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Formare i talenti del futuro, sulla via della sostenibilità e della transizione ecologica

abb sustainable talent program

Disporre di un bagaglio di competenze ampio è certamente oggi un elemento fondamentale per cogliere le opportunità offerte dalla transizione verde e digitale. La formazione – soprattutto in ambito Stem (science, technology, engineering and mathematics) – è l’elemento chiave per formare i professionisti del futuro e molte aziende l’hanno compreso bene…

L’innovazione tecnologica, la ricerca e lo sviluppo tecnologico non hanno pause e stanno trasformando il mondo che verrà. Possedere le competenze giuste è quindi importantissimo per cogliere le opportunità che questi cambiamenti apporteranno al nostro mondo.

Tuttavia, oltre tre quarti delle imprese europee hanno oggi difficoltà a trovare lavoratori qualificati e soltanto il 37% degli adulti ha l’abitudine di seguire corsi di formazione (dati Eurostat); inoltre, 4 cittadini europei su 10 (1 lavoratore su 3) non dispongono delle competenze digitali di base.

Da qui l’iniziativa dell’Unione europea per rilanciare l’importanza della formazione come elemento decisivo per cogliere le opportunità offerte dalla transizione verde e digitale, che ha decretato il 2023 come anno europeo delle competenze – inaugurato il 9 maggio in occasione della Festa dell’Europa – che terminerà l’8 maggio 2024.

Occasione che vuole sensibilizzare le istituzioni europee, gli Stati membri, le parti sociali, le imprese e i lavoratori dell’Ue a investire nella formazione e sullo sviluppo delle nuove competenze, spronando le imprese a investire in formazione ma anche gli individui a partecipare attivamente alle transizioni in corso nel mercato del lavoro attraverso la formazione continua.

Le imprese guidano il cambiamento con la formazione

L’apprendimento è quindi un aspetto decisivo per la crescita delle competenze individuali, per lo sviluppo del mercato del lavoro e, in generale, per l’economia europea. Sviluppando al tempo stesso iniziative che coniughino formazione, sensibilità verso la sostenibilità e gender equality.

Lo hanno compreso bene le imprese: in particolare Abb che nel mese di ottobre ha inaugurato il Sustainable Talent Program invitando nella propria sede di Sesto San Giovanni – in provincia di Milano – venticinque studentesse in materie Stem.

Inoltre, il programma permette ad Abb di promuovere, oltre alla formazione, anche la gender diversity all’interno dell’azienda, valorizzando le unicità di ciascun dipendente per costruire una società più sostenibile e inclusiva, in linea con la propria Strategia di Sostenibilità 2030.

Le 25 studentesse, che dal programma si aspettano di poter sfruttare al massimo questa esperienza per conoscersi meglio, per acquisire competenze trasversali e valorizzare le capacità già acquisite, potranno fruire di un percorso di mentoring nel corso dei tre mesi del Sustainable Talent Program e partecipare a workshop dedicati al public speaking e al personal branding.

Un’occasione, spiega il Country HR Manager di Abb Italia Emiliano Diotallevi per “creare connessioni di valore con professionisti che possano ispirare concretamente le giovani ragazze a proseguire una carriera in ambito tecnologico“.

A questo proposito, Abbiamo intervistato il manager di Abb per capire meglio gli obiettivi del programma.

emiliano diotallevi - abb

Come è nata l’idea di questo programma e perché è importante per Abb?

Abb collabora con le principali università italiane su diversi fronti e abbiamo registrato che mediamente la percentuale di laureate in discipline Stem è intorno al 30%, questo diventa una limitazione alla promozione della diversità di genere in azienda come la nostra dove una larga parte delle persone che assumiamo provengono da discipline Stem.

Questa iniziativa promossa da Abb Italia ha l’obiettivo di creare connessioni tra le giovani donne impegnate nello studio delle materie Stem e professionisti che possano ispirarle a proseguire una carriera in ambito tecnologico fornendo loro un percorso formativo dedicato.

Il Sustainable Talent Program è molto importante per Abb che promuove la gender diversity all’interno dell’azienda, con il fine di valorizzare le unicità di ciascuno e di costruire una società più sostenibile e inclusiva.

Quali sono le tappe principali di questo percorso formativo?

A settembre di quest’anno abbiamo lanciato una campagna per la candidatura al Sustainable Talent Program e devo dire con orgoglio che abbiamo ricevuto tantissime richieste. Il 30 ottobre le venticinque ragazze selezionate state invitate nella nostra sede di Sesto San Giovanni per conoscere le mentor che li seguiranno in questo percorso e per partecipare a un incontro interattivo sulla sostenibilità.

Sarà proprio il rapporto di mentoring a rappresentare il fulcro del programma, che è pensato per aiutare le giovani a chiarire i dubbi relativi al loro futuro professionale e a comprendere meglio le esigenze di una realtà come Abb. Per tutta la durata del percorso, ogni ragazza avrà infatti la possibilità di organizzare tre incontri con la propria mentor e condividere con lei speranze, idee e obiettivi.

Il programma si concluderà il 17 gennaio 2024 presso la sede Abb di Sesto e vedrà la presenza di Simona Alberini, Country Holding Officer e presidente del Consiglio di Amministrazione di Abb S.p.A.

Quali sono i punti di forza del Sustainable Talent Program?

È un programma studiato appositamente per proporre un percorso formativo, esperienziale e di mentoring con lo scopo di guidare giovani donne appassionate di discipline Stem durante la transizione dagli studi al mondo professionale.

Il programma include incontri con imprenditori, manager aziendali e innovatori che daranno la propria visione di sviluppo sostenibile e innovazione sociale. Sarà inoltre offerta la possibilità di partecipare a training sulla comunicazione, sul public speaking e sul personal branding per accrescere i soft skill così importanti nell’ambito professionale.

In un mondo in rapida evoluzione, in cui il panorama occupazionale per i giovani è caratterizzato da sfide e da opportunità uniche, Abb Italia offre alle future professioniste in ambito Stem un’opportunità per la crescita personale e professionale che punti allo sviluppo della leadership individuale in un contesto aziendale che punta alla celebrazione dell’unicità delle persone, all’innovazione e alla sostenibilità.

Sapete già se l’iniziativa verrà replicata il prossimo anno?

Abbiamo intenzione di replicare questa iniziativa che in questi anni si è evoluta con grande attenzione ai trend che caratterizzano l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Siamo oggi alla quarta edizione e ogni anno riconsideriamo la nostra proposta con lo scopo di introdurre nuovi elementi che la rendano sempre più attrattiva e al passo con l’evoluzione della richiesta di formazione.

Un programma del genere è attivo anche all’estero?

In questa formula si tratta di un’iniziativa di Abb Italia, però ci sono analoghe attività in diversi Paesi che sono attivate dalla realtà locali del Gruppo sullo stesso tema.

abb talent program

Parliamo anche di Sostenibilità, cosa prevede il programma sul tema?

La sostenibilità è una delle chiave di lettura di questo percorso: partendo da questa priorità, le partecipanti potranno approfondire il ruolo che tecnologia e digitalizzazione stanno giocando in ambiti come l’efficienza energetica, le rinnovabili, la mobilità elettrica e, più in generale, la gestione smart delle risorse naturali e dell’energia.

Questi aspetti che sono al centro della strategia di sostenibilità di Abb, impegnata sistematicamente nella riduzione delle emissioni di carbonio nelle proprie attività e presso i clienti con l’applicazione delle sue tecnologie, la preservazione delle risorse e l’economia circolare, la promozione del progresso sociale.

Questa esperienza non solo accrescerà la comprensione delle applicazioni pratiche delle Stem, ma incoraggerà le partecipanti a diventare esse stesse protagoniste del cambiamento.

Già nel primo incontro del 30 ottobre le ragazze sono state ingaggiate sulla Sostenibilità con l’attività di gaming Climate Fresk, un’esperienza interattiva che ha permesso loro di confrontarsi attivamente con le mentor sul tema della sostenibilità. Il gioco ha permesso alle giovani di approfondire cause ed effetti della sfida climatica e di capire in che modo un’azienda operante nel settore tecnologico come Abb possa contribuire al cambiamento.

Tutto ciò ha poi portato a una riflessione ancora più approfondita sul tema, durante la quale è stata discussa la Strategia di Sostenibilità 2030 di Abb. In Abb l’attenzione alla sostenibilità è già entrata a far parte di tutti gli aspetti del nostro business: dalla progettazione di nostri prodotti e delle nostre soluzioni, non più pensati solo in funzione del loro utilizzo ma anche in un’ottica di conservazione delle risorse, all’utilizzo di materiali a basso impatto, agli imballi sostenibili, fino ad arrivare a definire il corretto processo di smaltimento del prodotto a fine vita.

Visto il particolare momento per le donne, perché è importante promuovere la gender diversity all’interno delle aziende?

Nelle nostre attività di HR abbiamo riscontrato che l’intero ambiente lavorativo trae beneficio se nell’organico sono presenti professioniste preparate ad affrontare le sfide e consapevoli delle loro potenzialità.

Con questo programma vogliamo mostrare alle giovani tutti i possibili percorsi di carriera che un’azienda internazionale come la nostra può offrire, trasferendo una visione approfondita di Abb ed è per questo che nel corso del kick off event del 30 ottobre Abbiamo presentato alle 25 ragazze l’azienda e le possibilità di carriera a cui potranno aspirare in futuro.

Eppure, ancora oggi donne e Stem appare come un binomio difficile da realizzare nel nostro Paese…

Sì, purtroppo è così. Collaborando con le principali università italiane Abbiamo visto che mediamente la percentuale di laureate in discipline Stem è intorno al 30% e nelle aziende come la nostra dove una larga parte delle persone che assumiamo provengono da discipline Stem questo diventa una limitazione alla promozione della diversità di genere in azienda.

Quali sono, secondo lei, le cause?

Le cause vengono da lontano e hanno origine nei preconcetti che ancora esistono nella nostra cultura. Per molto tempo in Italia si sono suddivise molte professioni in due categorie: lavori per uomini e lavori per donne creando in taluni casi anche barriere di accesso per le donne ad alcune professioni.

A fronte di questo si è sviluppata una comunicazione sociale, spesso solo con un linguaggio allusivo ma di forte impatto, che ha creato i preconcetti fondanti di uno sbilanciamento che vede le ragazze maggiormente orientate a una formazione umanistica e i ragazzi a una tecnologica.

Anche le aziende riscontrano un beneficio ritrovando professioniste e donne più consapevoli e preparate, sia rispetto al mondo del lavoro che alle loro potenzialità?

Certamente e non solo per loro stesse, riscontriamo anche che l’intero ambiente lavorativo trae beneficio se nell’organico sono presenti professioniste preparate ad affrontare le sfide e consapevoli delle loro potenzialità.

Come per osmosi questa professionalità diventa un patrimonio dell’azienda ed entra nel Dna garantendo la transizione verso un contesto aziendale che punta alla celebrazione dell’unicità delle persone, all’innovazione e alla sostenibilità.