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Appello per la costruzione di un pronto soccorso veterinario all’Isola d’Elba

cani randagi
Immagine da Depositphotos

Appello per sostenere una raccolta firme che aiuti a realizzare un canile/gattile e un pronto soccorso veterinario all’Isola d’Elba: lo lancia Animal Project Isola d’Elba che chiede il sostegno di tutti…

L’Isola d’Elba ha un problema legato alla gestione dei pets: se fuori stagione sull’isola vivono 30mila persone, durante il periodo turistico i residenti possono arrivare anche a 200mila.

Tuttavia, sull’isola non esiste un canile né un gattile e nemmeno una clinica veterinaria aperta 24 ore su 24 e l’ultimo collegamento per il continente parte alle 20:30. In caso di emergenza, quindi, esiste il rischio concreto che nessun veterinario risponda al telefono e che un animale possa morire.

Oltre a un obbligo giuridico, esiste un preciso dovere etico per gli abitatnti dell’isola di poter curare i propri animali: per questo Animal Project Isola d’Elba chiede ai 7 comuni elbani di provvedere al più presto, lanciando una raccolta firme su Change.org.

L’associazione animalista informa che “i Comuni elbani nel corso degli ultimi 20 anni hanno perso ingenti finanziamenti pubblici e privati e nonostante un preciso obbligo di legge a oggi manca ancora una struttura per ospitare cani vaganti e abbandonati e gatti in difficoltà.

L’iter di approvazione del progetto era quasi giunto al termine, quando si è appreso che la Fondazione tedesca disponibile a finanziare buona parte dell’opera si è ritirata per il troppo tempo trascorso.

Ora i 7 comuni elbani devono trovare le risorse finanziarie necessarie per coprire i costi di realizzazione del canile/gattile e la spesa, suddivisa tra tutti, non è affatto ingente.

Chiediamo ai Sindaci dei Comuni elbani di realizzare finalmente, dopo 20 anni dall’avvio dell’iter, un canile/gattile e pronto soccorso veterinario H24 come previsto dalla Legge 281/1991 e dalla Legge regionale toscana n.59/2009 e come stabilito nella Convenzione che hanno firmato nel 2018“.

Gli diamo una mano anche noi sostenendo l’iniziativa: ecco il link per firmare.

Crediti immagine: Depositphotos

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