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Plastica circolare: è tempo per i grandi investimenti sul riciclo

plastica circolare
Immagine da Pixabay

Il riciclo avanzato della plastica passa anche e soprattutto attraverso grandi eventi e investimenti europei: ecco il futuro della plastica circolare.

Se intendiamo l’economia circolare come forma di investimento per garantire il pieno della sostenibilità negli usi e consumi umani, la plastica circolare è il miglior prodotto sul mercato.

Derivato da un processo chimico che ne scompone i polimeri, nonché da una grande operazione di riciclaggio, è un materiale che può certamente ridurre l’impatto ambientale.

Tra grandi eventi e fondi stanziati, Italia ed Europa puntano a sfruttarlo al massimo, anche per riqualificare gran parte della fetta di mercato dedita al consumo.

Plastica circolare: i fondi europei

Il Fei (Fondo europeo per gli investimenti) ha firmato una partecipazione di 50 milioni di euro a favore del fondo per la plastica circolare di infinity recycling.

Si tratta di un fondo europeo a impatto che investe in imprese che sviluppano nuovi processi per il riciclo avanzato della plastica.

Nel dettaglio, si intende lavorare i rifiuti in plastica con tecnologie che azionano processi chimici tali da ricomporre le proprietà del materiale (giunto a fine ciclo di vita) come fosse vergine, per reintrodurlo nuovamente sul mercato.

L’obiettivo è raggiungere la cifra di 150 milioni, un terzo dei quali coperti appunto dal Fei, e l’operazione è sostenuta dal programma InvestEu.

Plast 2023: l’evento a Milano

In questi giorni si sta inoltre svolgendo a Milano Plast 2023, una mostra-spazio naturale di esposizione per la filiera della gomma e della plastica.

L’oggetto di questo evento, in programma fino all’8 settembre a Fiera Milano dalle 9:30 alle 18, è mostrare le ultime novità sviluppate in questo settore di produzione dal punto di vista di sostenibilità ambientale, risparmio energetico, riciclo ed economia circolare.

Tutto questo andrò in scena in tre saloni: Rubber per il mondo della gomma, 3D Plast per la produzione additiva e tecnologie affini, e Plast-Mat per soluzioni in materiali plastici innovativi.

Una rassegna su cui si affacceranno trenta delegazioni ufficiali di altrettante nazioni e che ha visto nell’edizione di cinque anni fa 1.500 espositori, 63mila visitatori e 177 paesi.

Tra gli appuntamenti della fiera, uno in particolare unisce l’arte alla plastica circolare: Le avventure fra Arte e Design di topylabrys, all’interno del padiglione 15 e nella sezione Art&Plastics, sotto l’organizzazione di Promaplast e Amaplast.

L’artista Ornella Piluso (nome d’arte topylabrys) mette in scena una mostra divisa in tre tematiche. La prima, sulla transizione ecologica, riguarda un bestiario di animali improbabili realizzato con sperimentazioni realizzate su materiali di seconda scelta e scarto forniti dall’azienda Slide.

La seconda è Scarti di produzione di plastiche morbide, con fibre di polimero provenienti da scarti di produzione di aziende tessili. La terza, in collaborazione con Visioni Olfattive di Silvio Pella, è Architetture Olfattive: un’indagine tra le sinergie possibili tra la forma dei materiali plastici e l’olfatto.

Arte, tecnologia, investimenti e iniziative: il tema del riciclo è messo in campo in questi giorni tra Italia ed Europa in svariate forme. A sostegno della plastica circolare e di un futuro più sostenibile.

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