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Una vacanza verde in Germania: ecco perché conviene andare anche con i bambini

germany fairy tales route
Castello di Hemelschenburg nella valle del fiume Weser, meta di visite a un passo da Hamelin

La Germania è una meta da prendere in considerazione per i suoi molteplici presupposti Green. E con tutta la famiglia, interessante potrebbe essere percorrere la Strada delle fiabe.

Viaggiare con i bambini d’estate non è semplice quando il clima si fa rovente. Per questo le mete del Nord Europa diventano, per noi italiani, molto interessanti anche dal punto di vista climatico.

In Germania, per esempio, anche se le temperature di giorno sono aumentate (raggiunti i 30 gradi ai primi di giugno), il caldo è secco e si riesce ancora a dormire la notte senza aria condizionata.

C’è un altro aspetto interessante legato a una vacanza in Germania: pur essendo una Nazione del Nord Europa non è cara come alcune nazioni limitrofe. Si può accedere ai ristoranti senza svenarsi.

Gli aspetti Green da non sottovalutare

Dal punto di vista della Sostenibilità, inoltre, possiamo trovare molte località estremamente attente alla tematica Green: uso di energia rinnovabile, utilizzo semplice di biciclette per potersi muovere da una località all’altra (tante le piste ciclabili ovunque costruite e non da oggi), attenzione al cibo prodotto in maniera organica e alle strutture efficienti, alberghi compresi dove le colonnine della ricarica elettrica fanno capolino senza difficoltà per ricaricare l’autovettura dei turisti.

Le pale eoliche sono sempre in movimento e prevalgono sulle centrali nucleari in dismissione. In fondo ricordiamoci che la Germania ha il partito dei Verdi che è entrato al Governo e questo ci dimostra che la popolazione è attenta al benessere dell’ambiente.

Sulla strada delle Fiabe

Tutti questi parametri li abbiamo ritrovati percorrendo la Strada delle fiabe che va da Amburgo a Francoforte e che – giusto per ribadire l’attenzione alla mobilità sostenibile dei tedeschi – si può percorrere tutta in bicicletta.

Sono più di 60 le tappe da percorrere sulla Strada delle fiabe e ognuna ha una storia da raccontare: qui sono nate le favole dei fratelli Grimm, che hanno attinto a piene mani alle storie che si tramandavano le culture pagane e germaniche, in un mix dove si potranno scoprire tanti nuovi dettagli.

Come ad Hamelin, dolce borgo medievale sul lungo fiume Weser che poi sfocia nel Mare del Nord, dove è ambientata la storia del Pifferaio magico. Noi l’abbiamo incontrato – accompagna i turisti per le strade della città senza colpo ferire: basta organizzarsi con l’ufficio del turismo locale, dove vedere il ratto – che è l’iconografia più frequente – e scoprire tante cose nuove, ovvero le varie interpretazioni legate alla favola più crudele che io conosca.

pifferaio magico di Hamelin

Ovviamente, il cognome che rimbomba sulla Strada delle fiabe è quello dei fratelli Grimm. Che erano tanto appassionati della lingua tedesca che gli hanno dedicato la loro vita. A cominciare da un lavoro infinito dal punto di vista della filologia.

È a Kassel che bisogna fare tappa per visitare un intero moderno museo dedicato al lavoro dei fratelli Grimm (qui si parla di fiabe, ma l’attenzione museale è soprattutto dedicata al lavoro filologico dei Grimm (Jakob diede vita oltre che al primo dizionario tedesco anche a una grammatica, con particolare attenzione alla spiegazione dei modi di dire) e alla loro attenzione alla mitologia germanica, tanto che si potrebbe passare un’intera giornata a scoprire come le favole abbiano avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’etica tedesca.

museo fratelli grimm

Non lontano da Kassel è possibile anche visitare il sito Unesco Bergpark Wilhelmshöhe dove spicca il monumento in rame che rappresenta un possente Ercole. Si tratta di uno dei più imponenti monumenti tedeschi, interessante anche per l’ingegnerizzazione della gestione dell’acqua che durante il festival estivo permette fantastici giochi di danza e spruzzi.

Le foreste tedesche

La Germania è sicuramente una nazione Verde: sia dal punto di vista naturalistico (Hamelin è adagiata in un parco di 1250 ettari di verde dove il 29% è composta da querce e abeti rossi) che ecologico.

Non si trovano in giro né bottigliette né lattine abbandonate, anche grazie a un sistema di vuoto a rendere che andrebbe copiato anche qui in Italia.

Ai bambini sono dedicati tanti parchi. In questo ancora una volta Kassel si propone come la tappa ideale per rilassarsi tra l’orto botanico e i giardini, che rendono questa cittadina una meta perfetta ben servita anche dai treni.

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