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Il ruolo degli insetti nell’ecosistema globale

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Immagine da Pixabay

La vita e lo sviluppo degli insetti sono da sempre considerati il metro di valutazione per comprendere la salute della Terra.

Gli insetti hanno un ruolo centrale nella vita sul pianeta Terra: il loro sviluppo è direttamente proporzionale alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità.

Ecco perché è importante, a livello di innovazioni e tecnologie, tenere presente come evitare di danneggiare il loro mondo e di conseguenza il nostro.

Dalle associazioni di categoria alle realtà industriali nazionali e internazionali, tutti si chiedono come poter contribuire alla salvaguardia degli insetti.

L’impatto del Citrus greening

L’Unione Coltivatori Italiani pone l’urgenza di un intervento a livello europeo per vigilare contro le fitopatie provenienti dai Paesi extraeuropei.

Il Citrus greening è una malattia batterica senza cura, caratterizzata da una fase di contagiosità anche quando la pianta sembra sana per diversi mesi dopo l’infezione.

I primi segni includono un inverdimento generale, poi un progressivo ingiallimento. In un anno spuntano segni evidenti di deperimento, con abbondanza di rami secchi.

Data la produzione di frutti in questo modo, che non diventano mai maturi, viene chiamata malattia dell’inverdimento degli agrumi. Come tipo di malattia rende difficoltosa anche la vita degli insetti che si nutrono delle sostanze contenute nelle piante fruttifere.

L’uso di fitofarmaci e l’impatto sugli insetti

Secondo uno studio condotto in 128 siti di otto nazioni dal consorzio istituito da 42 partner con il contributo del Crea, l’uso di fitofarmaci influisce negativamente sui bombi – importanti insetti impollinatori delle colture e della flora spontanea, appartenenti alla stessa famiglia delle api.

In ciascuna area analizzata dalla ricerca gli scienziati hanno posizionato tre colonie di Bombus terrestris per l’intero periodo della fioritura, per poi svolgere misurazioni sullo sviluppo a campionamenti e valutare la presenza di residui di fitofarmaci.

I dati usati riguardano lo sviluppo di colonie in termini di peso e presenza di bozzoli. Il polline raccolto e immagazzinato dai bombi, infatti, è risultato contaminato da diversi fitofarmaci.

Per la precisione, otto differenti molecole in media per colonia e in alcuni casi si è arrivati fino a 27 differenti composti, in prevalenza fungicidi. Da un lato l’uomo può preservare gli habitat per tutelare la vita degli insetti.

Dall’altro, invece, può drasticamente ridurre la sua mano nell’ambiente per evitare disastrosi tracolli. In questo modo, agendo su un doppio fronte, si potrà avere un equilibrio all’interno dell’ecosistema mondiale.

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