La startup innovativa Santelmo Yachts ha presentato una linea di imbarcazioni ecologiche, costruite con materiali completamente riciclabili e alimentate con fuel cell e pannelli fotovoltaici.
Sarà varato nel settembre 2024 il primo yacht ecosostenibile di Santelmo Yachts, startup fondata da Michele Chierici e Marta Ghirardelli, rispettivamente ingegnere nautico e architetto, che promette di rivoluzionare il mondo della nautica.
Il progetto è già definito e ha suscitato notevole interesse tra i potenziali armatori, tanto da portare i fondatori della startup a decidere di iniziare subito con la costruzione del primo yacht, saltando a piè pari tutta la fase di prototipazione.
F50P è la prima imbarcazione progettata la cui costruzione inizierà appunto nei prossimi mesi; sarà lunga 50 piedi, avrà otto posti letto e il 90% dei materiali utilizzati per la costruzione sarà riciclabile.
La barca sarà dotata di pannelli fotovoltaici in grado di alimentare le utenze dello yacht; le fuel cell, attraverso l’idrogeno e l’ossigeno, producono energia elettrica che alimenta il motore elettrico e le relative batterie, le specifiche tecniche tuttavia saranno fornite solo in seguito alla presentazione ufficiale del primo yacht.
I modelli successivi di questa prima linea avranno lunghezze diverse e layout interni adattabili alle esigenze degli armatori.
Obiettivo di Santelmo è la costruzione di una gamma di yacht davvero ecosostenibili, sia in termini di materiali utilizzati per la costruzione degli scafi e degli allestimenti interni, sia in termini di meccanismo di propulsione e fonti di energia rinnovabili.
Gli yacht, infatti, avranno un sistema di propulsione fuel cell alimentato a idrogeno green il cui unico materiale di scarto è l’acqua, che garantirà le medesime performance dei motori termici. La propulsione viene ideata e realizzata da Hofer Powertrain, fornitore di sistemi propulsivi con base in Germania.
Uno yacht a impatto molto basso, questa la promessa di Santelmo che mette l’accento sull’attenzione all’impatto ambientale spiegando come i materiali con cui vengono realizzati gli yacht sono per più del 90% riutilizzabili – con un grande vantaggio per il problema dello smaltimento a fine vita della barca (tema scottante nel mondo della nautica tutta, ndr) – e la costruzione delle imbarcazioni non comporta trasporti su gomma.
Scafo e sovrastruttura sono infatti realizzati in Olanda e successivamente trasportati via nave in Sardegna (auspichiamo l’impiego di navi a loro volta a basso impatto ambientale), dove lo yacht verrà allestito e successivamente consegnato all’armatore.
Resta il problema dell’approvvigionamento di idrogeno, ma la Santelmo, insieme ad altre strutture partner, sta studiando delle soluzioni per incrementare la reperibilità dell’idrogeno grazie alla realizzazione di una rete di stazioni di rifornimento presso i maggiori porti del Mediterraneo e del Nord Europa.











