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Gli strumenti Enea per aiutare la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili

comunità energetiche

Per aiutare la nascita e favorire la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili, Enea ha sviluppato una serie di strumenti software, liberamente utilizzabili dagli interessati al tema.

Per aumentare la produzione e il consumo di energia da fonti rinnovabili – come disposto dalla direttiva europea Red II – la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili (Cer) gioca un ruolo centrale.

Nelle Cer l’energia prodotta da fonti rinnovabili viene condivisa per fornire benefici ambientali, economici o sociali ai membri e alle aree in cui opera la comunità.

Nell’ottica di favorire la nascita e la diffusione delle Cer, Enea ha sviluppato una serie di strumenti software, tra cui Recon, Dhomus e Smart Sim.

Gli strumenti Enea per la comunità energetiche rinnovabili

L’applicativo web Recon (disponibile a questo link) è finalizzato a supportare valutazioni preliminari di tipo energetico, economico e finanziario per la nascita delle comunità energetiche rinnovabili ed è fruibile gratuitamente.

Sulla base di informazioni su abitazioni, consumi elettrici, impianto di produzione da fonti rinnovabili, Recon effettua un’analisi energetica ed economica. Tra i risultati restituiti ci sono:

  • la resa energetica dell’impianto fotovoltaico
  • l’autoconsumo e la condivisione dell’energia
  • la riduzione delle emissioni di CO2
  • i risparmi, i ricavi, i costi, i flussi di cassa attualizzati e i principali indicatori finanziari

La prossima versione di Recon includerà una serie di perfezionamenti richiesti dall’evoluzione del quadro legislativo, tra cui la possibilità di analizzare diverse tipologie di utenza, inserire un numero variabile di impianti fotovoltaici, introdurre nuove fonti di energia rinnovabile e valutare differenti modelli di business.

Il secondo strumento è Dhomus (disponibile a questo link), un portale dedicato agli utenti residenziali il cui obiettivo è renderli consapevoli dell’energia consumata e per quali usi, così da guidarli a contenere i consumi.

smart home enea

Per l’utente generico, è disponibile il tool web Smart Sim, che tramite la compilazione di un questionario, consente di effettuare una simulazione della domanda energetica di un’abitazione e valutarne la potenziale flessibilità, cioè la possibilità di modifica dei consumi.

Inoltre il tool offre suggerimenti per risparmiare sull’energia, proponendo interventi di efficientamento e sui costi della bolletta, nel caso sia disponibile sul mercato un contratto di fornitura più competitivo.

Invece per gli utenti di abitazioni smart, ovvero dotate di sensori in grado di inviare in forma anonima i dati monitorati alla piattaforma cloud, Dhomus è in grado di elaborare i dati acquisiti e calcolare degli indicatori di prestazioni energetiche delle abitazioni.

Dal confronto tra gli utenti, scaturiscono una serie di feedback personalizzati per indirizzarlo verso un uso più consapevole dell’energia. In particolare, nell’ambito delle Cer, il singolo può contribuire a raggiungere l’obiettivo di massimizzare l’energia autoconsumata e l’autosufficienza energetica, tramite richieste di modifica del proprio profilo di consumo.

Nella piattaforma sono previste differenti interfacce, dedicate sia all’utente che al potenziale amministratore di un cluster di utenze, utile per la gestione delle comunità energetiche che richiede una visione di insieme dei consumi di tutti gli aderenti.

articolo realizzato da Ocleto d’Arcangelo, ricercatore Enea

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