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Vegetariani e vegani italiani sono attenti al bio?

veganuary
Immagine da Depositphotos

L’Italia è uno dei Paesi europei a maggiore coltivazione bio ed entro il 2027 si punta a passare dal 19 al 25% dei campi coltivati biologicamente. Ma quanto i vegetariani/vegani acquistano bio? Forse lo capiremo meglio durante questo mese di gennaio, ribattezzato Veganuary

Entro il 2027, il 25% della superficie italiana dedicata all’agricoltura dovrà essere coltivata a biologico. Sull’onda dell’art.7 della legge 9 marzo 2022 (la n.23, ovvero quella sul biologico), la Conferenza Stato Regioni lo scorso dicembre ha definito queste direttive inaugurando sostanzialmente il Piano d’azione nazionale per il biologico.

Il che ci mette in ottima posizione rispetto alla strategia Farm to Fork per il 2030, che definisce l’obiettivo del 25% di superfici dedicate alle coltivazioni biologiche.

Al 2022 (ultimi dati resi disponibili da Nomisma) la percentuale è del 19% (ovvero oltre 2,3 milioni di ettari) che è molto di piu della media europea che è del 12%. La direzione piace a Federbio che si immagina sempre più frutta e verdura bio sulle tavole degli italiani.

La domanda è: vegetariani e vegani sono attenti al bio? Non ci sono ancora dati certi.
Di sicuro vagani e vegetariani hanno a cuore gli animali.

Sarà anche per questo che per il quinto anno consecutivo Essere Animali è partner ufficiale per l’Italia di un’iniziativa mondiale che orende il nome di Veganuary che concentra l’attenzione per tutto il mese di gennaio sull’alimentazione vegetale.

Partito da un semplice tavolo da cucina nello Yorkshire, Veganuary è diventato un fenomeno globale che dimostra anche come scegliere un’alimentazione a base vegetale non vuol dire isolarsi o fare rinunce.

Anzi, il fenomeno va di moda: sui social si moltiplicano le ricette e i tutorial e che si iscrive sul sito italiano di Veganuary riceverà anche 31 ricette (una al dì) e consigli per provare un’alimentazione completamente vegetale, sana e gustosa. Se poi si usassero prodotti bio si farebbe bingo.

Anche l’italiana Planet Farms, una delle prime vertical farmer, punta con forza a promuovere tra i propri clienti l’iniziativa e per questo ha intensificato la propria presenza anche nella Gdo.

Crediti immagine: Depositphotos

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