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Le professioni del futuro: le nuove frontiere del lavoro

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Immagine da Pixabay

Capire le professioni adatte a noi non è sempre facile: per questo occorre anche guardarsi intorno e capire quali sono i possibili mestieri del futuro.

Capire quale lavoro è ideale per noi, o che tipo di impiego si cerca a seconda del periodo vissuto, non è semplice in anni dove tutto scorre in fretta e si creano nuove mansioni.

A seconda delle esigenze e con l’evolversi delle tecnologie, gli impieghi evolvono a loro volta e si creano delle professioni già proiettate nel futuro.

È a quel punto che conviene interrogarsi e capire che posto occupare nel mondo, confrontando le proprie skill con le capacità di adattamento al mondo.

Le professioni del futuro

Stranger Skills è il lavoro di ricerca di Phd Media per cercare di ipotizzare dodici possibili professioni del futuro. Al passo con le nuove tecnologie, potrà esserci per esempio il Ml Creative Producer, che si occuperà di sviluppare nuove creatività riducendo il tempo di produzione e implementando modelli predittivi che ne miglioreranno le performance, supervisionando l’intero software.

I Creator Collaborator, invece, lavoreranno al fianco di creator e influencer per promuovere brand con tecnologie avanzate nel campo della comunicazione e dell’e-commerce.

Altro tipo di professione è il Conversational Ai Develepoter, per creare comunicazioni interattive al cento per cento: i clienti potranno per esempio interagire con un personaggio dello spot che appare sullo schermo per fare domande sul prodotto oppure acquistarlo direttamente.

Emergeranno anche gli esperti di Game Commerce, caratterizzati dalla capacità di creare un nuovo livello di e-commerce nelle principali piattaforme di giochi online.

Il Video Commerce, invece, si svilupperà per far apparire e impostare al meglio i prodotti nelle diverse piattaforme.

Il Consulting-Advisory, invece, sono creativi che svilupperanno prodotti preconfezionati e personalizzati in base alle esigenze delle singole aziende.

Ci sarà bisogno, come professioni del futuro, anche di esperti di Technology Orchestration, per collegare tra loro attività diverse tra loro, come off-site e on-site.

Anche i Cleanroom Developer avranno un posto: lavoreranno con le aziende per sviluppare l’accesso ai loro dati nel proprio cloud, consentendo accessi esterni ai dati in modo conforme.

I Decision Science prenderanno invece decisioni sul piano del marketing tramite algoritmi addestrati.

Si moltiplicheranno le domande per il Sustainability Manager, per identificare e monitorare gli impatti ambientali e sociali delle attività di un’organizzazione.

Il Diversity, Equity & Inclusion Manager promuoverà invece le diversità e l’inclusione in qualsiasi tipologia di organizzazione.

Nel frattempo sono aperte le iscrizioni alla terza edizione del Master in Professione Registrar dell’Accademia Aldo Galli-Ied Network di Como.

Si tratta di un master che conferisce 60 crediti formativi e registra un tasso di occupazione del 100 percento. Il master in questione alterna lezioni teoriche a esercitazioni pratiche e si conclude con un tirocinio dall’alto valore formativo presso alcune delle più importanti istituzioni legate al patrimonio storico e contemporaneo.

Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di applicare le proprie competenze e di gestire la movimentazione di collezioni pubbliche e private, di valutare l’opportunità del prestito o delle nuove collocazioni delle opere, la corretta conservazione e la valutazione di eventuali rischi legati a queste operazioni.

Lo studio di ManpowerGroup-Ey-Sanoma

Secondo uno studio realizzato da Ey, ManpowerGroup e Sanoma Italia, le competenze nell’era dell’intelligenza artificiale impatteranno enormemente nel mondo del lavoro.

La domanda di lavoro nel settore continuerà a crescere nei prossimi anni, ma la crescita rallenterà dal 2024 e in modo più significativo nel 2027.

Nel dettaglio, le professioni legate all’Ia cresceranno in 9 settori su 23, dalle telecomunicazioni ai servizi di educazione e formazione, ma anche in banche e assicurazioni.

Per le singole professioni, invece, si parla di un incremento di ingegneri e fisici, di analisti di mercato e psicologi del lavoro e della formazione.

Cresceranno anche i profili ad alto contenuto creativo, ma anche di professioni legate al marketing e alle vendite.

Altro grande cambiamento riguarderanno i green jobs, cioè posizioni che richiedono competenze specifiche rispetto ai diversi settori di sostenibilità e padronanza di ampia varietà di green skill.

Si interverrà su tre quarti delle professioni tra imprese, sistema d’istruzione e decisori pubblici, mentre il disallineamento tra le competenze dei neolaureati italiani e i lavori di primo impiego aumenterà in modo significativo nel corso del decennio.

Le professioni del futuro sono dietro l’angolo e ci sono le opportunità per coglierle in pieno. Non si deve fare altro che stare al passo.

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