Home Studenti Green La Human Society di Vaillant Group Italia: dall’ambiente al benessere dei dipendenti

La Human Society di Vaillant Group Italia: dall’ambiente al benessere dei dipendenti

Gherardo Magri, ad di Vaillant Group Italia, ha costruito negli ultimi anni un’azienda fondata sui principi della sostenibilità e del benessere dei dipendenti.

Taking care of better climate“. Questa la vision di Vaillant Group imperniata sul “prendersi cura” dell’ambiente, dove il concetto di “climate” sottintende coltivare e sviluppare il livello di relazioni tra le persone in un contesto esistente, per migliorare l’operato.

Concetti che Gherardo Magri ha spiegato agli studenti e alle studentesse di Biotecnologie in Bicocca (qui trovate la presentazione) nella cornice del Summer Camp “Green Company cercano Green Jobber” organizzato da GreenPlanner.

Principi cardine di Vaillant Group Italia, dunque, su cui ha voluto focalizzarsi negli anni per costruire un gruppo solido e compatto.

Vaillant Group Italia: dagli albori a Gherardo Magri

Fondata nel 1874 da Johan Vaillant, l’azienda brevetta e produce nel 1892 il primo scaldabagno alimentato a gas. Da allora la multinazionale ha compiuto passi da gigante.

Tra gli ultimi traguardi, sul piano internazionale, il premio German sustainability award Most sustainable large company e l’apertura di un centro tecnologico intitolato a Johann Vaillant.

L’innovazione svolge da sempre un ruolo centralissimo per Vaillant Group, nella cui sensibilità il green è da sempre presente.

Sul versante italiano, nel corso degli anni Gherardo Magri comincia a interrogarsi su cosa sia possibile fare, dal punto di vista umano, per la sostenibilità, il sociale e soprattutto i dipendenti del Gruppo.

Il percorso intrapreso segue tre recenti filoni: Towards human company, Human space planning e infine The Human society. Inspired by Vaillant.

I primi passi per il benessere umano aziendale

Sin dal suo ingresso in azienda, Magri è un fervido sostenitore della cultura della comunicazione interna, che promuove nel corso di svariati Meeting people: riunioni plenarie nel corso delle quali condivide progetti, aspirazioni, visioni due volte l’anno, incentivandone il dialogo tra le persone per rafforzare la crescita delle idee e agevolare un clima positivo nell’ambiente di lavoro. “Prendersi cura” degli altri, per l’appunto.

Per questo motivo, Magri incentiva anche lo smart working perché “non serve più stare tutto il giorno in ufficio” e, specialmente con il Covid, “era tempo di cambiare”.

Il lockdown vissuto nel 2020 stimola ulteriormente l’impegno di Magri verso le persone: prima una email inviata ogni giorno, per 83 giorni, ai dipendenti per condividere quel momento storico e intimo; poi la pubblicazione di un libro con i contenuti condivisi nel corso della pandemia, una sorta di “diario di bordo” come lui stesso lo definisce. Un vissuto umano per unire ancora di più un team al lavoro.

La linea temporale

Andando in ordine cronologico, Magri racconta e descrive una tabella di marcia che, dal 2015 al 2023, pota a risultati sorprendenti sulla consapevolezza e l’unione tra colleghi, spaziando tra diversi settori.

Il processo di umanizzazione nell’azienda va di pari passi con gli obiettivi raggiunti e le modifiche alle modalità di lavoro e di operatività. Nel corso degli anni, accanto ai valori umani, si sono sommati quelli altrettanto fondamentali d’impresa.

In particolare sotto forma di supporto a enti sociali come CasAutismo, La casa di Leo, Sos villaggi dei bambini – Italia, Spazio aperto servizi, Terza settimana, Azione solidale, Fondo di comunità Giambellino Lorenteggio, Casa delle donne maltrattate.

Il tutto in linea con il Programma di sostenibilità S.e.e.d.s., un’ambiziosa strategia di sostenibilità fondata su obiettivi specifici e quantificabili che si sviluppa in quattro cambi specifici: Sustainability in Environment, Employees, Development & Solutions and Society.

A cominciare dall’impegno di abbattere direttamente del 50 percento le emissioni di CO2 entro il 2030 (il restante 50% viene compensato da progetti di afforestazione gestiti direttamente dall’azienda) e alla decarbonizzazione entro il 2050.

E poi, presso la sede italiana, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 110 kilowatt, una flotta di 80 mezzi trasporti di cui il 70% ibridi e 5 full electric, l’eliminazione di quasi il 100% di plastica e muri e pareti con vernici che catturano la CO2.

E ancora: un rinnovo green degli uffici previsto per settembre e, nel segno della decarbonizzazione, l’idea di adottare soluzioni full electric per tutta la sede di Milano.

Vaillant Group Italia è però anche e soprattutto una squadra, che produce e mette in pratica idee che nascono un clima disteso e sereno. Tra queste idee c’è infatti una biblioteca.

La cultura fa progredire le persone e quindi le aziende – ha spiegato Magri ai ragazzi – Abbiamo cominciato con duecento volumi, i grandi classici, e insieme ai dipendenti siamo arrivati a quasi 600“.

L’obiettivo è arrivare anche a cinquemila libri. “Abbiamo installato anche un software per la gestione dei testi come una biblioteca vera e propria, con tanto di prestiti. E ci sono anche poltrone e sofà, dove chiunque può sedersi, leggere, riflettere e contemplare“.

La felicità aziendale in Vaillant

Ecco l’altro concetto fondamentale: la contemplazione. Che contribuisce a creare il modello di quella Human Society descritta in Bicocca durante lo speech.

Vogliamo operare all’insegna di cinque pilastri – ha spiegato MagriEtica, ambiente, sviluppo, diversità e comunità. La comunità Vaillant in Italia può contare su cinquecento persone, considerando i dipendenti diretti e i partner esterni che operano esclusivamente per il nostro brand. Possono produrre una grande onda che si propaga. Un forte messaggio di unione, cultura, responsabilità e sostenibilità“.

Non siamo necessariamente alla ricerca di tecnici che sanno tutto – ha detto Magrima di personale che sappia comprendere, immaginare, ascoltare e contemplare. Sono questi i comportamenti che stiamo premiando“.

Il tutto in vista di un ulteriore traguardo e direzione da intraprendere, ancora in fase di sviluppo: il Fil, ossia la Felicità interna lorda in azienda.

Con una ricerca interna l’azienda ha indagato il grado di felicità dei singoli individui. Ed è su quello che lo staff di Vaillant Group Italia lavorerà per progredire al meglio al proprio interno.

Alla fine dell’anno – ha anticipato e al tempo stesso concluso Magriarriveremo a una discussione sull’analisi di tutti i risultati con degli esperti che lavorano sullo sviluppo del concetto di felicità aziendale“.

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