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Rinfrescarsi in estate: pratiche, tendenze e consigli utili

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Immagine da Pixabay

Con l’estate in arrivo, si alza la temperatura: è tempo di fare incetta di consigli, tendenze e buone pratiche da seguire.

In un clima sempre più caldo, la necessità di refrigerio è in crescita con il conseguente aumento di domanda energetica. Lo dimostra anche uno studio condotto dal Cmcc insieme a Iea – International energy agency: temperatura percepita, densità di popolazione e frequenza di giornate calde giocano un ruolo significativo.

Sul piano energetico c’è dunque qualche conto da fare. Allo stesso tempo, in maniera singola ciascuno può seguire pratiche, comportamenti e consigli utili in vista del clima che cambia.

Gli studi e le ricerche

Un articolo recentemente pubblicato su Nature Communications Earth & Environment da ricercatori della Fondazione Cmcc e dell’Agenzia Internazionale dell’Energia tenta di stimare come un clima in via di riscaldamento possa influenzare la domanda energetica per il raffreddamento a livello nazionale in tutto il mondo.

Da studi precedenti, in media, è noto che i gradi giorno di raffreddamento (Cdd) stanno aumentando in tutto il mondo, ma il loro contributo relativo alla domanda energetica non è uniforme nello spazio.

La temperatura percepita tiene conto dell’umidità e rappresenta un’informazione più avanzata e completa sull’aumento previsto della domanda energetica per il raffreddamento.

Altra novità è il concetto di cluster nel tempo degli eventi estremi. Viene mostrato un intenso aumento del numero e del clustering di giornate estremamente calde nella maggior parte dei paesi considerati, con gravi conseguenze sulla popolazione e maggiori difficoltà nell’approvvigionamento e nello stoccaggio di energia.

Rinfrescarsi in estate: i consigli di Enea

Enea fornisce invece un decalogo per ottenere benefici ambientali e risparmi fino al 7 percento sul totale della bolletta elettrica.

Innanzitutto, prestare attenzione alla classe energetica dei condizionatori: sempre preferibili i modelli superiori alla A, in quanto riducono le emissioni di CO2 in atmosfera e consumano molto di meno. Ed è anche preferibile montarli nella parte alta della parete: l’aria fredda tende infatti a scendere.

Poi è meglio adottare una tecnologia con sistema di controllo inverter. In questo caso, la velocità di rotazione del compressore è regolata costantemente e questo consente di avere prestazioni ottimali in qualsiasi condizioni di impiego.

Un occhio va dato anche agli incentivi: con la legge di bilancio 2023, è possibile ottenere una detrazione fiscale del 50 percento o del 65 a seconda dell’intervento realizzato e della tipologia di apparecchiatura acquistata.

Dal punto di vista pratico: conviene chiudere le persiane durante le ore più calde, non raffreddare troppo l’ambiente (mai scendere sotto i 24 gradi) e stare attenti all’umidità. Conviene inoltre avere un climatizzatore per ogni stanza, evitando così sbalzi termici e non lasciare finestre e porte aperte.

Infine, è meglio optare per un timer, con attivazione della funzione notte e fare un generale check-up alla casa per valutare lo stato di isolamento termico di pareti, finestre ed efficienza degli impianti di climatizzazione.

Consigli, buone pratiche e tendenze che possono rivoluzionare un’estate bollente. Nel segno della sostenibilità.

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