Home Eco Lifestyle Tutela dei marchi: attenzione quando si fa upcycling

Tutela dei marchi: attenzione quando si fa upcycling

Fare upcycling per recuperare prodotti non più usati: attenzione però ai marchi riconoscibili perché sono tutelati dalle aziende… riciclare e ricreare va bene ma con le opportune verifiche.

Bello l’upcycling e infinite sono le attività creative in questo ambito: ma è bene informarsi in quali ambiti è possibile muoversi, perché è possibile cadere in un ambito giurisprudenziale legato alla tutela del marchio e ai diritti di proprietà intellettuale, quando il riuso e la rielaborazione è fatta da terzi, senza autorizzazione.

Ne parliamo con due esperte dell’argomento in questa nuova puntata di Pink&Green: Elisabetta Berti Arnoaldi e Francesca La Rocca, avvocati del foro di Milano per lo Studio Sena&Partner.

Difatto, anche in Italia “il titolare del marchio – spiegano dallo Studio Sena&Partnerha il diritto esclusivo sul segno e può impedirne l’uso a chiunque non sia autorizzato“.

Attenzione, quindi, che la tematica non tocca solo il settore del fashion, ma tutto quanto riguarda il design. Compresi il packaging, legno, vetro… i diritti di proprietà intellettuale coprono, in effetti, molti ambiti ed è bene tenerli tutti in considerazione.

I consigli sono ben chiari: massima attenzione ai marchi riconoscibili ma anche a quelli che sembrano di minor importanza e invece, proprio perché potrebbero creare confusione nei consumatori, sono tutelati dalle aziende.

Ben vengono quindi gli accordi: “il problema giuridico alla base di queste questioni è – ricordano le due esperte – se sia ammesso da parte di terzi l’uso di un prodotto, o parti di esso, per dar vita a uno nuovo, che mantenga il marchio di quello originario“.

Vanno quindi fatti dei passaggi con le case madri di un marchio per poterci lavorare sopra, Anzi magari allo stesso marchio potrebbe piacere la nuova idea e ci si collabora assieme (viceversa il rischio potrebbe essere che vi copino l’idea. Cercate di tutelarvi anche in questo senso).

L’importante è non invertire la rotta: l’upcycling, il riuso creativo è un’ottima risposta di economia circolare all’usa e getta o addirittura allo smaltimento forzato di avanzi di magazzino.

Inoltre, è una grandiosa risposta creativa a traino anche di nuove startup. L’importante è capire come muoversi al meglio perché non ci siano boomerang né di immagine, né di business.

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