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Job&Orienta di Veronafiere: ecco perché partecipare

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A Veronafiere abbiamo visitato il Salone Job&Orienta, occasione per gli studenti di valutare le offerte di studi, sia italiane che estere

Come ormai da più di 30 anni, alla fine di novembre si è tenuta presso il centro Veronafiere una nuova edizione di Job&Orienta: il salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro.

Un evento dedicato ai giovani che si accingono a scegliere cosa fare da grandi, una vetrina in cui sono state esposte tante possibilità, più di 400 stand non solo italiani, il cui fine ultimo è l’aiutare i giovani a trovare la propria posizione all’interno della società.

Una vetrina che si potrebbe definire interattiva, in sintonia con l’era digitale in cui viviamo, vista la grande quantità di seminari, dibattiti e laboratori proposti che hanno coinvolto gli ospiti del Salone: l’organizzazione segnala 45.000 visitatori.

L’orientamento inteso come il processo che guida il giovane in primis nella presa di coscienza delle proprie abilità e competenze e poi nella ricerca attiva del percorso lavorativo e/o di istruzione è stato chiaramente il leit motiv di tutto l’evento.

Ma, in particolare, cosa è emerso visitando il salone? È emersa la necessità di figure professionali sempre più addette ai lavori, sempre più specializzate e competenti che possano corrispondere ai bisogni che le aziende stanno manifestando e hanno manifestato.

Di conseguenza il giovane che sceglie di partecipare a questo evento ha la possibilità di mettersi in gioco: a partire dai quiz di auto-orientamento (Orientagame di Unioncamere per citarne uno) con i quali può approfondire e verificare l’area di studio professionale più indicata in base alle competenze già acquisite e alle proprie aspirazioni, per arrivare a toccare con mano quello che potrebbe essere il percorso di specializzazione che lo porterà a realizzare sé stesso nell’ambito lavorativo (laboratori di cucina green, simulazioni di guida di trattori, progettazioni estemporanee di collezioni di abiti: alcuni degli esempi visti).

Il tema dell’orientamento quest’anno è stato centrato sul Made in Italy, per sottolineare l’importanza di una maggiore consapevolezza della qualità e dell’eccellenza delle nostre figure professionali, così apprezzate nel resto del mondo.

In aggiunta si è respirato molto forte un dettaglio non di poco conto: orientamento Made in Italy focalizzato su competenze e professioni all’insegna della sostenibilità e del green.

Emerge chiaramente che se da un lato le imprese per potersi evolvere nei temi della sostenibilità hanno sempre maggiore bisogno di figure professionali, che abbiano acquisito le corrette competenze per rispondere a queste tematiche sempre più forti e più necessarie, dall’altro lato gli enti e gli istituti preposti stanno già adeguando molto velocemente e in modo concreto i loro piani studio a queste esigenze.

articolo redatto da Cinzia Galvagni

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