Home Tecnologie 4 miliardi per la decarbonizzazione dal Fondo per l’Innovazione Ue

4 miliardi per la decarbonizzazione dal Fondo per l’Innovazione Ue

neutralità climatica
Immagine da Depositphotos

Per sostenere la diffusione di tecnologie innovative che aiutino la decarbonizzazione, la Commissione europea promuove un fondo per l’innovazione da 4 miliardi di euro. Tra le aziende coinvolte anche l’italiana Enerbrain.

Trasporti, edilizia, gestione dei rifiuti e risorse energetiche: settori fondamentali dell’economia moderna che, tuttavia, producono tante emissioni nocive, causa principale della crisi climatica e di molte malattie respiratorie.

Affrontare questi problemi richiede una combinazione di politiche pubbliche, investimenti in tecnologie sostenibili, innovazioni nelle infrastrutture e cambiamenti nelle abitudini individuali.

La transizione verso città a basse emissioni di carbonio è un obiettivo critico su cui l’Unione europea si sta impegnando moltissimo ed è necessaria per mitigare l’impatto ambientale delle aree urbane sul Pianeta.

Ecco perché, la Commissione europea ha lanciato una call per raccogliere proposte innovative per la decarbonizzazione, mettendo a disposizione con il Fondo per l’innovazione una dotazione di 4 miliardi di euro.

Il finanziamento deriva dai proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell’Unione (Eu Ets); i promotori dei progetti potranno chiedere sovvenzioni in cinque aree distinte e il Fondo per l’innovazione potrà coprire fino al 60% dei costi pertinenti del progetto:

  1. decarbonizzazione generale (larga scala), 1,7 miliardi di euro disponibili per progetti con CapEx superiori a 100 milioni
  2. decarbonizzazione generale (media scala), 500 milioni disponibili per progetti con CapEx comprese tra 20 milioni e 100 milioni
  3. decarbonizzazione generale (piccola scala), 200 milioni disponibili per progetti con CapEx comprese tra 2,5 milioni e 20 milioni
  4. produzione di tecnologie pulite, 1,4 miliardi di euro disponibili per progetti con CapEx superiori a 2,5 milioni incentrati sulla fabbricazione di componenti per l’energia rinnovabile, lo stoccaggio dell’energia, le pompe di calore e la produzione di idrogeno
  5. progetti pilota, 200 milioni disponibili per progetti con CapEx superiori a 2,5 milioni di euro incentrati sulla decarbonizzazione profonda

I progetti saranno valutati in base al loro potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, al grado di innovazione, alla maturità, alla replicabilità e all’efficienza in termini di costi.

I promotori di progetti hanno tempo fino al 9 aprile 2024, ore 17 (Cet), per candidarsi tramite il portale Funding and Tenders dell’Ue – il 7 dicembre si svolgerà online una giornata informativa sul Fondo per l’innovazione 2023.

Neutralità climatica: le soluzioni del futuro per abbattere le emissioni nelle città

Tra i progetti europei che lavorano per accelerare la neutralità climatica nelle principali città europee, attraverso la riduzione delle emissioni nel settore della mobilità e dell’energia, c’è anche Reeflex che vede la torinese Enerbrain coinvolta attivamente.

Reeflex è un progetto triennale finanziato dal’Ue per promuovere la transizione energetica rendendo le risorse energetiche distribuite (Der) più versatili e adattabili alle diverse esigenze degli utenti e del mercato.

I risultati di questo progetto, iniziato lo scorso gennaio, si avranno solo tra qualche anno, dopo che saranno stati effettuati test in Bulgaria, Grecia, Spagna e Svizzera e repliche in Turchia, Danimarca e Portogallo. La fine è prevista a dicembre 2026.

Un altro interessante progetto che vede protagonista Enerbrain è Ai4Cities, già arrivato a conclusione dopo una sperimentazione triennale (2020-2022), che aveva l’obiettivo di accelerare la neutralità climatica.

Il progetto prevedeva di sfruttare soluzioni intelligenti per diminuire le emissioni di gas a effetto serra negli ambiti della mobilità e dell’energia, due settori responsabili dell’82% dell’inquinamento nelle città europee.

Enerbrain ha avuto il compito di condurre test su tre progetti pilota: un asilo e una ludoteca a Copenhagen e un edificio che ospita uffici ad Amsterdam. La tecnologia di Enerbrain si è rilevata particolarmente efficace per diversi motivi: gli algoritmi proprietari hanno permesso l’elaborazione online dei dati energetici degli edifici, consentendo un monitoraggio continuo e la riduzione del consumo energetico.

Enerbrain ha contribuito a una riduzione sostanziale di 60 tonnellate di CO2 e migliorato del 25% in media l’efficientamento dei 3 edifici su cui è intervenuta.

Crediti immagine: Depositphotos

Condividi: