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Strategie per un futuro all’insegna della sostenibilità

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Strategie per un futuro all’insegna della sostenibilità

U-Earth presenta la Sustainability Survey, una ricerca in cui 100 esperti parlano di come colmare il divario tra idee sostenibili e realtà sostenibile.

Il concetto di sostenibilità è il motore che guida il mondo e permea la nostra vita. In ogni sua forma, rappresenta un piano di azione in cui salute e modelli di governance si incontrano armoniosamente per preservare il nostro Pianeta.

Tuttavia, nonostante la rivoluzione sostenibile abbia avuto già anni fa, con la Conferenza di Stoccolma, il suo impatto desiderato non è ancora stato pienamente raggiunto. Se ne parla molto, ma si agisce ancora troppo poco. Come possiamo colmare il divario tra le intenzioni e le azioni effettive?

Questo è il focus del Report della prima Sustainability Survey condotta da U-Earth. Con questo progetto, U-Earth, azienda che da tempo si impegna quotidianamente a combattere i cambiamenti climatici, ha intervistato 100 persone per ottenere una panoramica sulla sfida della sostenibilità.

Attraverso queste testimonianze dirette, U-Earth ha voluto comprendere e far comprendere a chi si avvicina a questo percorso quali strumenti sono necessari per trasformare le “pratiche sostenibili” in realtà.

Responsabilità a Top Management, ma coinvolgimento di tutti

Chi ha la responsabilità di far accadere le cose? Secondo gli intervistati, leader specializzati e Ceo dovrebbero guidare il cammino, ma tutti all’interno dell’organizzazione dovrebbero essere resi partecipi, anche creando nuovi ruoli.

Il 27,35 dei rispondenti indica infatti i Ceo come guida della trasformazione sostenibile, mentre il 21,8% nomina gli Head of Sustainability. Questi attori dovrebbero essere coinvolti personalmente nella definizione della strategia, nella scelta dei progetti,  evidenziando l’importanza strategica che la sostenibilità ha assunto per le aziende.

È altrettanto chiara l’indicazione per cui tutta l’azienda debba essere coinvolta in questo percorso, nessuno escluso, persino partner e fornitori.

Le priorità identificate nella Survey includono la qualità dell’aria e la lotta alle emissioni

Qualità dell’aria e lotta alle emissioni rappresentano la maggior parte degli sforzi a oggi, rappresentati dai progetti “Net Zero”. Tuttavia, l’attenzione sull’aria pulita è ancora troppo concentrata sul medio/lungo termine, con poche attività di decontaminazione a breve termine (solo il 10,6%).

Questo suggerisce che il senso di urgenza, soprattutto riguardo all’impatto dell’inquinamento sulla salute delle persone, non è ancora sufficiente. Altre priorità nell’agenda degli intervistati includono l’efficienza energetica, l’acqua e l’economia circolare.

Vision, competenza e cultura sono i fattori carenti che bloccano lo sviluppo dei progetti

Nonostante l’esistenza di piani con taglio sostenibile definiti a monte, ci sono ancora diverse barriere che ostacolano l’effettiva esecuzione di progetti duraturi nel mondo della sostenibilità.

Il problema non è solo una questione economica, anche se il 20,5% degli intervistati ha indicato la “possibilità di spendere” come un elemento decisivo. Lavorare in modo più sostenibile richiede un cambiamento nei modelli, nelle infrastrutture e nei processi, il che comporta investimenti finanziari.

Tuttavia, oltre alla questione economica, le barriere includono anche una mancanza di chiarezza nelle responsabilità, competenze limitate e la complessità della transizione culturale.

Parimenti importante alla questione economica, è la mancanza spesso di una visione strategica (19,2%), che è fondamentale affinché le azioni conseguenti possano avere un impatto reale e concretizzarsi. Strategia sì, ma soprattutto l’execution è l’aspetto da rinforzare.

Consigli dagli intervistati

I professionisti intervistati hanno fornito consigli preziosi su come intraprendere un percorso per la salvaguardia del Pianeta, basati sulla loro esperienza e competenza.

I primi punti chiave includono una conoscenza tecnica approfondita e una cultura della sostenibilità. È fondamentale familiarizzare con i framework di regolamentazione ambientale e adottare le migliori pratiche del settore, ma ciò non basta.

È altrettanto importante diffondere e promuovere una cultura concreta e divulgare progetti e iniziative all’interno della propria community, coinvolgendo non solo i dipendenti ma anche i clienti, i partner e i fornitori.

Un ruolo cruciale è quello della strategia, che richiede una pianificazione sistematica e strutturata, partendo dall’analisi e l’identificazione degli obiettivi, per passare poi all’implementazione di azioni concrete e all’assegnazione delle responsabilità, fino alla misurazione dei risultati. Ogni passo deve essere accuratamente pianificato e monitorato.

Le prime fasi sono fondamentali per progredire costantemente, passando da progetti iniziali semplici e misurabili a piani più ambiziosi e strutturati. Meglio fare pochi semplici progetti, ma realizzarli fino in fondo, che avere piani a lungo senza possibilità di attuazione concreta.

Sostenibilità, una parola da pionieri con obiettivi chiari e concreti

Per quanto riguarda gli obiettivi perseguiti dagli “antesignani” della sostenibilità, sembra che abbiano immaginato scenari che molti di noi hanno solo sognato.

Questi includono oceani privi di plastica, accesso all’acqua per tutti, aria pulita, energie a impatto zero, politici che prendono decisioni favorevoli all’ambiente e un ritorno a uno stile di vita in maggiore armonia con la natura.

Forse, la chiave per realizzare questo futuro sostenibile è proprio qui. La visione che abbiamo immaginato è già chiara. È giunto il momento del “kairos” – l’occasione quotidiana, il momento opportuno, l’istante in cui tutto può accadere. Basta agire con intelligenza, determinazione, resilienza e passione. Quindi, è tempo di mettersi al lavoro.

La Mission di U-Earth

U-Earth Biotech è impegnata nel combattere l’inquinamento atmosferico, un problema che affligge il 99% della popolazione mondiale. Fondata con l’obiettivo di rendere l’aria pura un diritto per tutti, l’azienda ha sviluppato un servizio innovativo chiamato Pure Air Zone.

Pure Air Zone è un servizio di purificazione dell’aria biotech professionale, personalizzato e offerto come servizio. Utilizzando le risorse presenti in natura, questa soluzione consente di purificare l’aria da polveri, inquinanti chimici e biologici, inclusi virus e batteri.

Inoltre, grazie a un innovativo sistema di misurazione, offre la possibilità di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria e di raccordare i traguardi raggiunti con gli obiettivi e progetti Esg delle aziende.

Questo nuovo standard di aria pulita non solo migliora il benessere, la sicurezza, la produttività delle persone negli ambienti di lavoro, ma può anche essere utilizzato come uno strumento di branding, grazie a uno stack di strumenti e servizi di marketing.

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