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Earth Day alla 53esima edizione: i progetti per i cambiamenti climatici

Earth Day
Immagine da Pixabay

In campo progetti con finanziamenti europei per accelerare la transizione ecologica: l’Europa e l’Italia fanno il punto della situazione in occasione dell’Earth Day del 22 aprile.

Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo l’Earth Day, la più importante manifestazione ambientale delle Nazioni Unite che quest’anno conta la sua 53esima edizione.

La giornata rappresenta un’occasione unica per riflettere sugli effetti della crisi climatica, promuovendo il rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. Il tema scelto per il 2023 è infatti Invest in our Planet.

Si stima, per esempio, che in Europa negli 40 anni gli eventi climatici hanno causato perdite economiche per 446 miliardi di euro. L’81 percento delle perdite totali sono state causate dai rischi naturali.

L’obiettivo di questa edizione dell’Earth Day è incentivare governi, imprese e cittadini a investire nel Pianeta e nelle generazioni future. Per questo motivo si prefigurano due importanti progetti all’orizzonte.

Earth Day: i progetti finanziati dall’Europa

Il primo dei due progetti finanziati dall’Unione europea è The human tech nexus: gruppi di ricerca, istituzioni e stakeholder europei che lavorano insieme per integrare e far leva sulle migliori pratiche ed esperienze multidisciplinari.

Coordinato dall’Università di Salerno, il progetto include 26 partner da 12 Paesi europei e coinvolte 10 aree in Europa in cui verranno testati nuovi modi per limitare/gestire i rischi associati al cambiamento climatico.

In Italia sono state individuate due zone come casi studio: quella compresa tra la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e i Monti Lattari e un’altra sull’Ogliastra, in Sardegna.

Il secondo invece è Forwards e prevede la realizzazione dell’Osservatorio ForestWard, strumento di monitoraggio che contribuirà a dimostrare l’impatto dei cambiamenti climatici sulle foreste dando informazioni tempestive e dettagliate sulla vulnerabilità di quelle europee.

Il budget per questo progetto è di 14 milioni di euro e prevede una ventina di partner coinvolti.

Italia a zero emissioni di gas serra nel 2220

L’appello lanciato da Italy for climate, centro studi sul clima della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, parla chiaro: andando avanti così l’Italia azzererà le proprie emissioni di gas serra solamente nell’anno 2220.

Le stime di Ispra, contenute nel rapporto 10 key trend sul clima elaborato dall’ente, riportano come quelle del 2022 sul suolo italiano siano state di circa 418 milioni di tonnellate di CO2 equivalente: valore identico al 2021 nonostante il calo dei consumi di energia.

Il dato è dovuto a un aumento del carbone e al crollo della produzione idroelettrica del 38%, tornata ai livelli degli anni ’50 a causa della siccità.

Quello che conviene fare, d’ora in avanti, è dunque accelerare la transizione energetica, per raggiungere la neutralità climatica al massimo entro il 2050.

L’Italia, rispetto alle altre grandi potenze europee, in questi termini rimane ancora indietro. L’occasione dell’Earth Day è unica e irripetibile per fare il punto della situazione e accelerare il progresso nella direzione della sostenibilità.

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