Visita guidata in un orto fuori suolo costruito con tecnica aeroponica da Agricooltur. Si trova a Milano in un seminterrato. Ecco perché lo troviamo una soluzione alternativa agli orti urbani
Anche gli orti evolvono e grazie alla tecnologia del fuori suolo diventano più efficienti. Soprattutto urbani dove l’idea di costruirlo proprio senza ricorrere alla terra potrebbe essere una soluzione per molti.
E proprio in una città come Milano siamo andati a visitare l’orto aeroponico (tecnica di coltivazione in serra, che non ha bisogno di alcun substrato) ideato da Agricooltur, azienda alle porte di Torino (Carignano).
L’orto aereponico in questione si trova all’interno nel seminterrato del nuovo condominio residenziale Forrest in town, situato alla Barona, nella zona sud-ovest di Milano.
Si tratta di un’opera di riqualificazione – in questi spazi, una volta c’era una fabbrica della Galbani – all’insegna dell’efficienza: gli edifici costruiti dal Gruppo Building sono certificati in classe A4.
E Agricooltur, con i suoi sistemi tecnologici brevettati di coltivazione fuori suolo aeroponici, ha reso possibile coltivare verdura fresca a metro 0. Il Ceo di Agricooltur, Marco Bartolomeo Divià, precisa: “usiamo tutto ciò di cui necessita la pianta ed evitiamo trattamenti“, cioè fitofarmaci di sintesi chimica usati in agricoltura.
Cuore verde in fondo a una scala
Entrando nel complesso si viene accolti in una tradizionale corte rurale virata in stile contemporaneo, che circonda un grande giardino curato nei dettagli, dalla preparazione del terreno, improntata al risparmio idrico, alla corretta associazione delle piante.
L’orto aeroponico è situato proprio al centro del giardino, per la precisione sotto di esso: per arrivarci, si scende una scala a chiocciola e si arriva in un corridoio luminoso, da cui tramite una grande porta a vetri, si accede ad un’area sotterranea di circa 70 mq, in cui sono installate le tre linee produttive.
La gestione dell’orto è a cura di Urbancooltur, azienda agricola di proprietà del gruppo Agricooltur, che si assume integralmente i costi di gestione poiché i prodotti saranno offerti ai condomini a tariffe agevolate.
Le eventuali eccedenze saranno successivamente integrate nel circuito commerciale di Urbancooltur, inserendole nella rete commerciale retail e Horeca.
Ma come funziona la coltivazione aeroponica?
In aeroponica la pianta è sospesa in un vaso a rete dal quale fuoriescono le radici, periodicamente nebulizzate da dentro i moduli a cassa, con le sostanze nutritive. L’illuminazione è a basso consumo.
La tecnologia è fornita da Ambralight, azienda italiana specializzata nella progettazione, sviluppo e produzione di lampade Led professionali per l’orticoltura, la floricoltura e la coltivazione di canapa. Luci che assicurano le condizioni ottimali per la crescita delle piante.
Il tipo di nutrimento viene gestito a distanza tramite connessione con la sede centrale di Agricooltur, per consentire interventi immediati ed efficaci sulle singole coltivazioni, evitando sprechi e sovradosaggi, mentre il controllo visivo e la manutenzione saranno portati avanti da un contadino urbano, un tecnico specializzato/agronomo di Urbancooltur, presente per circa quattro mezze giornate alla settimana.
Sarà responsabile del monitoraggio dei parametri essenziali dell’orto, tra cui umidità, illuminazione, la conducibilità elettrica del terreno e pH per la miscelazione del fertilizzante.
Inoltre, supervisionerà lo stato di salute delle piante, effettuerà la pulizia delle vasche di coltivazione, metterà in coltivazione le cialde pre-seminate e preparerà le soluzioni concimanti per l’irrigazione a nebulizzazione. Infine, gestirà la preparazione degli ordini destinati alla consegna ai condomini.
L’agronoma Valentina Barrera, responsabile ricerca e sviluppo in Agricooltur, sottolinea come con questo metodo le coltivazioni “difficilmente manifestano carenze nutrizionali, cosa che può capitare in agricoltura tradizionale. Di per sé, la qualità organolettica è migliore“.
In aeroponica, infine, non essendoci uso di terriccio, si riduce la diffusione di parassiti e malattie tipiche della coltivazione tradizionale, evitando il più possibile di ricorrere a insetticidi o antiparassitari.
Ortaggi a… metro zero
Da parte dei consumatori, sarà possibile, tramite un’App condominiale per smartphone e tablet, tarare la semina a seconda dei propri gusti ed esigenze. La capacità produttiva va dai 5 ai 10 prodotti a settimana per unità abitativa e dipenderà dal mix produttivo che i condomini sceglieranno.
Sempre attraverso l’App (il cui servizio si ripaga solo attraverso la vendita delle piantine, a 1,80 euro l’una), i condomini potranno scegliere cosa acquistare tra i circa 90 tipi di prodotti: ortaggi a foglia, aromatiche e micro-ortaggi venduti al pezzo. Tutto fresco, anzi vivo, consegnato agli utenti, a orari prestabiliti, presso la portineria del complesso.
L’orto aeroponico di Milano fa da apripista e da test, ma l’intenzione di Agricooltur è quella di replicare il modello costruito a Forrest In Town in più realtà urbane possibili per poter dare la possibilità a chi vive in città di provare l’esperienza dell’orto 2.0 fuori suolo.
testo e foto a cura di Maria Elena Masala













