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L’intelligenza artificiale e la grande sfida energetica che ci attende

ai generativa
Immagine da Depositphotos

Oggi non si parla d’altro: intelligenza artificiale generativa e gli impatti che avrà sul mondo del lavoro e sull’economia del futuro. Ma non è solo questo: c’è anche una grande sfida energetica che accompagna l’innovazione tecnologica…

OpenAi, Microsoft, Amazon, Google e tante altre aziende meno note ma altrettanto innovative stanno lavorando alacremente per creare quello che sarà il futuro tecnologico dell’umanità.

Già oggi l’intelligenza artificiale permette di svolgere compiti velocemente, più raèpidamente di quanto un essere umano possa immaginare di fare. E il settore attrae per le sue infinite potenzialità economiche.

In particolare, l’Ai generativa è considerata un’opportunità unica e immediata per le imprese: secondo lo studio Dell Technologies GenAi, che ha intervistato 500 decisori It che stano attualmente lavorando per implementare la GenAi in Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, il 78% del campione si dichiara entusiasta del potenziale che può avere sulla propria azienda e il 76% pianifica ulteriori investimenti in progetti di Ai.

Prevedendo – nel 76% degli intervistati – fortissimi impatti positivi sull’organizzazione delle imprese, incluso un aumento della produttività, la semplificazione dei processi e l’ottimizzazione dei costi.

Ne vedremo, presto, delle belle e invece di opporsi decisori e politici dovrebbero guardare avanti di 5/10 anni per immaginarsi quali saranno i bisogni della società futura in termini di formazione, rioccupazione delle persone, aggiornamento delle competenze…

Inoltre, visto che già oggi stiamo lavorando assiduamente per la trasformazione ecologica del nostro sistema energetico e per renderci meno dipendenti da gas e petrolio, ci si dovrebbe anche attentamente preparare al tema dell’intelligenza artificiale e della sua gestione energetica.

L’intensa e pressante domanda di funzionalità di intelligenza artificiale, la necessità di ridurre i consumi energetici, i costi e le emissioni di CO2 pongono molte domande a chi gestisce i data center.

L’intelligenza artificiale il relativo impatto a cascata sul fabbisogno energetico e sulla densità dei data center sono un tema dominante nel settore – spiega Giordano Albertazzi, Ceo di Vertiv – Individuare i sistemi per aiutare i clienti a sostenere la domanda di Ai e a ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2 è una sfida significativa che richiede nuove partnership tra i proprietari di data center, i produttori di server e processori e i provider di soluzioni per le infrastrutture“.

Data center, efficienza energetica e intelligenza artificiale: cosa aspettarsi nel 2024

Vertiv, azienda che opera per consentire la continuità e l’ottimizzazione operativa delle infrastrutture critiche, delinea per il 2024 anche alcune tendenze che caratterizzeranno i data center e la crescente richiesta di energia per supportare la crescita dell’intelligenza artificiale.

L’Ai stabilisce le condizioni per le nuove realizzazioni e i restyling

Le infrastrutture legacy non sono in grado di supportare l’implementazione su larga scala dell’elaborazione ad alta densità richiesta dall’intelligenza artificiale e molte non dispongono dell’infrastruttura necessaria per il sistema di raffreddamento a liquido.

Nel prossimo anno, un numero sempre maggiore di organizzazioni si renderà conto che le mezze misure non sono sufficienti e opterà invece per nuove realizzazioni, sempre più spesso dotate di soluzioni modulari prefabbricate che modifichino radicalmente l’infrastruttura di alimentazione e raffreddamento.

Questi cambiamenti significativi offrono l’opportunità di implementare tecnologie e procedure più ecosostenibili, tra cui il raffreddamento a liquido per i server Ai, impiegato di riflesso alla gestione termica ad aria per supportare gli interi spazi del data center.

Ampliare la ricerca di alternative per il recupero dell’energia

Le nuove tecnologie e i nuovi approcci per lo stoccaggio dell’energia hanno dimostrato la capacità di integrarsi in modo intelligente con la rete e di centrare un importante traguardo: ridurre gli avviamenti dei generatori.

I sistemi di accumulo di energia a batteria (Bess) supportano richieste di autonomia prolungate spostando il carico secondo le necessità e per periodi più lunghi e possono integrarsi perfettamente con fonti di energia alternative, come le celle solari o a combustibile.

In questo modo si riduce al minimo l’uso dei generatori e l’impatto ambientale. Nel 2024 le installazioni di Bess saranno sempre più diffuse, evolvendo fino ad adattarsi ai modelli bring your own power (Byop) e fornendo le capacità, l’affidabilità e l’economicità necessarie per supportare la domanda guidata dall’intelligenza artificiale.

Priorità alla flessibilità

Mentre i provider di servizi cloud e di colocation perseguono con determinazione nuove implementazioni per soddisfare la domanda, è probabile che le organizzazioni con data center aziendali diversifichino gli investimenti e le strategie di implementazione.

Le aziende potrebbero iniziare a guardare alle capacità on-premise per supportare l’Ai proprietaria e le implementazioni di applicazioni edge potrebbero essere influenzate dai benefici dell’Ai.

È prevedibile che molte organizzazioni diano priorità agli investimenti progressivi, puntando molto sulle soluzioni modulari prefabbricate, e all’assistenza e alla manutenzione per estendere la durata delle apparecchiature legacy.

Tali servizi possono fornire ulteriori vantaggi, ottimizzando il funzionamento per liberare risorse in ambienti informatici al limite e aumentando l’efficienza energetica nel processo. Allo stesso modo, le organizzazioni possono ridurre le emissioni di CO2 dello Scope 3 estendendo la vita dei server esistenti piuttosto che sostituirli e rottamarli.

Cloud e sicurezza

Gartner prevede che la spesa globale per i servizi di public cloud aumenterà del 20,4% nel 2024 e la migrazione di massa verso il cloud non mostra segni di arresto. Questo mette sotto pressione i provider di servizi cloud che devono aumentare rapidamente le capacità per supportare la domanda di Ai e di calcolo ad alte prestazioni e continueranno a rivolgersi a partner di colocation in tutto il mondo per consentire una tale espansione.

Per i clienti del cloud che spostano sempre più i dati offsite, la sicurezza è fondamentale e, secondo Gartner, l’80% dei Cio prevede di aumentare la spesa per la sicurezza informatica e dei dati nel 2024.

Le diverse normative nazionali e regionali sulla sicurezza dei dati possono creare sfide complesse di sicurezza mentre proseguono gli impegni di standardizzazione.

Vedremo se le tendenze saranno confermate o se all’orizzonte si delinearanno altri scenari. Di certo, il tema dell’efficienza energetica e dell’ottimizzazione dei data center sarà fondamentale per supportare il mercato dell’Ai che si prevede avrà un impatto economico globale previsto tra i 2,6 e i 4,4 trilioni di dollari all’anno.

Crediti immagine: Depositphotos

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