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Dead species walking: è allarme per gli animali in estinzione

estinzione animali
Immagine da Depositphotos

Il rapporto firmato Ipbes evidenzia come almeno il 9% di tutte le specie di mammiferi allevati per l’alimentazione o l’agricoltura sono già state portate all’estinzione e almeno 1.000 sono minacciate. Di questi 500 entro la fine di questo secolo…

Ormai possiamo chiamarli Dead species walking: sono le 500mila specie in via di estinzione, con un’impennata degli ultimi anni che non ha eguali.

Un rapporto firmato Ipbes, piattaforma intergovernativa di politica scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici, ha messo nero su bianco la situazione: almeno il 9% di tutte le specie di mammiferi allevati per l’alimentazione o l’agricoltura sono già state portate all’estinzione e almeno 1.000 sono minacciate.

Esempio ne sono il dodo o il lupo di Sicilia e la tigre di Tasmania che si sono già estinti (dall’inizio del XVI secolo in poi, almeno 680 vertebrati hanno fatto questa fine).

Ipbes sostiene che circa 1 milione di specie (un quarto di quelle conosciute) è a rischio di estinzione. Di queste specie, il 50% potrebbe estinguersi entro la fine del secolo in corso. Il 25% delle specie animali e vegetali è minacciato di estinzione.

Oltre il 40% delle specie di anfibi, quasi il 33% dei coralli che formano la barriera corallina e dei mammiferi marini sono a rischio di estinzione. Sempre secondo Ipbes, la biomassa dei mammiferi selvatici è diminuita dell’82% e un uno studio recente calcola che il 94% della biomassa dei mammiferi terrestri oggi viventi sia rappresentata da esseri umani (36%) e animali domestici (58%).

Per gli insetti, i dati disponibili fanno ritenere che almeno il 10% delle specie sia minacciato. Negli ultimi cento anni l’abbondanza media di specie autoctone, nella maggior parte degli habitat terrestri, è diminuita di almeno il 20%.

Gli scenari sviluppati da numerosi scienziati, sulla base dei dati oggi disponibili, indicano che gli attuali tassi di estinzioni delle specie in natura sono da cento a mille volte superiori alla media delle estinzioni della storia del Pianeta.

Questi numeri portano a riferire il tempo che stiamo vivendo come sesta estinzione di massa, dopo quelle precedenti causate da eventi cosmici e planetari, tra le quali tutti conoscono quella che portò all’estinzione i dinosauri, 65 milioni di anni fa.

Per aiutare la politica a comprendere meglio i modi molto diversi in cui le persone concepiscono e apprezzano la natura, il Rapporto supporto nella diffusione in Italia da Ispra – fornisce una classificazione nuova e più completa dei valori della natura.

La nuova classificazione evidenzia come diverse visioni del mondo e sistemi di conoscenza influenzano il modo in cui le persone interagiscono e apprezzano la natura e presenta quattro prospettive generali:

  1. vivere dalla natura (la capacità della natura di fornire risorse per sostenere i mezzi di sussistenza, i bisogni e i desideri delle persone, come cibo e beni materiali
  2. vivere con la natura (concentrarsi sulla vita “diversa da quella umana”)
  3. vivere nella natura (l’importanza della natura come ambiente per il senso del luogo e dell’identità delle persone)
  4. vivere come natura (vede il mondo naturale come una parte fisica, mentale e spirituale di se stessi)

Crediti immagine: Depositphotos

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