modo significativo, entro il 2025, tutti i tipi di inquinamento marittimo e a portare a un livello minimo l’acidificazione degli oceani.

Tra i fattori di intervento da prendere in considerazione nello studio dell’ambiente e delle sue modificazioni si trova, al pari delle altre attività economiche, il settore della pesca.

Bruxelles, mette a disposizione un budget di 2.600.000 euro del Fondo europeo Affari marittimi, pesca e acquacoltura (Feampa) per il bando Migliorare le conoscenze scientifiche per rafforzare la base scientifica delle decisioni di gestione nell’ambito della politica comune della pesca, in scadenza il 19 settembre 2023.

Promuovere lo sviluppo e il rafforzamento della conoscenza scientifica necessaria per supportare la scienza di base per la conservazione e le misure di gestione per la pesca, in modo da migliorare la cooperazione tra scienziati e il settore della pesca e contribuire a sostenere la comunità della ricerca europea, nello sviluppo e nel mantenimento di esperienze utili per la consulenza del settore.

Questi gli obiettivi. I centri e gli istituti di ricerca, le università, le fondazioni, le organizzazioni internazionali e gli enti scientifici attivi primariamente nella scienza della pesca e le organizzazioni internazionali, anche con l’eventuale collaborazione delle amministrazioni pubbliche e con il mondo imprenditoriale, dovranno candidare dei progetti focalizzati sulle attività rivolte al miglioramento e all’aggiornamento della conoscenza scientifica per la conservazione e la gestione delle aree di pesca; all’ottimizzazione della raccolta e dell’utilizzo di dati scientifici e dei campioni adeguati; agli aspetti metodologici per la valutazione e il monitoraggio dell’impatto delle strutture di pesca sugli ecosistemi marini e gli eventuali servizi da rendere disponibili.

I progetti dovranno anche sviluppare delle attività di networking tra scienziati europei e attori industriali del settore della pesca, dando dimostrazione del valore aggiunto delle attività proposte rispetto ad altre già in essere, rafforzando la conoscenza scientifica e operativa a sostegno della comunità scientifica europea e agevolando il coinvolgimento dei cittadini e degli attori politici nella fornitura e nell’elaborazione dei dati.

La ricerca nel settore della pesca è cruciale per l’ambiente. Maggiori investimenti nella ricerca e nello sviluppo e nella raccolta ed elaborazione di dati affidabili si tradurranno in una politica comune della pesca più solida e più sostenibile.

Crediti immagine: Depositphotos

Condividi: