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L’importanza dell’educazione alimentare: i progetti in Italia

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Immagine da Pixabay

Le industrie e i centri di ricerca italiani si impegnano nella promozione dell’educazione alimentare per adulti e bambini.

L’educazione alimentare è un fattore da non sottovalutare sotto ogni aspetto, a partire da quello più visibile e fisico per arrivare a quello mentale. Talvolta il cibo è anche in grado di essere un simbolo, oltre che un importante canale di comunicazione.

Sono fattori di cui le realtà nazionali, ma anche internazionali, tengono conto quando si interfacciano con la produzione e la promozione di determinati messaggi.

Educazione alimentare: il progetto Special Cook

Galbani, in occasione del decennale di Officine Buone, supporta Special Cook, un progetto di volontariato tra le corsie degli ospedali. Lo scopo è usare la cucina come mezzo per formare ed educare alla buona alimentazione.

Il Centro Maria Letizia Verga di Monza ha ospitato un laboratorio di cucina partecipativa con 15 piccoli chef del reparto di oncoematologia pediatrica.

Insieme al pasticciere Davide Merigo i bambini si sono cimentati nella farcitura e nella decorazione di dolci da forno. L’attività si inserisce in un più ampio quadro di iniziative del gruppo Lactalis per sostenere le persone con disabilità, disturbi e situazioni fragili.

La collaborazione per il contrasto all’obesità infantile

Barilla, Coop e Danone si alleano per dare vita a un progetto di contrasto all’obesità infantile. Questa alleanza, durante la cerimonia di chiusura del 78esimo congresso italiano di pediatria, ha consegnato alla Sip (Società Italiana di Pediatria) il progetto Vivismart.

Si tratta di una piattaforma digitale interattiva pensata per insegnanti e famiglie per diffondere una cultura dell’alimentazione incentrata sulla dieta mediterranea e l’esercizio fisico.

Tutto questo convogliato in un percorso ludico-educativo in sette tappe tematiche: insegnanti e genitori hanno inoltre a disposizione guide, schede teoriche, video laboratori, infografiche, giochi tematici interattivi e podcast.

In questo progetto, a oggi, sono stati coinvolti 1.801 docenti, 2.511 famiglie e oltre 40mila bambini di classi terza, quarta e quinta elementare.

Contando che secondo lo European Regional Obesity Report 2022 redatto dall’Oms circa un bambino in età scolare su tre, in Europa, convive con obesità e sovrappeso: anche l’Italia registra questo problema di conseguenza, con una percentuale di obesità o sovrappeso del 42 percento tra i 5 e i 9 anni d’età.

Il master in dieta mediterranea

All’Università di Pisa è nato un master di primo livello in Scienze Sensoriali per un’alimentazione sana e consapevole, promosso dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’ateneo e dal Centro Inderdipartimentale di Ricerca Nutraceutica e Alimentazione per la Salute Nutrafood.

In collaborazione con l’International Academy of Sensory Analysis, l’obiettivo è rendere più consapevole l’approccio al cibo nel nome dell’educazione alimentare, nonché applicare i principi di una sana e corretta alimentazione.

Il percorso prevede quattro moduli (tre online) con lezioni tra venerdì e sabato, da metà gennaio a metà luglio. Sono anche previste sessioni interattive di analisi sensoriali per i principali alimenti: cioccolato, pane, vino, caffè, olio, formaggi, salumi.

Il corso di questo master è di 3.600 euro e sono previste sia agevolazioni, sia borse di studio. L’educazione alimentare passa quindi attraverso molti fattori: lo studio, la scienza, il benessere mentale e la salute. Le aziende, i centri di ricerca e le università, in questo, si mettono totalmente in gioco.

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