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Mobilità sostenibile e aiuti europei: ecco le nuove iniziative

consiglio europeo
Immagine da Depositphotos

L’Europa ha messo in campo azioni, normative e nuove proposte politiche per portare il vecchio continente verso le zero emissioni.

Secondo la comunicazione della Commissione europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni, del luglio 2021, conosciuta come Fit for 55, è “necessario realizzare l’obiettivo climatico europeo per il 2030 lungo il cammino verso la neutralità climatica, in quanto, le emissioni complessive dei trasporti risultano ancora sovrastanti rispetto ai livelli dell’anno 1990 e, per approdare alla neutralità climatica, bisognerà ridurle del 90% entro il 2050“.

Il pacchetto europeo contiene quindi una serie di proposte orientate a garantire una transizione equa, competitiva e verde entro il 2030, come primo step e 2050 poi, rafforzando le iniziative rivolte ai settori strategici dal punto di vista ambientale e socio-economico, tra cui quello dei trasporti.

La transizione verso una mobilità green punta a trasporti puliti, accessibili e a prezzi calmierati e, per ridurre le emissioni di CO2, l’Europa valuta una riduzione del 55% delle emissioni delle automobili entro il 2030, riduzione del 50% delle emissioni dei furgoni entro il 2030, zero emissioni prodotte dalle automobili nuove entro il 2035.

Tra le proposte che preparano il terreno affinché l’Europa possa realizzare i suoi obiettivi climatici entro il 2030 in modo equo, competitivo, efficace ed efficiente anche a livello finanziario, c’è la volontà di rendere i trasporti sostenibili per tutti, anche per coloro che risiedono nelle zone più remote del continente.

Promuovere la crescita del mercato dei veicoli a emissioni zero e a basse emissioni; mettere a disposizione dei cittadini le infrastrutture essenziali per ricaricare i veicoli di queste tipologie, per viaggi sia brevi, sia lunghi.

Inoltre, dal 2026, al trasporto su strada si applicherà lo scambio di quote di emissione, per attribuire un prezzo all’inquinamento; stimolare l’impiego di carburanti più puliti; indirizzare gli investimenti verso le tecnologie pulite e promuovere i carburanti sostenibili destinati ai trasporti aerei e marittimi.

Insomma, la linea è tracciata, già da un po’, da quando, in particolare, è entrato in gioco il Green Deal europeo, che ha orientato il percorso nella direzione della trasformazione, gettando le basi per la futura eco-finanza con strategie di riferimento in vari settori, tra cui la mobilità sostenibile e smart.

Il NextGenerationEu che destinerà circa il 40% della spesa alla transizione verde; il bilancio a lungo termine dell’Ue per il periodo 2021-2027 e la costante attenzione alla finanza sostenibile e allo sblocco degli investimenti privati, dimostrano che le risorse che investe l’Europa anche nella mobilità più sostenibile, sono quindi considerevoli.

Considerevoli obiettivi importanti per incoraggiare questa fetta di mercato e l’Europa lo fa anche attraverso nuove iniziative specificatamente destinate al settore, introducendo anche nuove opportunità di finanziamento.

Sono infatti aperte fino al 20 giugno, le candidature per partecipare alla quinta edizione dello European Startup Prize for Mobility (Eusp) (qui tutte le informazioni), il programma di accelerazione supportato dal programma europeo Horizon Europe, che sostiene le 10 migliori startup europee che sviluppano soluzioni innovative per la mobilità sostenibile.

Le candidature dovranno riguardare l’accessibilità e la mobilità inclusiva; la mobilità elettrica; la logistica e trasporto merci; le smart city; l’esperienza urbana e servizi; le scale-up; la mobilità blue; i cieli del futuro; la mobilità ferroviaria e la tecnologia spaziale.

I primi 4 classificati beneficeranno di un programma di mentoring per lo scale-up, al fine di inserirsi in un nuovo paese europeo a loro scelta, mentre i primi 10 potranno approfondire le opportunità di finanziamento attraverso un demo-day con diversi investitori europei, che gli permetterà di accedere a un programma di scaling-up della durata di 6 mesi.

In autunno poi, a Bruxelles, nei giorni del 17 e 18 ottobre, si terrà la quarta edizione del The Future of Road Mobility – Form Forum 2023 (tutte le informazioni online), organizzato dallo European Automotive Research Partners Association (Erpa).

Il tema sarà la Transitioning Road Mobility, towards resilience and circularity in a digital world. I soggetti del settore industriale si incontreranno e confronteranno con il mondo accademico e della politica, per condividere best practice e creare nuove sinergie applicabili al campo della ricerca di un settore, quello automobilistico, che punta a essere più resiliente, sostenibile e circolare.

Crediti immagine: Depositphotos

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