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Investimenti sostenibili? Il Big Book è una guida per comprenderli meglio

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Immagine da Depositphotos

A distanza di cinque anni dalla prima pubblicazione esce la seconda edizione del Big Book of Sustainable Investing a cura di Robeco, l’asset manager internazionale che dal 1995 promuove investimenti sostenibili all’interno del proprio portafoglio di prodotti.

Il sottotitolo del Big Book è chiaramente programmatico: è necessario andare incontro ai bisogni della generazione presente senza compromettere quelli delle generazioni future.

In questa prospettiva, il rapporto di Robeco è quindi pensato come un punto di riferimento per gli investitori, per aiutarli a comprendere gli elementi fondamentali che caratterizzano gli investimenti sostenibili, i criteri di scelta delle strategie migliori per il conseguimento di obiettivi Esg e come valutarne il rendimento, attraverso la lettura di dati e di ricerche.

ll Big Book of Sustainable Investing (qui il link) esplora tre sfide globali – il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e i diritti umani – per illustrare la necessità di integrare la Sostenibilità nelle decisioni di investimento.

Per fare questo, all’interno della premessa viene illustrato un dilemma fondamentale: il legame tra l’interesse individuale e l’accesso libero alle risorse, a causa del quale gli individui prediligono la massimizzazione del profitto e dei guadagni nel presente a scapito della tutela del bene comune e del benessere delle generazioni future.

Cosa ci racconta il Big Book of Sustainable Investing

Questo concetto, noto anche come la tragedia dei beni comuni, fu coniato dall’economista britannico William Foster Lloyd nel diciannovesimo secolo ed è ritenuto oggi una chiave di lettura importante per comprendere alcune problematiche Esg che ricorrono nel mondo attuale.

Finché alcune delle risorse naturali soggette a regime di scarsità saranno percepite come gratuite, il dilemma legato ai beni comuni si intensificherà ulteriormente con la crescita della popolazione e sarà difficile da risolvere senza interventi esterni, per esempio da parte di governi e di enti regolatori.

Studi recenti rivelano infatti che l’umanità sta consumando risorse naturali a una velocità 1,75 volte superiore a quella che permetterebbe di rigenerare gli ecosistemi del Pianeta; questo significa che per mantenere gli standard di vita correnti servono quasi due pianeti Terra – chiaramente insostenibile.

Gli investimenti sostenibili hanno quindi il compito di fornire un contributo concreto al processo di mitigazione dei rischi, di realizzare rendimenti di investimento duraturi e di promuovere un cambiamento positivo attraverso l’allineamento dei portafogli all’impatto reale.

Un ruolo fondamentale per i mercati finanziari riguarda l’allocazione efficiente di risorse con uno sguardo critico alle strategie presenti e, soprattutto, future, proposte dalle aziende nella realizzazione dei loro obiettivi green.

Gli investitori quindi devono avere la capacità di identificare e valutare come gli aspetti di business e le variabili Esg si intersecano tra di loro; per esempio, la riduzione dei consumi energetici nei processi produttivi può generare anche un risparmio di costi, con conseguente incremento dei risultati economici e del valore dell’azienda.

Oltre agli impatti sui costi operativi, quando valutano le strategie Esg, gli investitori devono ragionare in logica di profittabilità e di potenziale di crescita, di esposizione al rischio e di costo del capitale.

Alla luce di queste considerazioni le variabili Esg possono avere un impatto sulla posizione competitiva di un’azienda e sulla performance finanziaria di lungo termine, elementi di fondamentale importanza per gli investitori, dal momento che possono influenzare i risultati economici ma anche il prezzo delle azioni e delle obbligazioni quotate nei mercati di riferimento.

Secondo il Big Book, inoltre, si prevede una crescita durevole degli investimenti sostenibili grazie anche all’aumento della base di investitori potenziali interessati alle questioni Esg (in particolar modo quelle ambientali e sociali) e alla presenza di interventi normativi che vanno in questa direzione.

È quindi di fondamentale importanza acquisire la giusta competenza per allocare al meglio le proprie risorse finanziarie.

Crediti immagine: Depositphotos

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Chiara Guizzetti Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora come consulente e formatore in ambito sistemi di controllo interno, compliance e gestione dei rischi e come coach in ambito life e business coach. Crede nella Sostenibilità come modello imprenditoriale e come generatore di valori condivisi all'interno di un gruppo. Curiosa per natura, nel tempo libero le piace leggere, correre all'aria aperta, praticare pilates e dedicarsi alla degustazione di vini | Linkedin
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