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Bandi Life 2023: le nuove opportunità di finanziamento europeo

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Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

Pronti i nuovi bandi Life 2023: dall’estate 2023 alla primavera 2024 le prossime scadenze per partecipare al finanziamento di progetti per la transizione energetica e l’economia circolare.

Sono una decina i bandi Life 2023 disponibili, per finanziare progetti a favore della conservazione della natura e della protezione dell’ambiente e per contrastare i cambiamenti climatici, nel rispetto di una transizione energetica pulita.

Oltre 600 milioni e diverse le scadenze da luglio 2023 a marzo 2024. I primi, per i quali gli enti di ricerca, gli enti locali, le imprese, incluse le startup e le università, potranno aderire entro l’estate, riguarderanno l’assistenza tecnica che con 6.500 euro saranno aperti fino al 27 luglio 2023.

Poi natura e biodiversità del valore di poco più di 140 milioni di euro ed economia circolare e qualità della vita che ha a disposizione poco più di 90 milioni di euro, entrambi con scadenza 6 settembre 2023; mitigazione e adattamento al cambiamento climatico del valore di oltre 60 milioni di euro, in scadenza il 21 settembre 2023.

Sono invece poco più di 80 milioni di euro disponibili per azioni sul clima e l’ambiente con i progetti strategici integrati, vedono due scadenze: il 5 settembre 2023 per le concept note e il 5 marzo 2024 per i progetti completi.

E poi ancora, le sovvenzioni operative per enti specifici senza scopo di lucro che abbiano firmato un accordo quadro di partnership (Sga Og) che dispone di circa 15 milioni di euro e si chiuderà il 21 settembre 2023. Sempre a settembre, il 7 settembre 2023, scadrà il bando dedicato ai progetti rivolti a specifiche priorità legislative e politiche (Plp) del valore di 15 milioni di euro.

Ma le opportunità non si esauriscono qui; a breve, saranno pubblicati nuovi bandi per l’assistenza tecnica per la preparazione di progetti: apertura il 2 maggio con scadenza prevista il 7 settembre 2023 e un budget previsto di oltre 900mila euro; poi un bando dedicato alla transizione energetica pulita: apertura l’11 maggio con termine l’11 novembre 2023, per il quale si attende un budget di circa 100 milioni di euro.

Le buone pratiche finanziate da Life

L’Europa se da un lato pensa ad offrire nuove opportunità di finanziamento, dall’altro valuta i progetti presentati nella scorsa edizione e tra questi approva e finanzia con circa 20 milioni di euro un progetto italiano: Life Climax Po.

Gestire in maniera più smart le risorse idriche del fiume Po, che come sappiamo è particolarmente colpito dalla siccità e da anni, il suo bacino è sorvegliato speciale.

Oltre ai finanziamenti di natura bancaria e del Pnrr, destinati anche a intervenire contro questo grave problema, non può mancare l’attenzione da parte di Bruxelles.

Secondo i dati di un recente rapporto del Centro Comune di Ricerca, nell’Italia settentrionale, in Spagna e in Francia, gli effetti della siccità sono visibili e, come affermano i ricercatori del Centro “sollevano preoccupazioni per l’approvvigionamento idrico per uso umano, l’agricoltura e la produzione di energia“.

Situazione confermata anche dai dati per l’anno 2022 forniti da Copernicus e recentemente presentati. Nel 2022, infatti, è stato rilevato un record negativo, in Italia, ma anche in gran parte del resto dell’Europa, a causa delle alte temperature e della siccità, ma, l’aspetto ancora più drammatico è che nel 2023, la situazione potrebbe non migliorare.

Ecco quindi la necessità di mettere a disposizione, idee, esperienze, competenze e budget, per proporre un progetto, come Life Climax Po, che possa trovare una soluzione.

Capofila l’Autorità del bacino distrettuale del fiume Po, di cui fanno parte l’Emilia-Romagna, la Lombardia e il Piemonte e una ventina di partner. Il progetto avrà una vita di 9 anni per cercare di ridurre gli effetti della siccità già nel corso del prossimo inverno.

Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici attraverso una gestione delle risorse idriche intelligente dal punto di vista climatico e in riferimento ai parametri del distretto idrografico, attuando le misure della Nas – Strategia Nazionale Adattamento e resilienza ai cambiamenti ambientali -, adattate in base alle caratteristiche locali e alle peculiarità climatiche.

La peculiarità del progetto che ne dimostra anche la sua sostenibilità economica è data dal fatto che Life Climax Po, faciliterà l’utilizzo coordinato di altri finanziamenti complementari, modello apprezzato anche dall’Europa – la sinergia tra fondi – provenienti da diversi strumenti: le risorse Feasr per lo sviluppo rurale, i fondi europei per lo sviluppo regionale (Fesr), le risorse del programma Interreg, i finanziamenti provenienti dal programma europeo Connecting Europe Facility (Cef) e i fondi del Pnrr.

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