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Giocando si impara a essere più sostenibili

gamification
Immagine da Depositphotos

Sfruttare la forza attrattiva del gioco per sensibilizzare ed educare i più giovani alla sostenibilità ambientale e al corretto smaltimento dei rifiuti… ecco come.

Nasce dal Moige (Movimento Italiano genitori) un progetto dedicato alle scuole lombarde con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi sull’importanza della sostenibilità ambientale.

Battezzato Play Green: giochiamo per l’ambiente! il progetto punta a promuovere stili di vita green coinvolgendo gli studenti delle primarie e secondarie di primo grado nella ricerca di soluzioni per i problemi ambientali del territorio.

Conoscenze sull’ambiente, sviluppo di competenze di problem solving e acquisizione di nuove skill: ecco le direttive di Play Green: giochiamo per l’ambiente! che punta a raccontare – anche grazie a un contributo di Fondazione Cariplo – ai giovani l’importanza di ridurre il proprio impatto ambientale.

Il cambiamento climatico sta mettendo a serio rischio il futuro delle giovani generazioni. Sebbene ci sia una maggiore sensibilità per le tematiche ambientali, emergono ancora forti lacune nella promozione dell’educazione ambientale, soprattutto all’interno degli Istituti scolastici del territorio nazionale.

Insieme a Play Green è stato realizzato, inoltre, un gioco virtuale, un’ulteriore opportunità di apprendimento sulle tematiche ambientali e di sostenibilità: i bambini diventano, così, promotori e protagonisti della propria conoscenza, con il supporto dei loro insegnanti.

Il videogioco si inserisce nel proposito di informare e formare i ragazzi che attraverso questo simpatico gioco imparano a riciclare correttamente.

Rifiuti di vario tipo arrivano da un nastro trasportatore: al giocatore la missione di indirizzarli verso il corretto luogo di raccolta (carta, plastica e metalli, vetro, organico, indifferenziato, rifiuti speciali oppure riparare, rigenerare, ricondizionare o riutilizzare) prima che questi facciano una triste e insignificante fine nell’inceneritore.

Dunque, scartare nel modo giusto o, quando possibile, dare una nuova vita a ciò che troppo frettolosamente si tende a etichettare come rifiuto è un esercizio di educazione e di creatività.

Ecco che la gamification, che ha forte appeal sui giovani, diventa uno strumento in più per insegnare loro le corrette modalità di smaltimento o rigenerazione oltre che la necessità di agire nel rispetto dell’ambiente, a partire dalle azioni di tutti i giorni.

Crediti immagine: Depositphotos

(articolo redatto da Diego Sevieri)

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