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Serve una Proposta di Legge sul Clima: basta ricordarsene solo dopo un disastro

stati generali ambiente
Immagine da Depositphotos

Si passa in modo repentino dal caldo torrido – che secca i raccolti e mette a rischio la salute delle persone – a precipitazioni di tipo monsonico che allagano i campi, causano frane e alluvioni e mettono in pericolo le popolazioni. Sono gli effetti del cambiamento climatico. Che vanno affrontati ogni giorno, non soltanto in caso di emergenza.

Non dimenticare, dopo un disastro ambientale, quello che è successo, ma impegnarsi in prima persona – per quanto è possibile – per tenere viva l’attenzione sul problema della crisi climatica.

Va in questa direzione la proposta di legge che:

  1. affronti l’emergenza climatica fissando un quadro di riferimento stabile e duraturo
  2. stabilisca obiettivi precisi e vincolanti da raggiungere nel breve e nel medio periodo
  3. preveda strumenti straordinari, interventi urgenti e misure strutturali

Punti d’azione che indispensabili per razionalizzare i costi, per rendere la transizione ecologica giusta e inclusiva e per consentire alle imprese di cogliere la sfida climatica per fare innovazione e valutare nuove opportunità di investimenti, di sviluppo e di occupazione.

La proposta arriva da Avec – Alleanza Verde e Civica – che ha elaborato una Proposta di Legge sul Clima e sta avviando la raccolta firme online a cui tutti sono invitati a partecipare.

Nascono gli Stati Generali del Clima

Per dare forza a iniziative ambientali che, troppo spesso, interessano ai gruppi politici solo quando si verifica un’emergenza, nasce l’inziativa degli Stati Generali del Clima, che si riuniranno per la prima volta venerdì 1 settembre in occasione dell’apertura della III edizione di Campo Base Festival a Oira Crevoladossola.

L’obiettivo di questa iniziativa è delineare le linee guida per gli esponenti dell’attivismo ambientale, dare vita a una rete italiana per l’azione climatica e creare un documento condiviso che riunisca i risultati ottenuti fino a oggi.

Si punta, inoltre, a delineare in un documento condiviso i punti fondamentali che permettano di attuare la transizione in Italia e che possa avere la funzione di vera e propria piattaforma politica.

Gli Stati generali si ispirano ai metodi partecipativi delle Assemblee dei Cittadini e ne seguiranno struttura e metodo decisionale, in un percorso della durata di un anno.

Le associazioni che finora hanno aderito all’iniziativa sono state: Fridays For Future Italia, Extinction Rebellion Italia, Action Aid Italia, Cai giovani, Cittadini sostenibili Aps, Bike pride, Ecologia Politica Network, Fantapolitica!, Patto europeo per il Clima della Commissione europea, Collettivo di fabbrica Gkn, Gybn Italia, Italian Climate Network, Comitato nucleare e ragione, Fiab Torino, The Outdoor Manifesto, Protect Our Winters Italia, Rete Climatica Trentina, Terra!, The Climate Route, Torino respira, Sai che puoi?, Ora!, Change for Planet, Foglia Tonda, The Carbon Almanac Network, Regeneration Italia.

Crediti immagine: Depositphotos

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