Oltre otto italiani su dieci consumano caffé: è perciò utile fare un punto sulle nuove tecnologie di produzione e sui benefici della bevanda.
Il caffè è una ritualità mattutina per otto italiani su dieci, mentre il 95 percento della popolazione se ne concede una tazza ogni giorno. Sono statistiche raccolte dal sondaggio dell’app DoveConviene, che rispecchia bene la realtà nazionale.
Avendo anche celebrato pochi giorni fa la giornata internazionale del caffè, è utile capire come gustare questa bevanda al meglio.
Ma anche capire quali tecniche sono messe oggi in gioco per produrlo nel nome della sostenibilità e quali realtà stanno investendo sul settore.
Pratiche e consigli sulla degustazione del caffé
DoveConviene, in seguito al sondaggio lanciato, fornisce anche una guida con dei semplici consigli per assaporare meglio il caffé. Innanzitutto è importante conservare correttamente i chicchi in contenitori ermetici e in un luogo fresco e buio, per non guastarne l’aroma.
Fondamentale scegliere anche la tazzina giusta a seconda della miscela e del tipo: l’espresso per esempio va in tazzina piccola. Se la porcellana e la ceramica mantengono la temperatura, il vetro permette di apprezzarne meglio il colore.
Si deve anche porre attenzione al dosaggio e alla temperatura: il consiglio è una porzione di circa 7-9 grammi di caffé per ogni 150 millimetri d’acqua, che va bollita per raggiungere una temperatura tra 90 e 96°C.
Mescolare con delicatezza e assaporare delicatamente per completare infine il galateo di degustazione del caffé.
Le innovazioni nel settore
Il Gruppo De’ Longhi, con lo stabilimento di Mignagola, produce macchine da caffé per uso domestico in maniera efficiente e sostenibile.
Il polo è esteso su 50mila metri quadri e impiega più di 900 persone. I processi di lavorazione si servono di un impianto solare di trigenerazione hydrogen-ready da 1,5 MW completamente finanziato da Centrica.
Tale sistema consente di soddisfare il 77 percento del fabbisogno frigorifero, il 75 di quello elettrico e l’80 di acqua calda, con un saving economico annuo superiore al 25 percento netto. Senza contare che le emissioni di CO2 si riducono di 1.500 tonnellate equivalenti l’anno.
In India è stata invece annunciata la nascita del Center for Circular Economy in Coffee: la prima piattaforma precompetitiva globale che mira ad accelerare la transizione sostenibile nella filiera del caffé.
Il centro è supportato da una rete globale di partner: Fondazione Giuseppe Pericle Lavazza, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in Italia, International Coffee Organization (Ico), International Trade Centre (Itc) e United Nation Industrial Development Organization (Unido).
Istituito grazie a un’idea di Fondazione Lavazza, il centro è aperto alle adesioni di tutti gli attori della filiera del caffé. Tra imprese, ricerche e buone pratiche di consumo e degustazione, il caffé si rivela quindi un elemento internazionale e indispensabile nella vita delle persone.












