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Qual è la differenza tra una ristrutturazione classica e una chiavi in mano?

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Qual è la differenza tra una ristrutturazione classica e una chiavi in mano?

Quando ci troviamo al cospetto di un immobile da ristrutturare, possiamo scegliere tra due differenti approcci. Il primo consiste nella ristrutturazione classica, il secondo nel metodo nelle ristrutturazioni chiavi in mano.

Scegliere con consapevolezza una delle due soluzioni proposte dal mercato significa effettuare una decisione informata e mirata in base ai progetti immobiliari.

Pertanto, qual è la differenza tra le due opzioni? In linea generale, la ristrutturazione classica prevede una presenza attiva da parte del proprietario dell’immobile, in quanto sarà lui stesso a vagliare l’appaltatore, selezionare i materiali da utilizzare per la finitura, nonché supervisionare l’intera messa in opera.

A differenza, nella ristrutturazione chiavi in mano, il proprietario svolge un ruolo più defilato, poiché sarà il project manager a svolgere la maggior parte delle incombenze, pur sempre chiedendo il parere del committente e presentando di volta in volta gli aggiornamenti, ma prendendo parte attiva ai lavori nella gestione e nel calcolo delle tempistiche.

In sostanza, a variare è la disponibilità del proprietario nella gestione pratica e dettagliata dei lavori.

Il ruolo del proprietario di casa nella ristrutturazione

Grazie all’introduzione, abbiamo scoperto un elemento rilevante di differenziazione tra le due possibilità offerte dal mercato edile. La scelta delle opzioni compete a chi desidera effettuare una ristrutturazione, il quale dovrà vagliare attentamente il carico di responsabilità nel progetto.

Difatti, una differenza fondamentale tra ristrutturazioni classiche e chiavi in mano è il livello di coinvolgimento richiesto al proprietario di casa o all’investitore.

Come abbiamo anticipato, con una ristrutturazione classica, il proprietario ha un maggiore controllo e partecipa attivamente al processo decisionale. Questo può essere interessante per chi ama essere pratico e ha preferenze specifiche in fatto di design.

Al contrario, una ristrutturazione “chiavi in mano” consente ai proprietari di casa di adottare un approccio più distaccato, affidandosi all’esperienza di professionisti per gestire ogni aspetto del progetto. La soluzione appare vantaggiosa per chi non ha il tempo o le competenze per gestire da solo una ristrutturazione.

Vantaggi in entrambe le soluzioni: ecco perché è una decisione personale

Nella soluzione di ristrutturazione classica, i proprietari di casa vantano il potere assoluto nello scegliere gli elementi di design specifici, nonché di avere la flessibilità di apportare le modifiche che ritengono opportune.

Tuttavia, questo approccio richiede una notevole quantità di tempo, sforzi e competenze. Inoltre, se non viene gestito correttamente, comporta il rischio di ritardi imprevisti, sforamenti del budget e potenziali errori, i quali potrebbero compromettere l’integrità strutturale dell’immobile in lavorazione.

D’altro canto, una ristrutturazione chiavi in mano offre un’esperienza più snella e senza problemi. Infatti, in un questo metodo di ristrutturazione, il proprietario di casa o l’investitore collabora con un’impresa di ristrutturazione professionale che si occupa di tutti gli aspetti del progetto.

Ciò significa, ottenere una consulenza completa, che comprende la progettazione iniziale, la pianificazione dei lavori, l’approvvigionamento dei materiali, l’assunzione diretta degli appaltatori, nonché il controllo quotidiano sull’intero processo di costruzione.

La soluzione semplifica il progetto in ogni sua parte e garantisce una strutturazione del tempo ben precisa e calcolata all’inizio dei lavori. Non a caso, questa opzione è preferita dagli acquirenti che necessitano un coinvolgimento minimo, poiché risparmiano tempo e fatica ed evitano le complessità della gestione autonoma di una ristrutturazione.

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